TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



venerdì 16 settembre 2011

AUTUNNO IN DUE MOSSE?





Sta per terminare la lunga fase calda e sopramedia che ha caratterizzato i primi giorni di settembre con temperature estive e umidità fastidiosa.Due sono stati i probabili fattori che hanno inciso su questa appendice estiva settembrina: il ruolo principale è stato quello dell'ITCZ,indice che mostra l'estensione verso latitudini settentrionali dell'anticiclone africano. Come è possibile vedere dal grafico l'alta pressione africana dopo aver mostrato grandi difficoltà nell'espandersi verso nord durante il mese di luglio tra agosto e settembre ha forzato la mano guadagnando il mediterraneo (linea rossa sopra la media di riferimento). Questo risulta un indice molto influente per le sorti italiane durante l'estate ma anche molto poco prevedibile,ecco perchè in un contesto che era ancora favorevole a temperature sotto la media,la seconda parte di agosto e la prima di settembre sono state le più calde di questa estate 2011.
A rallentare il decadimento stagionale ci si sono messe anche le SSTA atlantiche riorganizzatesi secondo una disposizione momentaneamente sfavorevole ad affondi perturbati sul bacino del Mediterraneo,anche qui si nota però l'inizio di quella negativizzazione che dovrebbe portare attorno alla metà di ottobre ad un assetto di tripolo negativo.
Giungono infatti conferme su un nuovo inverno caratterizzato da anomalie oceaniche propense ad un indice NAO negativo dettato sempre da un AP index che nonostante una interessante attività solare in questo ultimo periodo si attesta sempre su valori molto bassi (media mensile ad agosto di 8!).
Ecco quindi affacciarsi il primo colpo autunnale in questo week end grazie ad una perturbazione in arrivo da ovest carica di aria fresca che permetterà intensi temporali al centro nord,localmente anche vere e proprie burrasche associate a grandinate e trombe d'aria a causa del calore messo a disposizone dal nostro mare e soprattutto grazie al gradiente termico. Si passerà infatti da una temperatura ad 850hpa attorno ai 17 gradi fino a sfiorare i 5,12 gradi di diminuzione in 48 ore,un crollo che creerà ed alimenterà veri e propri mostri temporaleschi.
Le zone più colpite saranno quelle del nord est ma anche la toscana dove sul mare si formeranno burrasche in spostamento verso l'entroterra soprattutto tra domenica e lunedì quando l'aria fredda in ingresso alimenterà la loro genesi.
L'assalto perturbato tuttavia si esaurirà lunedì al centro-nord grazie alla chiusura alto-pressoria da ovest con spostamento della goccia fredda verso sud-est,in una tipica configurazione da NAO positiva che ha deviato in passato tante irruzioni fredde sui balcani,ma che potrebbe essere ad una delle sue ultime apparizioni stagionali.
Al centro-sud anche martedì e mercoledì saranno giornate fresche e temporalesche mentre al nord avremo sole,venti tesi da nord e minime ad una cifra con neve sulle alpi attorno ai 1500m.In seguito la settimana proseguirà all'insegna dell'alta pressione che tenterà un timido assalto ma senza mostrare la forza di questi giorni con il centro nord esposto ad un debole flusso zonale che potrebbe consentire giornate nuvolose e localmente anche piovose.
Nel lungo termine sembrano tornare attivi quei fattori (prime tra tutte le SSTA atlantiche) favorevoli ad una meridianizzazione della circolazione con alta pressione azzorriana in spinta verso nord e discesa artica sull'europa centrale e forse fin verso il nostro paese,un ingresso netto e definitivo nell'autunno. Ovviamente occorreranno conferme in questo senso ma un'eventuale smentita consentirebbe soltanto un ritardo nel cambio di circolazione che appare inevitabile con data di inizio non più tardi di metà ottobre.

venerdì 9 settembre 2011

ALTRO CHE SVOLTA FREDDA,ALTA PRESSIONE AD OLTRANZA!


Sembra essere rimandato ancora il definitivo cambio stagionale, nonostante quanto avessero ipotizzato i principali modelli qualche giorno fa infatti l'alta pressione delle azzorre verrà schiacciata sul mediterraneo regalando ancora giornate calde e soleggiate su gran parte del paese.
Non è in fondo una novità che nella seconda parte di settembre si possa assistere ad un clima secco e mite negli ultimi anni,stavolta le cause di questa prolungata estate sono da ricercarsi in una momentanea probabile positivizzazione dell'indice NAO dovuto ad un assetto delle SSTA atlantiche nuovo.Dopo un lungo periodo infatti pare venire meno l'onnipresente tripolo negativo con l'instaurarsi invece di un dipolo positivo in grado proprio di favorire l'abbraccio dell'alta pressione azzorriana verso il bacino del Mediterraneo.
Tale fase dovrebbe comunque mostrarsi abbastanza temporanea visto le previsioni NOAA per i prossimi mesi in fatto di SSTA che dovrebbero vedere a breve un riaffermarsi del tripolo atlantico negativo anche se come sempre in questi tipi di previsioni bisogna mantenere una certa cautela.
Tornando alla situazione sull'Italia il tempo si manterrà bello e soleggiato con temperature sopra la media soprattutto al sud e sardegna mentre il nord dovrà fare i conti con alcuni passaggi nuvolosi e forse qualche temporale come spesso avviene in questi casi quando le correnti si fanno zonali e la pianura padana riceve venti occidentali più umidi ed instabili.
Al momento la fase più perturbata al nord potrebbe essere quella tra domenica sera e lunedì quando una debole onda ciclonica potrebbe portare rovesci soprattutto sulle alpi e sul nord est anche se si tratterà di fenomeni isolati e deboli.
La situazione non sembra in grado di cambiare a breve con anche gran parte della prossima settimana all'insegna del caldo fuori stagione al sud mentre al centro-nord le temperature tenderanno ad avvicinarsi alle medie del periodo soprattutto da mercoledì-giovedì quando aria più fresca dovrebbe interessare soprattutto il nord e la fascia adriatica con calo delle minime e qualche fenomeno anche se isolatissimo.
Per le piogge autunnali probabilmente ci sarà da attendere a lungo visto che alla fase calda dei prossimi 7-10 giorni dovrebbe seguire una fase fresca e molto piovosa ma soprattutto al centro-sud e questo a causa di aria fredda in arrivo dai balcani,residuo di perturbazioni atlantiche strozzate dall'azzorriano,tipica situazione da NAO+ spauracchio di tanti inverni da dimenticare al centro-nord.
Il vero cambiamento lo si dovrebbe avere con il ricrearsi del tripolo negativo atteso tra ottobre e novembre che assieme al deficit dei ghiacci artici,ad una QBO già negativa ai 30hpa ci regalerà ancora una volta un vortice polare disturbato ad inizio inverno..il tutto salvo colpi di scena!

giovedì 1 settembre 2011

PRIME PROIEZIONI: INVERNO 2011-2012 NON COSI' DIVERSO DAGLI ULTIMI DUE?






Finalmente ecco le prime previsioni a lunghissimo termine per la prossima stagione invernale,queste sono state ottenute ricercando tramite reanalisi inverni passati che fossero stati preceduti da un trimestre MAGGIO-GIUGNO-LUGLIO con andamento di tutti i principali indici simile sia per valori che per progressione a quello appena trascorso.
Gli indici esaminati sono stati ben 17 (pna,ep/np,wp,nao,soi,nino 3,tna,tsa,whwp,mei,nino 1+2,nino 4,nino 3.4,pdo,amo,qbo,solar flux); ad ogni anno che mostrava un andamento simili a questo 2011 nel trimestre MGL veniva attribuito 1 punto per ogni indice simile.
Succesivamente sono stati ipotizzati i valori del prossimo dicembre dei seguenti 4 indici: QBO (negativa nel range -5/-10),NINA MODERATA (nel range -0,7/-1),NAO (negativa), SOLAR FLUX (nel range 950-1100).
Ad ogni anno sono stati attribuiti 3 punti per ogni indice simile,alla fine è stata fatta la somma e creata una classifica in base ai punti,alcuni anni sono stati tolti dalla classifica a causa del fatto che avevano accumulato punti in indici poco indicativi rispetto ad altri ed ecco i risultati finale: 1962/1963 (13 punti) 1995/1996 (11 punti) 1974/1975 (9 punti) 1984/1985 (9 punti) 1993/1994 (9 punti) 1954/1955 (8 punti) 2009/2010 (8 punti) 2010/2011 (8 punti).
A questo punto sono state create le mappe conteneti le anomali di questi 8 inverni anche se già ad una rapida occhiata si nota la presenza di anni contrastanti tra di loro,il primo in classifica infatti è un inverno gelido seguito però da altri due di basso profilo,al quarto posto si inserisce il mitizzato 85 subito seguito da un tipico e poco soddisfacente inverno anni 90,per chiudere poi con gli ultimi due inverni molto freddi su gran parte d'europa.
La situazione appare insomma molto delicata,difficile scegliere una strada anche se dobbiamo sempre ricordare che a parità di indici anni più recenti hanno una maggior probabilità di essere simili al prossimo proprio perchè molti "micro-indici" a cui magari non diamo troppa importanza hanno evoluzione ultra-decennale e fanno poi la differenza.
Se confrontiamo le mappe di anomalie termiche previste per l'inverno 2011/2012 noteremo che sono estremamente simili a quella che mostra le anomalie termiche degli ultimi due!
Ciò induce a pensare che anche la prossima stagione si mostrerà particolarmente fredda sull'europa centrale ed in particolare su quella occidentale con configurazioni bariche favorevoli a frnacia ed inghilterra e con ingressi di aria fredda prevalentemente occidentali soprattutto nella prima parte dell'inverno.
Il mese di dicembre dovrebbe infatti mostrarci ancora una volta un vp estremamente debole e soggetto a split con ondata fredda europea probabilmente leggermente ritardata (forse tra fine dicembre e primi di gennaio) a causa delle dinamiche stratosferiche ipotizzabili (probabile CW).
La seconda parte dell'inverno potrebbe vedere un vp in ripresa anche se l'attestarsi della NINA tra moderata e neutra e del solar flux sui valori ipotizzati potrebbero impedire uno strat-cooling (in regime di QBO negativa) e creare le basi per uno degli inverni europei più freddi degli ultimi anni ma con la nostra penisola sempre a rischio a causa di una circolazione estremamente occidentale.

lunedì 29 agosto 2011

DA VENERDì TORNA UN PO' DI CALDO POI TEMPORALI AL NORD,AUTUNNO DAI PRIMI DI SETTEMBRE?


Può dirsi ormai archiviata la fase calda giunta sul mediterraneo centrale in questa seconda parte di Agosto un po' a sorpresa dopo un luglio piovoso e fresco.Il grande caldo della seconda quindicina di agosto era stato previsto da pochi ed infatti era poco prevedibile,frutto non tanto dell'assetto barico presente sull'europa quanto di un rapido e repentino impulso subtropicale.
E' stata l'Africa ad inviarci un anticiclone rovente e rapidissimo nel sorprendere tutti che risalendo verso nord ha probabilmente costituito un muro invalicabile per le perturbazioni atlantiche le quali hanno affondato a largo del portogallo anzicheè muovere verso ovest.
Una situazione simile andrà in scena anche a partire da mercoledì quando una goccia fredda situata sullo stretto di gibilterra consentirà un colpo di coda caldo-africano sul nostro paese con l'isoterma di +20 ad 850hpa pronta a riabbracciare quasi tutto il centro-sud e probabilmente anche se con una toccata e fuga anche il nord.
Il caldo tornerà intenso tra giovedì e sabato mentre su pianura padana e toscana si avvertirà anche una forte sensazione di afa frutto delle correnti più umide prefrontali in movimento dalla spagna meridionale verso nord est.
Stavolta però l'alta pressione africana non reggerà il colpo e si ritirerà verso sud est regalando ancora qualche giorno di caldo intenso al sud mentre da ovest avanzerà una debole perturbazione atlantica che però potrebbe incattivirsi una volta giunta alle porte del nord ovest anche grazie al gradiente termico presente sul nostro mare.
Sabato i primi temporali anche violenti interesseranno il nord anche se si tratterà di fenomeni isolati mentre domenica le burrasche si estenderanno a gran parte del centro-nord con colpi di vento e grandinate tipiche del passaggio di queste deboli gocce fredde.
Le temperature caleranno nuovamente al centro-nord portandosi dapprima in media con quelle del periodo e poi anche al di sotto,aria umida e fresca atlantica continuerà ad affluire al nord mantenendo viva l'instabilità in attesa di un nuovo marcato peggioramento,stavolta in pieno stile autunnale,atteso a partire da metà della prossima settimana con piogge insistenti,temperature in calo e neve sulle alpi.
Al momento parrebbe la classica rottura estiva che solitamente viene seguita da una ripresa del bel tempo e spesso anche del caldo nella seconda metà di settembre,tuttavia alcuni modelli da più uscite mostrano scenari interessanti e piuttosto estremi.L'alta pressione Azzorriana infatti dopo uno dei suoi periodi di latitanza parrebbe riprendere vita e sfruttare le SSTA atlantiche favorevoli ad un'azione di blocco capace di dirottare verso il mediterraneo una vasta saccatura artica che ci farebbe vivere una settimana di tardo autunno con freddo e piogge a partire dal 10-12 di settembre.
Ipotesi che andrà verificata e che appare comunque molto estrema perchè possa verificarsi,anche se riproposta dai modelli in modo almeno sospetto ed in perfetto accordo con il quadro teleconnettivo attuale,di certo più propenso a fasi fredde e piovose piuttosto che a lunghi periodi caldi e siccitosi.

venerdì 26 agosto 2011

OTTIMA PREVISIONE A LUNGO TERMINE PER LUGLIO,AGOSTO MOLTO MALE!

Dopo un risultato soddisfacente per quanto riguarda la previsione fatta a primavera sul mese di giugno ancora più sorprendente risulta il colpaccio messo a segno per il mese di luglio,previsioni che per questo mese portano la data del 6 giugno.
In molti si erano espressi contro la visione del nostro blog per quanto riguardava il mese centrale e,spesso,il più caldo della stagione estiva,credendo difficile un riaffermarsi dell'atlantico proprio nel cuore dell'estate.Come si può invece vedere dalle immagini la previsione per il mese di luglio è risultata molto simile a quelle che poi sono state le anomalie reali.
Naturalmente delle differenze ci sono ed è evidente,ma è impensabile poter creare una previsione perfettamente sovrapponibile alla realtà!
Per quanto riguarda il mese di Agosto invece attendiamo che siano disponibili i dati sulle anomalie dell'intero mese ma è evidente come la previsione che proponeva tale mese come ancora maggiormente perturbato di luglio sia naufragata miseramente sotto la spinta dell'alta pressione africana.
A parziale scusa potremmo però ricordare come a determinare la risalita di aria molto calda verso il bacino del Mediterraneo sia stata una improvvisa e quasi del tutto inprevedibile impennata dell' ITCZ il quale non aveva dato segno di voler salire così repentinamente. Tutti gli altri parametri in effetti,prime tra tutte le SSTA atlantiche,sono rimaste propense a frequenti incursioni atlantiche verso il mediterraneo,incursioni che verosimilmente riprenderanno non appena l'ITCZ tornerà su valori meno estremi.

sabato 9 luglio 2011

CALDO AFRICANO IN AUMENTO FINO A MERCOLEDI' POI RAFFRESCA


Nei giorni scorsi qualche uscita modellistica aveva testato la strada infernale di un caldo da record con isoterme ad 850hpa mai viste in avvicinamento alla nostra penisola. La paura di un'ondata calda senza precedenti al momento sembra però essere scongiurata e sebbene nei prossimi giorni farà molto caldo le fiamme nord-africane sembrano poter essere spente subito dalle più fresche correnti atlantiche.
Un blando tentativo dell'anticiclone africano inizierà (contrariamente a quanto dicono molti tg secondo i quali l'aria del deserto sarebbe arrivata già da giorni) dalla serata di domani con l'alta pressione tropicale che si estenderà verso l'Italia avvicinandosi da ovest.
Le temperature a 1500m saliranno fin verso i 20 gradi,indice di un'ondata di caldo di tutto rispetto ma niente di record nè eccezionale,da lunedì tuttavia le massime tenteranno la scalata ai 40 gradi mentre le minime saliranno notevolmente. Come sempre in questi casi il caldo intenso si avvertirà nelle ore notturne quando complice l'umidità i 30 gradi resisteranno probabilmente anche oltre la mezzanotte determinando la tanto odiata sensazione di afa.
Lunedì martedì e mercoledì saranno le giornate peggiori e visto il disporsi dei venti in quota sarà ancora una volta la pianura padana a pagare il prezzo più alto in termini di temperature ed umidità. Se un po' tutte le città del nord diventeranno roventi il primato di insopportabilità spetterà probabilmente all'emilia con bologna in testa seguita a ruota da firenze.
L'ondata calda però dovrebbe esaurirsi abbastanza in fretta,già dalla serata di mercoledì infatti una debole perturbazione abborderà il nord ovest respingendo verso sud il caldo africano sotto la spinta di fresche correnti atlantiche che spazzeranno via l'afa e faranno calare di 5-6 gradi le minime senza però intaccare troppo le temperature massime.
Il grande calore e la grande umidità faranno da innesco per temporali localmente anche violenti tra mercoledì e giovedì su gran parte del centro nord anche se essi avranno carattere piuttosto isolato e lasceranno ben presto spazio a decise schiarite. Con venerdì la perturbazione dovrebbe aver esaurito i suoi effetti lasciando nuovamente spazio ad una temporanea rimonta alto pressoria. Successivamente in accordo con il perfetto pendolo tra atlantico e africa detrminato dalla particolare disposizione delle SSTA atlantiche un nuovo affondo depressionario,stavolta più deciso,dovrebbe farsi spazio sul mediterraneo probabilmente preceduto nuovamente da una breve ondata di calore.
Le conseguenze di questo nuovo assalto perturbato potrebbero farsi sentire per più giorni riportando le temperature in media o addirittura poco sotto su gran parte della pensiola.
Al centro sud però l'ondata calda faticherà maggiormente ad arretrare regalando ancora giornate molto calde anche se meno afose.

sabato 25 giugno 2011

L'ESTATE VA AVANTI TRA CALDO E RINFRESCATE CON TEMPORALI A NORD EST ED ADRIATICO

Prosegue il trend estivo che vede l'alternanrsi di influenze africane soprattutto sul mediterraneo occidentale con parziale coinvolgimento della fascia tirrenica e soprattutto del centro-nord mentre il fianco orientale continua a mostrarsi scoperto di fronte alle discese atlantiche. Il motivo di tale situazione abbastanza bloccata è il posizionarsi dell'alta africana tra spagna e francia con poca propensione a sortite importanti verso nord,ciò pone l'italia orientale e i balcani sotto il ramo discendente dell'alta pressione determinando infiltrazioni fresche atlantice che scatenano temporali soprattutto al nord est e lungo la fascia adriatica.
La situazione non dovrebbe cambiare nemmeno nei prossimi giorni quando aria molto calda affluirà soprattutto su sardegna,nord ovest e toscana,si tratterà di aria umida africana sebbene le isoterme a 850hpa non supereranno i 20 gradi,le temperature quindi aumenteranno di qualche grado soprattutto durante la notte e con esse l'umidità ma non si tratterrà comunque di un'ondata di caldo record ma piuttosto di una normale configurazione estiva. Il disporsi dei venti da sud-ovest determinerà come sempre in questi casi venti di caduta appenninici che consentiranno temperature massime più alte sull'emilia romagna mentre in pianura padana andrà accumolandosi l'umidità necessaria allo scatenarsi di temporali intensi alla prima perturbazione in ingresso da ovest.
Da giovedì però l'alta pressione africana verrà respinta a sud e correnti nord-atlantiche porteranno aria fresca ed umida verso il nord italia ed i balcani,ciò consnetirà nuovamente l'attivarsi di venti freschi ed il rapido calo delle temperature con veloci ma intensi temporali su gran parte del centro nord.
Ricapitolando dunque avremo ancora per domani venti freschi e piacevoli da nord su gran parte della penisola con cieli sereni,tanto sole e temperature nella media o leggermente sotto di notte e al mattino.
Da LUNEDì a MERCOLEDì: l'alta pressione africana inizierà a farsi sentire nel suo debole e momentaneo abbraccio al mediterraneo,le temperature e l'umidità aumenteranno soprattutto al centro-nord e durante le ore notturne si potrà avvertire un po' di afa,il sole ovviamente la farà da padrone su tutta la penisola.
GIOVEDì-VENERDì: il cedimento dell'alta africana darà via libera alle correnti atlantiche che riporteranno piogge e temporali anche intensi al nord,in particolare sui settori orientali giovedì,in rapida estensione alla fascia adriatica. Venerdì avremo ancora della residua instabilità con venti freschi di tramontana che riporteranno le temperature in media o poco sotto,vicine a valori di questo week end.
Spingersi più avanti con le tendenze appare complicato anche a causa della rapida evoluzione delle SSTA atlantiche che sono andate negativizzandosi su gran parte dell'Atlantico centro settentrionale dove adesso possiamo notare una grande piscina di acque più fredde della media. Il settore interessato da tali anomalie appare troppo esteso per poter ipotizzare un condizionamento della circolazione atmosferica,o meglio appare difficile quale tra i molti possibili scenari potrebbe essere quello giusto.
I modelli al momento vedono un inizio di luglio fresco e perturbato per affondo atlantico più deciso sul mediterraneo e sull'italia,tuttavia l'evoluzione delle SSTA non ci convince e ci lascia più propensi a pensare ad un proseguio dell'evoluzione attuale con ondate calde soprattutto su francia e spagna a lambire l'italia occidentale e rinfrescate atlantiche foriere di precipitazioni in particolare sul settore di nord-est,d'altronde se si va a controllora l'analisi a lungo termine prevista per luglio si notano subito queste caratteristiche con anomalie di temperatura positive tra marocco e spagna e anomalie di precipitazioni (superiori alla norma) proprio al nord-est.
Andranno quindi valutate le prossime uscite modellistiche,una sola cosa al momento appare certa. non sembrano essere prevedibili ondate di calore con la +20 ad 850hpa che probabilmente non accarezzerà l'italia almeno fino ai primi di luglio anche se in caso di eccessiva negativizzazione delle anomalie delle acque dell'atlantico centrale (in parte già iniziata) potrebbero tornare in vita i fantasmi del 2003,anche se si tratterebbe ormai della seconda-terza decade di luglio,a soli 15-20 giorni dalla consueta rinfrescata di agosto.

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