TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



lunedì 28 febbraio 2011

LA NEVE A QUOTE BASSE SI E' PRESENTATA PUNTUALE E CI FARA' ANCORA COMPAGNIA



Dopo un paio di impulsi freddi dai balcani che avevano riportato l'inverno sopratutto al centro sud ecco puntuale una complicazione atlantica a riportare la neve fin verso la bassa collina su tutto il centro nord.Il freddo arrivato da est non è stato poi così incisivo a causa del vento che non si è mai del tutto placato,i vari lam infatti avevano pronosticato un calo repentino del vento che avrebbe permesso la formazione di un cuscino freddo e di minime ampiamente negative,se così fosse stato la neve ieri si sarebbe presentata al piano (almeno nelle prime ore) fin sulla toscana centrosettentrionale.
La depressione mediterranea sembra comunque non voler allentare la presa,alimentata da aria fredda nord atlantica continuerà a determinare piogge su gran parte della penisola almeno fino a giovedì anche se col passare delle ore queste si concentreranno su emilia e piemonte.Tra mercoledì e giovedì la situazione si complicherà con l'ingresso di aria più fredda che al momento sembrerebbe in grado di riportare la neve su piemonte ed emilia fin verso al piano,forse anche tra bassa lombardia e basso veneto.
In toscana le precipitazioni dovrebbero invece concentrarsi sulla fascia appenninica con fiocchi che nelle vallate potrebbero scendere fino al piano e con probabile neve mista a pioggia nelle prime ore del giorno sulla toscana settentrionale.
MARTEDì:Maltempo su gran parte d'Italia fatta eccezione per il nord est,neve a 300-400m al centro nord e forse più in basso tra piemonte ed appennino tosco emiliano,maltempo più intenso lungo la fascia adriatica con quota neve in risalita fin verso i 1000m al centro sud.Le precipitazioni più intense si avranno tra puglia e calabria dove le forti piogge potrebbero creare disagi e situazioni da monitorare.Tramontana forte al centro nord e raffiche di scirocco al sud,temperature ancora di poco sotto le medie del periodo.
MERCOLEDì:I venti di tramontana si faranno più freddi per il sopraggiungere di un impulso freddo dai balcani che interesserà principlamente la pianura padana,le precipitazioni tenderanno a concentrarsi su basso piemonte,emilia romagna e appennino toscano dove la quota neve si avvicinerà al piano.Le piogge saranno più intense tra emilia romagna e marche dove la neve cadrà a quote comprese tra i 200 e i 600m.In serata un peggioramento raggiungerà la costa tirrenica di basso lazio e campania mentre al centro la quota neve scenderà fin verso il piano con le ultime deboli precipitazioni,venti invariati e temperature in calo.
GIOVEDì:L'approfondimento di un minimo posizionato tra corsica e sardegna determinerà un ulteriore peggioramento a partire dalle coste tirreniche con fenomeni che faranno fatica a risalire verso la pianura padana e nevicate a bassa quota soprattutto sulla toscana dove la neve cadrà attorno ai 300m e al piano nelle prime ore tra emilia e marche,probabili fenomeni molto deboli nevosi al piano tra piemonte e liguria in rapida attenuazione.Dalla serata la quota neve tenderà a risalire e le precipitazioni si concentreranno tra toscana,lazio,campania e puglia.Temperature ancora sottomedia soprattutto al nord,venti di tramontana al centro-nord,di libeccio su basso tirreno e di scirocco su basso adriatico.
VENERDì e SABATO dovrebbero essere due giornate finalmente migliori con venerdì all'insegna ancora di cielo nuvoloso su gran parte d'italia e deboli piogge al centro sud mentre sabato il sole dovrebbe risplendere su gran parte della penisola con minime in calo e possibili gelate al nord ma massime in decisa ripresa in un clima dal sapore primaverile.
Nel lungo termine la fa da padrone ancora una volta il vortice polare che va di cooling in cooling impedendo con straordinaria efficacia ogni tentativo di elevazione azzorriana,da domenica infatti era prevista una discesa meridiana anche molto importante sul mediterranea,discesa che è stata poi gradualmente spostata verso est a causa dell'impossibilità di avere un indice AO sufficientemente negativo.La settimana quindi dovrebbe concludersi con un impulso freddo che sfiorerà l'Italia e si farà sentire soprattutto al centro sud con la neve che in puglia potrebbe scendere a quote vermanete basse,al centro nord il tipo di irruzione non dovrebbe essere accompagnata stavolta da venti troppo impetuosi e dovrebbe portare un paio di giorni con minime abbondantemente sotto zero ma con massime che complice il soleggiamento sarebbero sempre più primaverili.
Spingendosi ancora oltre è probabile quella fase meridiana pronosticata da quasi un mese che vedrebbe un ritardo di alcuni giorni e che segnerebbe la fine dell'ingerenza dello stratcooling di fine gennaio sulle sorti del vortice polare,tuttavia la mancanza di segnali su una crisi a questo punto dovuta alla stagione avanzata del vp ci fa credere che se da un lato l'episodio freddo della secondo decade di marzo potrebbe essere meno incisivo del previsto,dall'altro la prima parte della primavera potrebbe risultare fredda e perturbata.In pratica la consueta "decadenza" del vp sembra dover essere più lenta del consueto ed in grado di riportare configurazioni invernali anche durante tutto il mese di aprile per lasciar spazio ad una seconda parte di primavera ed una prima parte estiva all'insegna di forti ondate di calore,ma di questo ne riparleremo in seguito.

sabato 19 febbraio 2011

FINE DI INVERNO TRA FRESCO E FREDDO MA ALL'INSEGNA DEL SOLE,CI SARà IL COLPO DI CODA DAL 10 MARZO?


Come accennato con largo anticipo si è attivata una circolazione secondaria sull'euorpa orientale,circolazione che sta portando il gelo,quello vero,su scandinavia,europa dell'est e russia europea.Il vortice polare infatti non lascia scampo all'europa occidentale alimentato dall'effetto feedback partito con lo stratcooling di fine gennaio che tiene su valori molto positivi l'indice AO il quale sarà prossimo ad un ulteriore picco.
La disposizione del vortice polare canadese e la sua vivacità renderanno impossibili le elevazione azzorriane con l'anticiclone oceanico che non riuscirà ad unirsi a ponte con il collega russo in grande spolvero,risultato?Il gelo siberiano rimarrà confinato ad est ed invierà solo deboli impulsi che permetteranno comunque un mantenimento delle temperature nella media del periodo ed estese gelate soprattutto al nord.Durante le ore più calde le temperature saranno invece gradevoli in attesa di un impulso più meridiano che verso fine mese dovrebbe riportare la neve a quote collinari.

L'Italia sarà protetta dall'alta pressione che lascerà scoperto solo il fianco sud-orientale e devierà l'aria più fredda verso i balcani.
Domani una veloce perturbazione interesserà un po' tutta la penisola con piogge deboli ma insistenti soprattutto sui versanti tirrenici con neve sulle alpi a quote attorno ai 700m e sugli appennini attorno ai 1000m.Le temperature caleranno ma si manterranno nei valori medi mentre dalla sera i fenomeni cesseranno a partire dal nord ovest per concentrarsi soprattutto su campania e calabria tirrenica.
La saccatura atlantica affondando verso sud richiamerà un nucleo freddo da NE che si avvicinerà alle alpi tra lunedì e martedì sfiorando minacciosamente l'Italia orientale,lunedì i freddi venti di tramontana faranno calare le temperature riportando il sole al centro nord e la neve al centro sud soprattutto sul versante adriatico,neve che nella serata di lunedì potrebbe scendere anche attorno ai 300-400m.Martedì l'intera penisola vedrà condizioni di cielo poco nuvoloso o sereno con addensamenti lungo l'appennino ed al sud in rapido miglioramento,il calo termico si farà sentire ovunque e i venti si faranno intensi di tramontana.
Mercoledì il debole impulso freddo raggiungerà il suo apice con temperature minime sotto zero e massime quasi ovunque sotto i 10 gradi al centro nord ma con cieli sempre sereni e venti da nord.Giovedì e venerdì le massime saliranno grazie al sole e del freddo non resterà traccia se non per le minime ancora sottozero al centro-nord,il tutto per una rimonta anticiclonica da ovest che devierà ulteriormente ad est il flusso freddo.


Da domenica un timido tentativo di elevazione dell'alta pressione azzorriana dovrebbe determinare un peggioramento nord atlantico in grado di portare la neve a quote collinari su tutto il centro nord e forse anche a bassa quota in alcune zone settentrionali,a seguire un nuovo rinforzo del vortice polare canadese dovrebbe spianare nuovamente l'azzorriano verso est determinando così un altro debole impulso freddo de NE,tenendo così ancora viva la circolazione secondaria.
Appare quindi chiaro come il superamento della sgolia NAM di 1,5 abbia determinato un effetto feedback con rafforzo del vps a tutte le quote,nonostante dunque un hp russo presente subito ad est il mediterraneo e l'europa occidentale non potranno usufruire di tale serbatoio gelido.Cambierà qualcosa a marzo?Gli effetti del cooling dovrebbero attenuarsi attorno all'inizio della seconda decade di marzo quando il vps potrebbe risultare disturbato permettendo così una discesa dell'indice AO ed una circolazione più meridiana,il tutto associato alla presenza di un lago gelido subito ad est dell'europa potrebbe determinare un episodio freddo molto intesno sul vecchio continente attorno al 10 marzo.
Bisogna comunque ammettere che tale evoluzione ha perso alcuni punti a causa della mancanza di forcing importanti al vps e di una parziale compromissione dell'assetto delle anomalie superficiali atlantiche,dovremo quindi riaggiornare l'analisi a lungo termine tra qualche giorno.
Un pensiero infine per la primavera i cui esiti rimangono legati alla conferma o meno dei movimenti in stratosfera ma che potrebbe presentarsi fredda e piovosa proprio per il ribaltamento dell'indice NAM in extremis.

venerdì 11 febbraio 2011

TUTTO PROCEDE COME DA COPIONE,INVERNO CHE LATITA!



Perfetta fin qui la previsione a 10 giorni in cui avevamo ipotizzato l'arrivo dell'alta pressione sul mediterraneo,alta pressione che ha portato temperature abbondantemente sopra la media su tutta la penisola tranne che nelle zone colpite dalla nebbia dove si è avuto una falsa sensazione di freddo,falsa perchè bastava salire in collina per rendersi conto del caldo fuori stagione.
Cosa succederà adesso?Nel futuro più prossimo pare intervenire l'atlantico che riporterà piogge e neve anche a basse quote sul centro nord ed in montagna al sud.
La nostra penisola infatti sarà terra di mezzo tra una possente massa di aria gelida ad oriente ed uno scatenato vortice polare canadese ad occidente.Da domenica al centro nord le nuvole cominceranno ad aumentare portando piogge debolissime su nord ovest e toscana,situazione che rimarrà pressochè invariata fin verso lunedì quando il tempo peggiorerà progressivamente da ovest.Da martedì una saccatura atlantica affonderà in mediterraneo determinando una ciclogenesi tirrenica che vedrà un mix tra aria umida atlantica ed aria fredda orientale.Sull'europa dell'est infatti stazionerà un immenso lago gelido di origine continentale,tale massa di aria siberiana sarebbe potuta entrare direttamente sul mediterraneo se non fosse stato per la vigorosa accelerazione del vortice polare indotta dallo stratcooling di fine gennaio (NAM>1,5).Tra martedì e giovedì il maltempo interesserà tutta la penisola con neve sulle alpi attorno ai 600m e su nord appennini 800-900m,da mercoledì andrà monitorato un vortice depressionario sul centro-tirreno che alimentato dall'aria più freddo nord orientale potrebbe approfondirsi dando luogo a fenomeni intensi e persistenti soprattutto sul settore tirrenico (Tscana-Lazio-Campania) anche a carattere di temporale che potrebbero causare locali allagamenti.
Le temperature saranno superiori alle medie fino a lunedì dopodichè caleranno portandosi sulle medie del periodo o leggermente sotto al nord,i venti soffieranno da sud ovest e si faranno tempestosi sul tirreno soprattutto da lunedì.
Cosa succederà nel lungo termine?Tornerà l'inverno vero?
Domande interessanti anche perchè usciamo dal periodo più difficile per i modelli degli ultimi inverni,sono stati 15 giorni dove in ogni run si è visto tutto e il contrario di tutto.L'ipotesi ad oggi prevalente è comunque che il condizionamento del NAM possa inibire fasi fredde durature a causa di un forte input zonale in grado di far girare il vp canadese a mille determinando così una fase positiva dell'AO.Si assiste infatti alla classica sottovalutazione dei modelli che a 200 ore propongono scenari freddi con indebolimento del canadese e AO-,ma che con l'avvicinarsi dell'evento sono costretti a ritrattare a causa di un vp che non ne vuole sapere di indebolirsi.
Il tutto mentre in stratosfera si sta per verificare l'ennesimo cooling anche se di entità modesta rispetto a quello rovina-inverno di gennaio.
Se si osserva la carta a 100hpa e quella ECMWF a 240 ore si nota la tendenza ad un dislocamento del vp verso siberia orientale e giappone,dislocamento che probabilmente regalerà qualche soddisfazione anche agli amanti del freddo italiani.Infatti come si può vedere il vp allenterà la presa sull'atlantico orientale lasciando una vasta zona di alta pressione dalla spagna alla siberia,si instaurerà così una circolazione secondaria da est.
Tale circolazione dovrebbe portare nel periodo 20-25 la retrogressione di masse di aria fredda anche verso il bacino del mediterraneo,tuttavia l'impossibilità di elevazione dell'alta pressione azzorriana impedirà nuovamente un episodio molto rilevante sulla nostra penisola.L'aria fredda in arrivo da est in base a quale sarà la sua triettoria potrà comunque portare soddisfazioni nonostante non dovrebbe presentarsi con termiche da record.Probabilmente la sua triettoria sarà piuttosto alta visto andando a colpire nuovamente il precedente punto di frattura dell'hp tagliato dal flusso atlantico (a nord delle alpi).


Dal 25 febbraio dovrebbe ritornare una fase di hp con temperature ancora una volta miti mentre attorno al 5 marzo potrebbe ribaltarsi la situazione del NAM in quanto il cooling in atto darà una nuova accelerata al vps ma il suo disassamento in troposfera potrebbe determinare la nascita di un forte disturbo che si trasformerebbe in un periodo di AO-- in troposfera a partire dai primi di marzo.Questa ipotesi portata avanti da tempo tuttavia sembra perdere un po' di attendibilità,ma non per questo ce la sentiamo di scartarla.

sabato 29 gennaio 2011

TUTTO COME PREVISTO,FINO A DOMANI NEVE AL PIANO AL NORD OVEST E A BASSA QUOTA IN TOSCANA,POI CLIMA MITE!


Non ci sono buone nuove purtroppo per gli amanti di gelo e neve,le previsioni più pessimistiche che alcuni giorni fa rappresentavano solo un rischio sembrano essere diventate realtà con lo sforamento della soglia del NAM di 1,5 alla quota di 10hpa.Il superamento di tale soglia solitamente comporta un vortice polare forte in troposfera con circa 60 giorni (periodo di tempo che può subire comunque notevoli variazioni) di tempo prevalentemente anticiclonico sul mediterraneo dovuto ad una positivizzazione di AO e NAO.
Purtroppo a differenza di molti altri indici che lasciano comunque la porta aperta a ribaltoni sia in senso positivo che negativo,la teoria che riguarda il superamento del NAM ha basi solide e reanalizzando i casi in cui il valore di 1,5 nel passato è stato superato viene quasi da piangere!
Certo esistono le eccezioni,a volte dovute ad un ritardo nella propagazione degli effeti di circa 15 giorni (nel '56 il superamento della soglia attorno al 10 febbraio diede i suoi frutti a fine mese non impedendo al mese di febbraio di essere ricordato per molti decenni e chissà quanto ancora),a volte dovuti ad un contro evento stratosferico di tipo warm con conseguente rinegativizzazione del NAM (MMW del 2009 che avvenne immediatamente dopo un poderoso stratcooling).

Purtroppo questa volta tutto sembra giocarci contro,non avremo difese in stratosfera dove la risposta allo stratcooling sta avvenendo in questi giorni con un buon warming ma che porterà effetti ancora più deleteri delocalizzando il vps tra greonlandia ed eurasia,e non ne avremo in troposfera dove la risalita dell'AO verso +3 ed oltre darà luogo ad un coupling da manuale.
L'unica speranza,molto debole comunque,sarà la fase di ap flux low che nella seconda parte della stagione prende il sopravvento sulla QBO+ e che potrebbe aiutarci ad avere uno stratwarming attorno a metà mese.
Molto probabilmente però l'inverno finirà senza troppi scossoni con un AO mediamente positivo e un hp protagonista sul mediterraneo,con le uniche occasioni fredde relegate al centro-sud per spifferi provenienti da colate balcaniche o turche.




Nella seconda metà del mese deboli e rapide elevazioni azzorriane potrebbero favorire modeste rodanate con aria artica senza termiche eccezionali in grado di riportare la neve a bassa quota al centro-nord per brevi periodi.
Chiudiamo l'analisi del lungo periodo (ed oltre) dicendo che una nuova chiusura del VPS intravista dalle carte potrebbe portare ad un vortice polare molto disturbato nella seconda metà di marzo,regalandoci così una primavera piuttosto fredda e perturbata,sarebbe la beffa conclusiva di una stagione che non ga mantenuto quanto aveva promesso...o che invece lo ha fatto (ma erano sbagliate le aspettative).


Tornando al quasi now casting,da stasera un minimo tirrenico comporterà lo scontro tra aria fredda presente al suolo e correnti umide e miti,ciò permetterà nevicate in pianura su piemonte e liguria.Nella notte il tempo peggiorerà sulla toscana soprattutto sulle province di pisa,lucca e livorno e la neve cadrà attorno ai 500m,localmente anche più in basso avvicinandosi all'appennino fino ai 300m su pistoiese e pratese.Domani al centro nord sarà una giornata fredda,grigia e ventosa ma il tempo peggiorerà anche sul resto d'italia.
Lunedì il maltempo si isolerà su nord ovest e tra emilia e marche mentre al sud tra sicilia e calabria è atteso un intenso e pericoloso peggioramento.Una depressione mediterranea attiverà intensi venti di scirocco determinando piogge alluvionali sulla sicilia ed in particolare sulla calabria,la situazione andrà monitorata attentamente.Intanto al centro nord da martedì le giornate si faranno miti e soleggiate con un po' di freddo solo al mattino.Quella di queste ore potrebbe essere l'ultima neve al centro nord che questo inverno ci regalerà.

sabato 22 gennaio 2011

SETTIMANA FREDDA CON POSSIBILI SORPRESE NEVOSE

Le attese di gelo eccezionale ancora una volta non sono state rispettate,stavolta nonostante una situazione in troposfera ottima per vivere un episodio di rilievo (MJO in fase 6>7,SSTA favorevoli e affondo canadese) è stata la collega più in alto,la stratosfera,a negarci la gioia.
Il vortice polare in prima armonica in media stratosfera infatti sta determinando un rafforzo del collega più in basso che impedirà un'elevazione dell'alta pressione azzorriana,piegandola prima verso est poi rispingendola lungo i paralleli.Nienete freddo quindi?Non è detto!
Ci apprestiamo comunque a vivere una fase leggermente sotto la media del periodo a causa di correnti continetali da est richiamate da un testardo anticiclone atlantico che nonostante trovi chiusa la porta verso nord rimarrà in posizione per un considerevole periodo di tempo.Tale fase potrebbe farsi ancora più fredda e portatrice di neve nella seconda parte della settimana quando una delle goccie fredde staccate da NE potrebbe investire direttamente la nostra penisola anzichè andare alla deriva verso la Spagna,ipotesi questa che resta attualmente la più probabile.



DOMENICA:Ancora molto freddo e ventoso su tutto il centro-nord anche se dalla seconda parte della giornata il flusso freddo si affievolirà e i venti si attenueranno,al centro sud coperto con neve lungo la dorsale appenninica.Temperature in rialzo le massime al nord,in calo al centro sud.



LUNEDI:Cieli sereni con venti deboli al centro nord,tali condizioni permetteranno alle temperature di scendere tra i 4 e i 7 gradi sotto lo zero,mentre le massime saliranno per effetto del soleggiamento,verso sud situazione via via peggiore ma con fenomeni che tenderanno ad isolarsi tra sicilia e calabria.



MARTEDI:Una prima goccia fredda lambirà l'italia,ad oggi sembra che la sua traiettoria possa sfiorare il centro-sud,mentre al nord i cieli si manterranno sereni e la ventilazione debole con minime ancora diffusamente sotto lo zero,tra molise,puglia,basilicata potremmo avere una graduale copertura nuvolosa che potrebbe portare qualche debole nevicata lungo l'appennino.



MERCOLEDI:Una seconda goccia fredda si adagerà alle Alpi da NE riattivando venti di tramontana su tutto il centro-nord con cieli perlopiù sereni mentre al centro sude il tempo dovrebbe peggiorare lungo la fascia tirrenica con neve a quote basse.



Al momento c'è grande incertezza sulla traiettoria di questa seconda goccia fredda,i modelli sono al momento indirizzati verso una sua deriva occidentale verso la Spagna,in questo caso sarebbe probabile la formazione di un minimo nel mediterraneo con neve probabilmente in pianura al nord e piogge al centro-sud in con un debole rialzo termico tra venerdì e domenica che concluderebbe questa fase fredda.



Non si può certo escludere un'ipotesi più orientale in cui la goccia fredda possa colpire più direttamente la nostra penisola determinando un minimo tirrenico in grado di riportare la neve anche in toscana e una reiterazione del freddo.Infine segnaliamo anche un'ipotesi meno probabile di uno scivolamento verso sud con freddo intenso su tutta italia ma fenomeni scarsi e concentrati al sud.



Da domenica dovrebbe invece aprirsi una fase di alta pressione con tempo soleggiato e temperature in netta ripresa anche se con minime ancora lievemente sotto zero.

venerdì 14 gennaio 2011

CALDO IN MONTAGNA E NEBBIE IN PIANURA,IN ATTESA DI FREDDO E NEVE


In questi giorni stiamo attraversando una fase di tempo zonale con un vp ben presente in atlantico ma in trasferimento verso il continente americano.Durante questo suo "viaggio" alla scoperta dell'america impedirà all'alta pressione azzorriana ogni elevazione,determinando così ancora una fase di tempo stabile con temperature ampiamente sopra le medie del periodo.
In particolare tra domani e lunedì un promontorio di alta pressione di origine africana prenderà il sopravvento sul mediterraneo,con obiettivo ultimo proprio le nostre regioni centrali del versante tirrenico.
L'arrivo di aria africana farà salire le temperature soprattutto in montagna dove lo zero termico schizzerà attorno ai 3000m mentre l'alto contenuto di umidità darà luogo a nebbie intensi e persistenti,nebbie che associate al fenomeno dell'inversione permetteranno temperature abbastanza basse nelle valli e in pianura.
Tali temperature potranno mascherare solo in parte la fase mite fuori stagione in quanto in quota le ore soleggiate prenderanno il sopravvento permettendo massime molto alte,decisamente più autunnali che invernali.
Il tempo si manterrà stabile fin verso giovedì con temperature sopramedia,nebbie diffuse e qualche pioviggine soprattutto lungo le coste tirreniche.

Da giovedì si avranno le prime avvisaglie di un cambiamento,un primo tentativo di affondo del vortice polare sulla costa est degli USA determinerà infatti una debole risposta azzorriana,l'elevazione però verrà subito respinta da una propaggine del vp presente tra groenlandia e scandinavia che devierà ad est l'alta pressione oceanica riabbassandola sui paralleli.

Tale primo tentativo fallito sarà comunque in grado di far affluire sull'italia aria molto fredda da est che interesserà in particolar modo il centro-nord con fenomeni nevosi però molto scarsi e concentrati lungo la costa adriatica,le temperature caleranno comunque su tutta la penisola anche di 10 gradi sotto freddi venti di tramontana.
La fase fredda sembra poter durare almeno fino al week end anche se lo spostamento verso est dell'alta pressione tenderà a chiudere il rubinetto del gelo gradualmente,portandoci nuovamente verso un tempo stabile anche se all'insegna di temperature al di sotto delle medie,soprattutto nei valori minimi.



Da lunedì 24 una nuova pulsazione azzorriana,forzata da una MJO in probabile fase 7, sembra poter determinare un'elevazione più energica in grado stavolta di far affluire un nucleo gelido fin sul mediterraneo,determinando un nuovo peggioramento a carattere freddo stavolta molto più incisivo.
Questa secondo irruzione sembrerebbe in grado di attivare anche una ciclogenesi mediterranea con fenomeni nevosi anche al piano al centro nord e versante tirrenico,in particolare nel periodo tra 24 e 26 gennaio.A seguire potrebbero aprirsi varie strade,da un piegamento ad est dell'alta pressione con gelo straordinario fin sulle nostre regioni ad uno spanciamento con colata fredda sui balcani,quella al momento che ci pare più probabile appare tuttavia una reiterazione del blocco atlantico con impulsi sempre più freddi a prevalente carattere artico più che continentale e con fenomeni nevosi a più riprese.Questa seconda fase dovrebbe presentarsi tra il 26 ed il 31 gennaio.
Infine spingendosi veramente oltre l'immaginabile si assiste a quella che appare una ripresa del vortice polare in stratosfera che potrebbe regalarci nei primi 15 giorni di febbraio un tempo mite zonale simile a quello di questi giorni in attesa che un nuovo poderoso riscaldamento sconvolga la parte finale della stagione!
Tuttavia i modelli mostrano serie difficoltà ad inquadrare la situazione già dal 20 gennaio,quelle descritte sopra sono quindi soltanto alcune delle ipotesi possibili,anche se al momento le più probabili,sarà necessario seguire tutti i prossimi aggiornamenti.

mercoledì 5 gennaio 2011

ECCO L'INDICE NAO POSITIVO,SICURI CHE SIA UN BENE?

Dopo il mese di dicembre caratterizzato dallo split del vortice polare con l'ingresso di un nocciolo gelido fin quasi in mediterraneo ecco che il vortice polare riprende forza e coraggio sostenuto da un cooling di rara intensità.L'evento stratosferico di raffreddamento è stato veramente notevole e probabilmente con un diverso quadro teleconnettivo avrebbe significato la fine anticipata dell'inverno,un po' come avevamo previsto quest'estate quando avevamo ipotizzato un dicembre gelido ed una seconda parte invernale più mite.
In molti visto una costante deriva occidentale delle irruzioni fredde avevano auspicato un rialzo dell'indice NAO verso la neutralità o lieve positività non riuscendo ancora a comprendere come l'inverno italiano necessiti per decollare la negatività di questo indice anche a costo di perdere qualche treno lungo la strada inglese.
In questi giorni sperimenteremo la risalita del NAO index,risalita che ha matrice esclusivamente stratosferica visto il tripolo negativo sempre più evidente in troposfera.
Dopo le deboli nevicate fino al piano di domani su parte del nord infatti tornerà l'autunno,un autunno tiepido e non troppo piovoso al centro nord caldo e soleggiato al centro sud.


Pioverà spesso ma la quantità delle precipitazioni non sarà particolarmente abbondante grazie all'attivarsi di miti correnti occidentali con neve sulle alpi a quote medio-alte.Al sud i venti di scirocco porteranno sole e caldo fuori periodo con punte primaverili all'estremo sud.
Tale situazione rimarrà bloccata almeno fino a tutto il week end.
Da lunedì infatti una saccatura atlantica contenete aria più fredda abborderà la nostra penisola da ovest riportando le temperature verso la media e la neve sulle alpi ed appennino assieme ad un peggioramento intenso su centro nord in particolare su toscana e triveneto.Martedì anche il centro sud dovrebbe assistere ad un rapido peggioramento con repentino calo delle temperature.


Da mercoledì un promontorio di alta pressione da ovest spingerà la perturbazione rapidamente verso sud est richiamando correnti fresche dai balcani al centro nord,correnti che permetteranno un rapido miglioramento del tempo su tutta la penisola.
Anche i giorni seguenti dovrebbero essere all'insegna dell'alta pressione mentre le convinzioni di molti circa una fase gelida a partire da metà mese si fanno più zoppicanti.
Gli ultimi aggiornamenti stratosferici infatti non sono promettenti mostrando una disposizione delle figure bariche non favorevole all'interessamento diretto della nostra penisola,probabilmente ancora una volta la troposfera dovrà fare tutto da sola,tuttavia i warming in partenza e i cooling che seguiranno rischiano di compromettere un enorme potenziale.
Chi scrive resta convinto della possibilità di un evento di gelo storico per l'europa e la piccola italia ma rimane sempre con l'orecchio attento ai campanelli d'allarme che risuonano dall'alto

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