TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



giovedì 2 dicembre 2010

DA STANOTTE ROVESCI E GRANDINATE IN TOSCANA,DA DOMANI SERA NEVE SEPRE PIù VICINA


Un nucleo di aria molto fredda muoverà dalla Francia irrompendo nel mar Tirreno dalla valle del Rodano.Aria gelida in quota investirà il centro nord con la nostra regione che si troverà sotto un'isoterma di -30 a 850hpa mentre la parte centrosettentrionale verrà addirittura sfiorata da una -35.Si svilipperanno a partire da stanotte intensi rovesci,anche temporali più probabili sulla costa settentrionale.Con l'ingresso del nucleo più freddo nelle prime ore di domani intense grandinate si faranno spazio a partire dall'alta toscana,soprattutto su versili,province di lucca,prato e pistoia.
La quota neve calerà bruscamente e nei rovesci più intesni potrà arrivare al di sotto dei 500m.Dal pomeriggio di domani il nucleo freddo in quota lascerà la nostra regione ma un nuovo impulso freddo affonderà nel ligure determinando la formazione di un minimo di bassa pressione in lenta traslazione verso nord-est.
Tale minimo richiamerà aria via via più fredda con valori a 850hpa anche di -5/-6.Si assisterà così ad una pausa precipitativa nel tardo pomeriggio di domani,probabilmente anche con rasserenamento momentaneo prima che il minimo cominci a lavorare dalle prime ore della serata.
Nella notte tra venerdì e sabato intense precipitazioni interesseranno la toscana settentrionale con neve inizialmente a 300m ma in calo fin verso la pianura nelle prime ore di sabato quando città come lucca pistoia e prato potrebbero assistere a rovesci nevosi con fiocchi grandi e bagnati.


Molto importante sarà vedere come si riverserà al suolo l'aria fredda domani per capire dove la colonna d'aria consentirà eventuali episodi nevosi fino al piano.
Al momento infatti il wrf ci mostra temperature a 925hpa molto al limite per la toscana settentrionale mentre decisamente alte per quella centro-meridionale,ma la differenza la farà il now-casting con zone molto vicine che potrebbero avere risultati opposti.


Deciso miglioramento dalla tarda mattinata di sabato in attesa di un deciso rialzo termico.

mercoledì 1 dicembre 2010

ROVESCI ANCHE NEVOSI TRA GIOVEDì E SABATO SU TOSCANA E NORD EST


Oggi inizia il periodo dell'anno probabilmente più avvincente per i meteo appasionati con l'ingresso nell'inverno metereologico.Dicembre spesso è il mese migliore,non solo perchè porta le ondate di freddo più interessanti (anche se spesso non quelle più intense),ma anche perchè essendo soltanto il primo dei tre mesi invernali viene vissuto senza ansia da prestazioni.Le analisi fatti in questo periodo risultano spesso le migliori poichè oggettive e non influenzate dal terrore che gli utlimi giorni d'inverno passino senza alcun episodio.
L'inizio invernale sull'europa è di quelli col botto come era stato previsto già ai primi di ottobre mentre l'Italia si trova ai margini a causa di una circolazione fredda troppo occidentale.Tuttavia solo con questi tipi di assetto barico si riesce a calamitare il freddo più intenso,è quindi meglio rischiare qualche occidentalizzazione di troppo piuttosto che veder scendere tutto troppo ad est.
Nelle prossime ore il nucleo gelido disceso sulla spagna inizierà una retromarcia muovendosi verso est grazie ad una nuova pulsazione azzorriana,questo permetterà ad aria molto fredda in quota di gettarsi nel mediterraneo dalla valle del rodano.
A 500hpa una -35 sfonderà da domani pomeriggio su nord e toscana riproponendo la configurazione già vista nella settimana scorsa.Forti temporaali e rovesci di acqua ghiacciata interesseranno nord ed alta toscana con possibili fiocchi marci in mezzo alla pioggia già al piano nella serata di giovedì.Il libeccio soffierà impetuoso e la neve cadrà a quote tra i 300 e i 500m,ancora una volta il richiamo caldo ed umido di queste ore accentuerà i contrasti.



Venerdì aria più fredda affluirà anche al suolo con calo delle temperature e parziale attenuazione dei fenomeni.Da venerdì sera però un minimo secondario sul tirreno determinerà l'ingresso di nuovi rovesci su alta toscana e nord est,le temperature a 850hpa prossime ai -5 potrebbero favorire la neve al piano anche sulla nostra regione anche se senza accumuli.Su veneto e friuli invece la presenza di temperature più basse dovrebbe permettere senza troppi problemi la neve al piano.Dalle prime ore di sabato il tempo migliorerà regalandoci un sabato di cieli sgombri da nubi anche se con temperature piuttosto basse.
Domenica l'espansione di un promontorio di alta pressione africana darà il via ad un importante rialzo termico,prima però se alcuni tasselli andranno al loro posto le correnti meridionali potrebbero portare debolissime nevicate sulle province di Lucca e Pistoia anche prossime al piano.Al nord ovest invece la neve potrebbe cadere diffusamente al piano per poi trasformarsi in pioggia il giorno seguente.



Infine la prossima settimana dovrebbe regalarci finalmente un periodo con temperature sopra la media e soprattutto cieli sereni,potremmo così ammirare di nuovo il sole prima di tuffarci nel periodo probabilmente più ricco di soddisfazioni della stagione 2010-2011,ovvero il post 10 dicembre.

domenica 28 novembre 2010

NEVE AL NORD,SUL RESTO D'ITALIA PIOGGIA E SBALZI TERMICI


E' andata male due volte alla toscana in questi ultimi giorni: il primo episodio atteso per giovedì scorso infatti non ha portato rovesci nevosi al piano ma soltanto, si fa per dire, temporali e grandinate, il secondo atteso per stamattina sull'alta toscana non si è fatto proprio vedere.Nonostante temperature prossime allo zero gia nella serata di ieri, l'ingresso di venti molto forti e delle precipitazioni in netto anticipo ripsetto alla tabella di marcia prevista hanno impedito una seppur debolissima spolverata sul centro nord regione nelle primissime ore di stamattina.
Passato quindi questo episodio da nowcasting si torna a guardare alle dinamiche globali dei prossimi giorni.Mentre il nord,soprattutto il nord-ovest, farà i conti con un paio di episodi nevosi il centro e la toscana dovranno arrendersi ad un intenso seppur temporaneo richiamo caldo.Nella settimana entrante infatti si alterneranno correnti molto umide meridionali con altre più fredde in ingresso dal Rodano.Tale situazione permetterà grandi piogge sulla toscana e sull'emilia,piogge che a causa dello scioglimento delle nevi nel momento di maggior richiamo caldo, potrebbero risultare particolatrmente insidiose per fiumi e torrenti.
Il maltempo risulterà molto intenso nella giornata odierna con piogge insistenti al centro versante tirrenico e gran neve in appennino attorno agli 800m in leggera salita.Al nord-ovest e su lombardia e veneto settentrionale invece sarà la neve la grande protagonista anche se spesso la pioggia potrà far capolino tra i fiocchi.
Lunedì sarà una giornata di tregua su tutto lo stivale con qualche nuvola bassa solo sul versante tirrenico,le minime saranno sui valori medi o al di sotto al nord e le massime saliranno.




Da martedì e soprattutto mercoledì e giovedì un affondo ulteriore verso la spagna richiamerà correnti calde meridionali che faranno innalzare le temperature al centro sud,il centro si troverà nuovamente interessato da piogge abbondanti e il nord probabilmente rivedrà la neve anche se stavolta dovrebbe trattarsi di nevicate molto più circoscritte al piemonte e all'alta lombardia.Proprio in questi tre giorni con la quota neve alta in appennino Liguria e Toscana rischieranno qualcosa anche se al momento l'intensità delle piogge previste non è particolarmente preoccupante.Infine da giovedì la traslazione verso est del nucleo di aria fredda tra spagna e franica dovrebbe riportare un deciso abbssamento delle temperature con aria più fredda in ingresso da ovest.

Al momento non si intravedono ancora i movimenti necessari per un'intensa ondata fredda sulla nostra penisola nonostante le previsioni a lungo termine avessero indicato in dicembre il mese più interessante di questo inverno,tuttavia dando uno sguardo ai modelli si nota chiaramente una costante tendenza dell'azzorriano a rimanere disposto a blocco in pieno oceano.Risulta quindi probabile una nuova crisi del vortice polare attorno alla metà del mese di dicembre anche se il rischio di occidentalizzazioni non si può escludere come ripetuto da fine agosto nonostante molti pensassero ad un inverno freddo e secco al centro-nord.

mercoledì 24 novembre 2010

DA DOMANI FINO A DOMENICA FREDDO E NEVE AL NORD

La poderosa azione dell'alta pressione azzorriana in elevazione verso nord determina in queste ora la discesa di un fronte di aria gelida verso l'Europa occidentale.Tale forcing azzorriano era stato anticipato già dai primi giorni di novembre su questo blog anche se non ci eravamo sbilanciati sulle possibili conseguenze sulla nostra penisola.I vari modelli sono stati infatti molto incerti nel capire la giusta direzione della colata fredda e rimangono tutt'ora incerti su quale sarà l'evoluzione nel medio termine.
Ciò che appare certo è che aria più fredda affluirà nelle prossime ore su tutt l'Italia con le termiche più basse che interesseranno più direttamente il nord.Domani la giornata inizierà all'insegna di cielo sereno o poco nuvoloso con minime molto vicine allo zero su tutto il nord e leggermente più alte al centro.Una nuvolistà più intensa associata a deboli piogge l'avremo sulla toscana e sul centro sud versante tirrenico.Dal pomeriggio l'ingresso da nord ovest di aria molto fredda in quota con valori di -30 a 500hpa determinerà un'intenso peggioramento che già dalle prime ore di venerdì grazie all'aria fredda precedentemente affluita permetterà locali nevicate anche in pianura al nord.Le zone più colpite dalla neve saranno lombardia e veneto,con la neve che farà la sua comparsa anche a Milano e Verona,al nord est invece potrebbe piovere anche se non è da escludere qualche fiocco di neve.


Anche l'emilia occidentale potrebbe avere qualche episodio nevoso al piano,situazione più delicata per la Toscana dove dalla serata di domani ed in particolare nella notte su giovedì la neve scenderà fin verso i 300m in particolare sul nord della regione,il freddo in quota e l'aria comunque fredda affluita nei bassi strati potrebbero regalare duranti le precipitazioni più intense qualche coreografica sfiocchettata in mezzo alla pioggia.
Sabato sarà una giornata di tregua con temperature basse ed apice del freddo al centro nord ma con cieli perlopiù sereni.Le minime caleranno sotto lo zero al nord mentre le massime si manterranno entro i 9 gradi.


Il nucleo freddo portatosi sull'Europa centrale tenderà da sabato a spostarsi verso sud-ovest attivando così un profondo minimo di bassa pressione,umidi e miti venti meridionali soffieranno sull'Italia,lo scorrimento di questi venti sul freddo presente al suolo permetterà la prima nevicata da cuscino al nord ovest,con accumuli nevosi che nel piemonte meridionale potranno superare anche i 25 cm.Tutto il piemonte e l'alta lombardia vivranno una domenica all'insegna di neve e freddo mentre il nord est,l'emilia e la toscana dovranno accontentarsi di piogge e neve oltre gli 800m in salita, anche se le temperature al suolo rimarranno molto basse.
Per la Toscana settentrionale non è da escludersi che al momento in cui arriveranno le prime precipitazioni,nelle primissime ore di domenica, l'aria fredda ancora presente possa permettere deboli sfiocchettate.Le zone in cui tale possibilità sembra più alta sono Lucca e pistoia e relative province.
Preferiamo per adesso fermarci con la nostra analisi a domenica visto che regna ancora molta incertezza sul dopo,probabilmente ci attenderà una fase con un forte richiamo caldo e precipitazioni abbondanti (il che assieme allo scioglimento della neve caduta in precedenza potrebbe nuovamente esporre il centro nord al pericolo alluvioni) seguito da un nuovo e rapido abbassamento delle temperature.Una nuova crisi del vortice polare potrebbe verificarsi dopo il 10 dicembre con possibile episodio rilevante anche sull'Italia.

mercoledì 17 novembre 2010

AZZORRIANO:SCACCO MATTO IN TRE MOSSE,ITALIA DALLA PIOGGIA ALLA NEVE IN 10 GIORNI?

Abbiamo preferito aspettare prima di aggiornare la situazione,come sempre in questi casi infatti serve molto tempo affinchè i modelli possano metabolizzare le mosse del VP.Nei prossimi giorni infatti l'azione congiunta dell'alta pressione aleutinica e di quella azzorriana porteranno a ripetuti tentativi di split del vortice polare con la formazione di un'alta pressione stabile tra groenlandia e polo nord.L'asse di tale azione a tenaglia sarà tale da favorire un poderoso affondo del core canadese negli USA,affondo che con un effetto feedback andrà ad alimentare una seconda spinta azzorriana che sarà molto probabilmente la diretta responsabile di un episodio di gelo rilevante per gran parte d'europa.
Bisogna infatti tener presente che aldilà di ciò che possono suggerire i modelli una configurazione di questo tipo solitamente ha come caratteristica quella di essere molto lenta a guarire proprio perchè genera nuove pulsazioni in grado di disturbare il vp a più riprese.Con un asse azzorriano-aleutinico del genere nell'arco di 15 giorni solitamente quasi tutta l'Europa deve fare i conti con freddo e neve.
Andiamo quindi per ordine e descriviamo passo per passo come questo episodio fondamentale per la prima parte dell'inverno europeo prenderà forma:


PRIMA MOSSA:Inizialmente la nostra penisola dovrà ancora una volta fare i conti con piogge anche molto intense soprattutto in quelle zone già colpite duramente in questo piovoso autunno:Toscana,Liguria,Lombardia,Veneto,Friuli.Tale ennesimo peggioramento sarà determinato da una possente elevazione azzorriana verso la groenlandia che farà affluire sul mediterraneo aria nord atlantica con contributo artico.Tale aria fredda in quota ed altamente instabile scaverà un profondo minimo di bassa pressione tra corsica e tirreno in spostamento verso est.La fascia tirrenica ed il nord est verranno investiti da piogge anche molto forti mentre la neve cadrà a quote prossime ai 1200m sulle alpi e leggermente superiori sugli appennini.Tutto ciò si verificherà a partire da sabato sera e durerà almeno fino a martedì con apice di maltempo tra domenica e lunedì.






SECONDA MOSSA:Il blocco anticiclonico in atlantico si romperà temporaneamente dando vita ad una configurazione che avevamo più volte ipotizzato nei mesi scorsi come la più probabile e ricorrente durante questa prima parte di inverno,ovvero un nucleo di alta pressione tra nord atlantico e greonlandia.Contemporaneamente il ramo canadese del vortice polare andrà in cut off e tenederà a sprofondare,azione questa che sarà alla base della terza mossa.La russia europea intanto sarà presa d'assedio dal core siberiano del VP il quale si avvicinerà minaccioso all'europa dell'est.

TERZA MOSSA:Il lobo canadese tenderà quindi a sprofondare permettendo la seconda e più solida pulsazione azzorriana con formazione di un nuovo blocco.Stavolta l'aria gelida sarà più a portata di mano e la retrogressione del siberiano si completerà con un ingresso sull'europa centrale di aria continentale che potrebbe proseguire la sua marcia gettandosi direttamente nel mediterraneo.Difficile capire ancora quale saranno le conseguenze visto che biosgnerà capire il tipo di ingresso e le tempistiche,rimangono però pochi dubbi che anche l'Italia possa fare i conti con un episodio rilevante di freddo e neve.
La disposizione delle SSTA e il tipo di configurazione propendono infatti per un freddo perturbato con la prima neve al piano che potrebbe fare la sua comparsa al centro nord grazie ad una ciclogenesi mediterranea.
I contorni del quadro dunque sono ancora un po' confusi,d'altronde la dinamicità dei prossimi 10-15 giorni non permette di fare previsioni troppo sicure,sicuramente una crisi del genere da parte del vortice polare porterà conseguenze pesanti fin verso la media stratosfera,fatto qeusto che potrebbe dare all'imminente evento valore di gustoso antipasto.
Sarà comunque necessario seguire quotidianamente gli aggiornamenti per capire le conseguenze sulle nostre regioni.

lunedì 15 novembre 2010

ATTENZIONE TRA STANOTTE E DOMATTINA,POSSIBILI NUBIFRAGI SU ALTA TOSCANA E LIGURIA,ALTRA SETTIMANA DI MALTEMPO


Non cambia il copione meteo sul mediterraneo con ancora l'atlantico a farla da padrone soprattutto al centro nord e fascia tirrenica.In queste ore infatti un affondo artico sta interessando la Francia per poi dirigersi verso sud entrando sul Mediterraneo e scavando un profondo minimo di bassa pressione.Tale minimo traslerà poi verso est andando a ricreare una situazione simile a quella che portò nubifragi ed allgamenti su liguria ed alta toscana tra il 4 e 5 ottobre scorsi.L'apice del maltempo verrà raggiunto tra la tarda serata e le prime ore dell'alba quando forti temporali colpiranno soprattutto le fasce costiere di Liguria e Toscana sttentrionale mentre nel corso della mattinata i fenomeni più intensi raggiungeranno il nord est.Si tratterà di un passaggio piuttosto rapido tale da escludere danni dovuti a piogge durature,tuttavia i fenomeni potranno essere localmente molto forti e provocare veri e propri allgamenti lampo.L'arrivo di un nucleo molto freddo in quota (-26°C a 500hpa) in contrasto con aria mite ed umida presente in queste ore darà luogo a temporali insoliti per la stagione e localmente anche a delle grandinate.La neve cadrà sulle alpi attorno ai 1600-1700m,più o meno alla stessa quota anche sugli appennini complice il freddo in quota e l'intensità dei fenomeni.
Dalla nottata tra martedì e mercoledì assisteremo ad un rapido quanto transitorio miglioramento del tempo a partire da nord oves con fenomeni residui al centro sud versante tirrenico.


Da giovedì però il tempo tornerà a peggiorare con piogge intense al centro nord e toscana per la progressiva elevazione dell'alta pressione azzorriana verso nord che farà scivolare lungo il suo bordo orientale aria più fredda ed umida nord atlantica.Stavolta le piogge saranno più insistenti ma non assumeranno il carattere di rovescio o temporale con la quota neve che sulle alpi crollerà al di sotto dei 900m mentre sull'appennino centro-settentrionale si attesterà attorno ai 1200.le temperature caleranno e il maltempo si manterrà almeno fino a domenica seppure con una breve pausa al nord ovest venerdì.
Spingersi oltre il week end non è ancora consigliabile a causa del grande caos che regnerà alle latitudini polari con l'instaurarsi di una possente circolazione antizonale capace di determinare la discesa di masse di aria gelida probabilmente anche verso l'Europa.La dinamicità risulta ancora troppo elevata per formulare un'ipotesi attendibile anche se sembrano aumentare le possibilità di una fase fredda per l'Italia dal 25 novembre in poi (come previsto da fine ottobre!) ed addirittura gelida per l'Europa centrorientale.

venerdì 12 novembre 2010

GRANDE ATTACCO AL VORTICE POLARE,CI SI GIOCA L'INVERNO!


Come avevamo ipotizzato già negli ultimi giorni di ottobre il vortice polare stà per subire un vero e proprio attacco,ed ancora una volta colui che tenterà di colpirlo a morte porta il nome di anticiclone aleutinico.Tutto era nato con un anomalo riscaldamento alle quote di 1,2 e 5hpa con una debole anomalia positiva dei geopotenziali a quelle quote che però non era stata in grado di arrestare un magistrale riassestamento del vortice polare stratosferico.

Tuttavia questo primo impulso si è propagato in troposfera favorendo a distanza di quasi 10 giorni la nascita di una seconda pulsazione,questa volta dai piani bassi,che sembra in grado di risalire fino alla soglia dei 10hpa.

Se infatti in alta stratosfera continua un progressivo raffreddamento con conseguente VPS chiuso e in rafforzamento,a questa quota stiamo per assistere ad un warming che darà vita ad un anticiclone in grado di disturbare fortemente il vp.Molto probabilmente non si tratterà di un evento di tipo split ma il VPS tenderà ad allungarsi moltissimo disponendo i suoi massimi tra canada e siberia orientale.

Alle quote più basse invece assisteremo ad una sua profonda crisi con la creazione di una bolla di alta pressione direttamente sul polo che favorirà i forcing aleutinici e azzorriani,proprio l'alta pressione delle azzorre sembra in grado di poter erigersi fin oltre la groenlandia determinando la discesa di aria molto fredda sull'Europa.

Nonostante i modelli siano abbastanza ottimisti raccomandiamo la prudenza,quando vengono proposti questi attacchi così pesanti al VP è necessario far trascorrere parecchi run prima di avere un'idea reale della possibile evoluzione.

Al momento possiamo aspettarci attorno al 22-25 novembre un crollo dell'AO con fase molto fredda su tutta l'Europa nord orientale ed un forte raffreddamento della Russia europea,l'Italia probabilmente verrà colpita dalla prima irruzione artica mentre la seconda,quella continentale,potrebbe scivolare ad est.

Gli indici rimangono invariati,prime tra tutte le SSTA rimanendo ancora favorevoli ad un inverno in grande stile sul mediterraneo (continui blocchi atlantici),resta quindi da monitorare attentamente la stratosfera che al momento è il grande arbitro stagionale.

Se prevarranno i disturbi provenienti dal basso allora potremmo veramente vivere un episodio molto freddo attorno alla seconda decade dicembre,viceversa se dovessero spuntarla i piani alti la situazione sarebbe parzialmente compromessa.

SAT

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