TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



sabato 3 novembre 2012

GRANDI PIOGGE AL NORD EST E TOSCANA,POI IL VORTICE POLARE PROVERA' A FORZARE LA MANO




Dopo le abbondanti piogge del 31 ottobre ecco che una nuova ed intensa perturbazione si appresta ad affacciarsi sul centro-nord della nostra penisola,portando con se ancora un notevole quantitativo di precipitazioni. Stavolta a differenza del peggioramento di fine mese però non si tratterà di aria fredda con ciclogenesi tirrenica,bensì di umidi e più miti venti sud occidentali attivati da un affondo del vortice polare che avrà luogo (come ormai di consueto) con asse sud ovest/nord est.
 L'aria in arrivo sul mediterraneo sarà quindi più mite ma anche molto umida,l'ideale per innescare stavolta frequenti temporali,temporali che invece sono mancati in molte zone nell'ultimo peggioramento, nonostante le previsioni, proprio a causa dell'aria molto fredda in quota.
 Il prossimo peggioramento ci accompagnerà così almeno fino a mercoledì sera quando, anche se la situazione non è ancora così chiara, potremmo sperimentare una breve rimonta alto-pressoria capace di scacciare le piogge ma anche responsabile delle prime consistenti nebbie al centro-nord.
 Il peggioramento di domani interesserà per prime le regioni nord occidentali,con piemonte e liguria che saranno già alle prese con le prime piogge nelle prossime ore, così come l'alta toscana dove i rovesci potranno essere anche particolarmente intensi. Nella notte tra oggi e domani poi le piogge più importanti si estenderanno anche alla toscana centro-meridionale, al resto del nord e su gran parte della fascia tirrenica. I venti rinforzeranno dai quadranti sud-occidentali mentre le temperature si manterranno sui valori tipici di inizio novembre o leggermente al di sopra, con quota neve che salirà al di sopra dei 2000-2200 metri sulle alpi occidentali. Nella giornata di domenica il maltempo si intensificherà sul nord toscana e al nord est,dove in particolare le precipitazioni potrebbero soprattutto dalla serata diventare particolarmente intense ed insistenti. Mentre i temporali e i rovesci più forti colpiranno il friuli e il veneto, le piogge interesseranno anche il centro-sud tirrenico con forti temporali anche lungo le coste di campania e lazio. Nella notte tra domenica e lunedì il clou delle precipitazioni si concentreranno su nord toscana e nord est,dove è possibile che alcuni corsi d'acqua possano raggiungere livelli di attenzione,anche in virtù del fatto che la quota neve rimarrà piuttosto alta (quasi sempre sopra ai 2000m).
Nella giornata di lunedì ed in particolare dal pomeriggio i fenomeni si attenueranno concedendo soprattutto al centro nord una tregua mentre le piogge si localizzeranno al centro sud. Martedì e mercoledì si attiveranno venti più freschi e asciutti da nord est i quali riporteranno il bel tempo al nord ovest e lungo la costa tirrenica mentre al nord est e lungo la costa adriatica prevarrà una variabilità generale che porterà ancora brevi piogge o rovesci,soprattutto al centro-sud e soprattutto nelle zone interne.
Come detto da mercoledì sera il mediterraneo potrebbe vedere la rimonta di un promontorio di alta pressione africana,in grado di deviare le perturbazioni atlantiche e di assicurare almeno per 48 ore il bel tempo sull'Italia.
Bel tempo che però si limiterà al centro sud,visto che al nord e toscana l'alta pressione e la grande umidità per le piogge appena trascorse attiveranno le prime importanti nebbie,le quali contribuiranno a tenere basse le temperature massime.
Regna ancora molta incertezza sull'evoluzione che potrà caratterizzare il prossimo week end,anche se la linea di tendenza più seguita dai principali modelli è quella di una nuova elevazione azzorriana con affondo del vortice polare stavolta molto ad ovest,in pieno oceano. Il risultato sarebbe l'attivazione di correnti meridionali con venti di scirocco pronti a portare copiose precipitazioni soprattutto al nord ovest e temperature in netta risalita,soprattutto al centro-sud.
Aggiorniamo infine anche le previsioni stagionali confermando quanto detto ultimamamente circa la grande forma del vortice polare stratosferico. 
Non c'è ancora certezza sul lungo termine,ma parrebbe che i principali modelli avessero virato verso una prima vera accelerata del vortice polare troposferico almeno fino a metà mese. 
Il tutto mentre come detto ai piani più alti è in corso ormai dalla seconda metà di ottobre uno strat-cooling, con vortice polare stratosferico bello chiuso e temperature nettamente sotto la media stagionale. Non è da escludere quindi che un ulteriore cooling tra i 2 e i 10hpa previsto nei prossimi giorni,qualora non dovesse trovare ostacoli in troposfera, possa forzare l'indice NAM.
Al momento è ancora presto pensare ad un superamento della soglia positiva di +1,5, ma riteniamo che vi si possa andare molto vicini attorno a metà mese,con un indice AO che potrebbe risalire e mantenersi positivo per gran parte del mese. 
Sarà quindi necessario tenere sempre d'occhio il profilo del NAM e le carte della stratosfera,poichè oramai è nota l'importanza che le sorti del vortice polare stratosferico durante questo periodo dell'anno,possano poi avere sulla stagione invernale.

mercoledì 24 ottobre 2012

WEEK END TRA PIOGGIA E NEVE A BASSA QUOTA,POI ANCORA PIOGGE ALL'ORIZZONTE?

Sta finalmente per lasciarci la possente figura alto-pressoria che si era installata sul mediterraneo negli ultimi giorni e che aveva poi coinvolto gran parte dell'europa centrale.
 Il cambiamento è già in corso in queste ora con un centro di alta pressione in migrazione verso nord-ovest che avrà come meta addirittura la Groenlandia e che consentirà la discesa del vortice polare in persona (anche se in forma alquanto sbiadita) verso la penisola scandinava e la siberia occidentale.
 Lo scossone sarà quindi piuttosto repentino e passeremo nel giro di 48 ore da un caldo anomalo per il periodo alla prima ondata di aria artica che porterà la neve fino a quote collinari sia sulle alpi che,in particolare, sull'appennino centro-settentrionale.
Il maltempo aprirà le danze da venerdì quando una perturbazione atlantica aggancerà il fronte del vortice polare proprio in prossimità del mar tirreno,innescando una ciclogenesi mediterranea capace di determinare un peggioramento particolarmente intenso soprattutto al centro-nord.
La Toscana risulterà stavolta la regione più colpita con piogge sotto forma di intensi rovesci e forti temporali che si localizzeranno soprattutto lungo la costa e che tra venerdì sera e sabato pomeriggio potrebbero interessare gran parte della regione (venerdì sera anche la piana FI-PO-PT e sabato le province centro-meridionali), con associate locali grandinate.
Sabato il maltempo si sarà esteso a gran parte del centro nord con Toscana e nord est che saranno le zone più colpite mentre intensi temporali raggiungeranno anche gran parte della costa tirrenica fino alla calabria. Nella giornata di sabato inizierà anche ad affluire aria più fredda che inizialmente si addosserà alle alpi  con la quota neve che specie sulle dolomiti crollerà a fine giornata fino a 500-400m e localmente anche più in basso.
Nella notte tra sabato e domenica i venti inizieranno a girare da nord-est diventando particolarmente intensi tra emilia e toscana ed accompagnando l'ingresso dell'aria più fredda con l'isoterma -4 ad 850hpa che si adagerà lungo l'appennino e la -2 che sfonderà addirittura sulla toscana.
 L'ultima fase delle precipitazioni, attesa per domenica tra mattina e pomeriggio quindi porterà la neve in appennino a quote molto basse attorno ai 400m sui versanti emiliani e sui 600-700 lungo quelli toscani,anche se non si può escludere locali spruzzate anche più in basso. Nel corso della domenica il maltempo si sposterà lentamente verso sud e coinvolgerà anche i versanti adriatici,anche se le precipitazioni non raggiungeranno i livelli ottenuti dalle coste tirreniche.
Lunedì il tempo potrebbe migliorare al nord con toscana e centro-sud adriatico però ancora sotto piogge e cieli grigi,mentre l'aria fredda avrà fatto calare nettamente le temperature. Martedì potrebbe essere una giornata di tregua ma segnata da un nuovo intenso peggioramento in serata determinato da una profonda lacuna barica che si stabilizzerà sul mediterraneo e da un affondo del vortice polare fin sulla gran bretagna dove, secondo le ultime emissioni, pare voglia soggiornare qualche giorno. Se tale ipotesi venisse confermata assisteremmo ad una fase di emergenza per gran parte dell'Europa centro-occidentale con piogge alluvionali e venti fortissimi, sulla nostra penisola si instaurerebbero correnti instabili occidentali in grado di determinare un periodo molto piovoso al nord e toscana ma senza situazioni allarmanti,in un contesto termico nella media (chiaramente molto più freddo degli ultimi giorni).
La situazione appare comunque ancora da definire, visto l'alta instabilità delle figure bariche che si spartiranno lo scacchiere europeo nei prossimi giorni.
Chiudiamo con un breve aggiornamento sulla progressione stagionale,ed in particolare su quei tasselli menzionati nelle previsioni stagionali e che sono fondamentali per capire (o almeno provare a farlo) come sarà il prossimo inverno.
1) Snow cover: non siamo di fronte ad un avanzamento da record ma tuttavia ci manteniamo ampiamente su valori utili per poter predire poi un indice AO generalmente negativo durante il trimestre invernale. Nei prossimi giorni si alterneranno rimonte anticicloniche ed affondi gelidi sulla siberia, il che favorirà uno scontro tra masse d'aria molto diverse che dovrebbe permettere copiose nevicate.
 Ai fini della negatività dell'indice AO infatti è sufficiente la neve al suolo e non che vi siano termiche da gelo assoluto (non serve una -20 ad 850hpa, bastano 0 gradi al suolo per consentire l'accumulo della neve).
2) Stratosfera: assistiamo ad un notevole raffreddamento della stratosfera in questi giorni, raffreddamento molto intenso ed esteso data la stagione ancora precoce.
 Addirittura più intenso di quello osservato ad ottobre 2011, mese che ha poi preceduto un periodo di intensissima attività del vortice polare stratosferico. Alle quote medio-alte non sembra inoltre arrivare nessun sussulto dei disturbi troposferici (indice AO attualmente a -3). 
Come sempre un vortice polare stratosferico così forte (come appare al momento) è un fenomeno da monitorare perchè potrà poi sfociare facilmente in un superamento della soglia NAM (tra novembre e dicembre), superamento che potrà essere o in positivo (in caso di ulteriore raffreddamento e rinforzo) o in negativo.
 Con una QBO negativa ed un solar flux non troppo elevato tuttavia, visto anche il deficit di ghiacci e la debolezza cronica del vortice polare troposferico, non dovrebbero esserci problemi di stratcooling,anche se rimane un'incognita l'attività del sole (minimo?massimo?).

giovedì 18 ottobre 2012

Un ottobre primaverile che nasconde le basi di un SUPER INVERNO!

Dopo la modesta perturbazione dei giorni passati che era stata largamente sopravvalutata con tanto di inviati speciali in varie città pronti a raccontare il disastro in diretta,nemmeno si trattssedi un uragano, ecco che Ottobre ci sorprende con una lunga fase anticiclonica. Sebbene questo mese non sia infatti nuovo a lunghi periodi stabili e soleggiati, quella di quest'anno appare una fase mite perticolarmente sopra le righe.
A 1500m di quota si registrano temprture fino a 10 gradi superiori alla media al centro nord, mentre al sud il caldo è ancora più intenso.
Il protagonista è ancora una volta l'antciclone africano ch, sospinto da un ITCZ ancora piuttosto alto di latitudine, torna a far visita al mediterraneo. Il risulato di tale assetto barico sono temperature primaverili duante le ore più calde della giornata con nebbie al centro nord nelle ore notturne,nebbie che saranno gli unici segni dell'avanzata sagionale nei prossimi giorni.
Di piogge nemmeno l'ombra, anzi è probabileche gran parte del mese trascorra all'asciutto,con fenomeni non troppo intensi relegati forse soltanto agli ultimissimi gioni di Ottobre.
Risulta quindi molto semplice prevedere il tempo per i prossmi 7-8 giorni sulla nostra penisola: sole e temperature miti su tutta l'Italia almeno fino a martedì, ad eccezione delle nebbie che come detto interesseranno soprattutto la pinaura padana,limitando oltre che la visibilità anche la risalita delle temperature massime.
Venti deboli o assenti e temperature minime che al centro-nord potrano invece subire qualche lieveritocco verso il ribasso. Soltanto a metà della prossima settimana e solo al centro sud una goccia fredda potrebbe portare un po' di instabilità favorendo qualche temporale sulle isole e all'estremo sud. I meno appassionati di metereologia dunque vivrano un periodo di clima mite e gradevole almeno fino al prossimo week end, non noteranno alcun cambiamento e potranno perfino pensare che siamo di fronte all'ennessima conferma di un inesirabile aumento delle temperature globali.
Purtroppo però le cose stanno molto diversamente,tanto è che nel cors della prossima settimana si verificherà un cambiamento radicale nella circolazione atmosferica dell'emisfero nord, cabiamento probabilmente non subito efficace per le sorti del Mediterraneo,ma determinante per i prossimi mesi. Tale cambiamento con tutta probailità sarà il primo passo mosso dal generale inverno,un passo netto e deciso verso la conquista dell'europa centro-occidentale (conquista che va in porta oramai da 3 inverni consecutivi), una sorta di posizonamento delle truppe nei punti strategici. Come avevamo detto fin da agosto infatti questa stagione fredda 2012/2013 si presentava con ottime basi ma con ancora molti dubbi da risolvere,almeno per la prima parte dell'inverno. I dubbi principali riguardavano la situazione in zona RM (ovvero la disposizione dell anomalie delle acque superficiali tra Canada orientale e Groenlandia), la situazione delle SSTA nel pacifico (NINO Modoki/NINA est) e lo snow-cover euroasiatico,o per meglio dire il suo tasso di crescita. Sappiamo anche come il mese di Ottobre sia fondametale per determinare la configurazione tipica almeno della prima fase invernale,ebbene i tasselli stanno andando tutti in un'unica direzione: gelo vero su gran parte d'Europa già a fine novembre!
Nei prossimi giorni infatti assisteremo ad un movimento chiave del vortice polare,ovvero la sua dislocazione sulla siberia,movimento questo tipico di autunni precedenti grandi inverni europei,ed inoltre raramente osservato in passato così come ce lo mostrano i modelli in questo autunno 2012. Assisteremo infatti ad un'incredibile crisi del vortice polare che migrerà sulla siberia,per poi puntare addirittura all'europa dell'est!
Questi movimenti dovrebbero essere in grado di innescare un accrescimento dello snow-cover da record nei prossimi 15 giorni,e ciò garantirebbe la nascita di un possente anticiclone ibrido (ma con crescente componente termica) sulle steppe siberiane, noto agli amici come Orso.
L'importanza di questa figura altopressoria viene a volte un po' fraintesa, si pensa infatti che quando l'anticiclone russo-siberiano sia presente in gran spolvero già ad ottobre il gelo ci raggiungerà poi in inverno,in realtà questa alta pessione termica non agisce così direttamete sull'inverno europeo. La sua azione è indiretta e prevede una delicata interazione con il vortice polare stratosferico,interazione tale da riultare poi nei mesi invernali fondamentale per indebolire il vp su tutta la colonna consentendo un crollo dell'indice AO. A seguito di tale crollo poi il gelo giunge sull'europa centro-occidentale,ma non necessariamente accompagnato dall' Orso russo.
Due esempi classici sono i dicembre 2009 e 2010, mesi che potrebbro somigliare moltissimo al prossimo dicembre 2012!
Per quanto riguarda invece le anomalie in zona atlantico settentrionale non ci attendiamo grandi cabiamenti in poco tempo,l'anomalia è infatti talmete intensa da richiedere un periodo piuttosto lungo per potersi modificare,dunque il rischio principale rimane quello di vedere una NAO molto negativa anche nella prima fase invernale.
Al momento consideriamo in pole per la prima parte dell'inverno proprio i paesi del'europa centro-occidentale,mentre limitatamente alla nostra penisola dovrebbe essere il centro-nord a godere dei fenomeni più cruenti almeno fino a fine anno. Sul fronte ENSO invece sembrerebbe che si vada incontro ad una sorta di NINA est piuttosto che un Modoki,ma comunque l'intensità de fenomeno non dovrebbe rappresentare una forzante per la prima fase della stagione.
Seguiamo dunque i primi emozionanti movimenti checi annunciano un super inverno (almeno nella sua prima parte) e che potrebbero addirittura regalare gelide sorprese nell'ultima parte del mesequando aria siberiana potrebbe sfiorarci,quasi a farci capire cosa dovremo attenderci.
E' chiaro che con quste premesse vengono confermate tutte le ipotesi di una fine di novembre-inizi di dicembre freddi e nevosi al centro-nord (e Toscana),tuttavia si tratta di probabilià e non di certezza.
Al momento più che di un'eccessiva occidentalizzazione dovremmo aver paura di un eccessivo disturbo al vortice polare che originandosi in troposfera potrebbe andare ad agire ai piani alti,innescando così di risposta un raffreddamento stratosferico in grado di indurre la positività dell'indice AO nella fase centrale dell'inverno.
 Sinceramente crediamo che anche in caso di condizinameto stratosferico (che comunque non interverrà prima di metà novembre) le sorti di qesto inverno siano segnate verso il freddo sull'europa, sia perchè difficilmente il vortice polare potrà ingranare prima di metà dicembre (deficit ghiacchi/QBO-/debole attività solare), sia perchè qualora lo facesse in troposfer avremmo già un'alta pressione termica dominante sulla siberia,in grado di determinare un muro invalicabile per il getto atlantico. In quest'ultimo caso però potremmo assistere ad un febbaio 2012 piuttosto che ad un dicembre 2009,il che sposterebbe le zone maggiormente interessate ma non il risultato: freddo,freddo,freddo.
Ovviamente non possiamo ancora azzardare ipotesi sull seconda parte dell'inverno,tutto dipenderà dai prossimi due mesi,ma è evidente che vi sono basi ottime.In conclusione date un occhio ache ai grandi movimenti su scala emisferica in questo periodo di scarse emozioni sulla nostra penisola!

sabato 6 ottobre 2012

PREVISIONI STAGIONALI OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE 2012

Eccoci arrivati ad uno dei momenti più entusiasmanti della stagione per gran parte dei meteo-appassionati: il momento delle prime tendenze invernali!
Qest'anno siamo in netto ritardo rispetto al solito, nelle ultime due annate infatti le prime tendenze erano già state proposte a fine agosto, ma come vedrete questo 2012 presenta aspetti davvero complicati da comprendere e da inserire nell'analisi dei prossimi mesi.
Dobbiamo quindi partire da un'importante premessa, ovvero la rarità di anni presenti in reanalisi con caratteristiche simili a questa ultima parte del 2012, ed in particolare la difficoltà nel trovare anni aventi ENSO, attività solare, QBO e AMO coerenti con la situazione attesa quest'anno.
Partiamo quindi dall'analisi dei principali indici, sia i loro valori attuali sia il loro valore previsto nei prossimi mesi.
1) AMO: tale indice risulta nettamente positivo e lo rimarrà con grande probabilità almeno fino a primavera. E' probaile anzi che si possano raggiungere valori notevoli soprattutto nella prima fase invernale.
2) QBO: la qbo si mantiene saldamente nella sua fase orientale (segno negativo), alla quota di riferimento di 50mb non dovrebbe verificarsi l'inversione di segno almeno fino a fine anno, anche se come sempre risulta molto difficile prevdere esattamente la sua inversone.
3) ENSO: dopo le prime proiezioni che parlavano di un NINO per quest'inverno i modelli hanno rivisto al ribasso il riscaldamento delle acque del pacifico. Dovremmo quindi apprestarci a vivere una fase contraddistinta da un indice ONI mai al di sopra del + 0,5 con addirittura un ritorno della NINA nella seconda fase della stagione.
4) ATTIVITA' SOLARE: il sole è attualmente in fase di massimo,ma appare chiaro che si tratti di un' attività debolissima e solitamente tipica di un minimo solare.
In particolare l'AP index rimane a valori da sonno profondo, questo è molto importante in quanto potremmo di conseguenza considerare valida l'accoppiata ATTIVITA' SOLARE BASSA/QBO negativa, nonostante appunto la fase di massimo.
Ovviamente oltre a questi quattro indici principali non possiamo non considerare la PDO ancora in fase negativa e, cosa forse ancor più interessante, l'estenione record dei ghiacci artici estivi (ovviamente stiamo parlando di un record in negativo).
Tutti questi fattori spingono verso una partenza quantomai stentata del vortice polare, con una prima fase invernale molo fredda e perturbata e con indici NAO e AO nettamente negativi.
Una sorta di 2009 bis, con un mese di dicembre scoppiettante sul mediterraneo, anche se probabilmente il top del gelo potrebbe affermarsi tra europa centrale ed occidentale. Anche uno dei principali predictor del segno della NAO invernale, ovvero il valore di tale indice registrato a Maggio (quando è stato negativo) sembra andare in tal senso.
Ecco però emergere un primo problema,ovvero l'assenza del classico tripolo (+-+) nelle anomalie delle acque superficiali in oceano atlantico che è alla base di tutti gli inverni in NAO negativa. La zona RM non solo non presenta al momento anomalie negative (come da tripolo) ma fa registrare record di segno opposto.
C'è tempo per un suo cambiamento, tuttavia al momento la disposizione delle SSTA non pregiudica a nostra avviso il segno della NAO, quanto piuttosto la sua intensità. Dovesse rimanere tutto come adesso infatti potremmo avere riptuti slanci azzorriani ma con affondi del getto troppo ad ovest, NAO negativa si quindi, ma addirittura troppo per avere il gelo sule mediterraneo.
 Proprio degli affondi autunnali troppo ad ovest potrebbero determinare importanti risalite altopressorie sull'eropa dell'EST e sull russia europea,il che potrebbe determinare la comparsa del secondo problema: un mancato avanzamento dello snow-cover euroasitico. La copertura nevosa della russia europea nel mese di ottobre infatti è negli ultimi anni il principale predittore del segno dell'indice AO invernale.
Dovremo quindi tenere d'occhio la mappa che indica tale copertura e augurarci che già a partire dalla seconda decade possa innescarsi una rapida avanzata del manto nevoso, evento questo che sarebbe in grado poi di contrbuire a partire da fine Novembre- inizio Dicembre alla destabilizzazione del vortice polare.
Dunque le premesse sono quelle di una prima parte di inverno particolarmente fredda e nevosa sull'europa, con un vortice polare nettamente disturbato fino in stratosfera soprattutto nel mese di dicembre, mentre i rischi maggiori potrebbero essere determinati da una NAO troppo negativa (a causa di una non idonea disposizione delle SSTA atlantiche) e da un AO positiva in caso di mancato avanzamento dello snow-cover euro-asiatico. Entrambe queste due ipotesi sono comunque di difficile realizzazione, e soprattutto per quanto riguarda la seconda le carte delle anomalie previste per novembre mostrano la nascita di una possente figura alto pressoria ad est, l'orso russo-siberiano, figlio proprio dell'effetto albedo conseguete ad un grane innevamento delle steppe russe. Dovremo quindi mantenere gli occhi puntati sulle due carte presenti sulla destra: snow-cover ed SSTA, per assicurarci che tutti i tasselli possano incastrarsi e regalarci un grande inverno, quantomeno nella sua prima parte.

Infine solo due parole su un'osservazione fatta durante i mesi di settembre: anni in cui il mese di settembre è risultato essere più piovoso della norma hanno poi mostrato i seguenti indici durante il mese di Dicembre: NAO -0,72; AO -1,13. Gli anni in cui viceversa i mesi di settembre hanno visto deficit di pioggia hanno poi avuto i seguenti indici dicembrini: NAO + 0,63; AO +1,01. La correlazione sembrerebbe evidente anche se si riferisce soltanto agli ultimi 14 anni (dal 1998 in poi) in quanto ha poco senso valutare le anomalie di pioggia in anni troppo lontani, con assetti barici troppo diversi dagli attuali. Prendendo per buona tale correlazione quindi, visto il surplus di piogge al centro nord durante il mese appena trascorso dovremmo attenderci NAO e AO negative durante la seconda parte di novembre ed il mese di dicembre, come proposto anche dagli altri indici.
Concludendo quindi potremmo aspettarci un mese di ottobre abbastanza in linea con le medie,con precipitazioni leggermente al di sotto delle medie tranne centro nord ed in particolare i versanti occidentali,ma con la possibilità di irruzioni di aria più fredda da est. Novembre dovrebbe segnare la vera e propria svolta con tempo perturbato e fresco ma con le prime avvisaglie di una NAO negativa,ovvero freddo e pioggia soprattuto al centr-nord con centro-sud spesso situato sul ramo ascendente con conseguente richiamo caldo. A dicembre la situazione dovrebbe ulteriormente evolversi verso una negativizzazione di NA e AO, anche nei primissimi giorni del mese, con la possibilità di un'importante ondata di gelo sull'europa centrale e occidentale. Freddo e neve coinvolgerebbero principalmente il centro nord almeno nel primo mese d'inverno. Ovviamente dovremo seguire gli aggiornamenti quasi quotidianamete perchè saranno possibili colpi di scena (ENSO, segno QBO...etc)

venerdì 5 ottobre 2012

ALTA PRESSIONE SULL'ITALIA MA CON FIANCO EST SCOPERTO,MOLTE NUBI AL CENTRO NORD E DA MERCOLEDI' ANCHE PIOGGE



Prosegue una fase di tempo particolarmente monotono, caratterizzato da cieli nuvolosi o coperti soprattutto al centro nord, con locali deboli piogge e temperatue leggermente al di sopra della media. Un autunno insomma che mostra solo la parte più "noiosa" di se con nubi sterili che coprono il sole, alti tassi di umidità e temperature minime abbastanza elevate.
Nei prossimi giorni non vi saranno grandi cambiameti,anzi al centro-sud lungo il versante tirrenico un richiamo caldo farà si che le temprature possano salire ancora portandoi nettamete sopra le medie. Come detto più volte il particolare assetto teleconnettivo consente una disposizione delle SSTA tale da determinare un ITCZ (ovvero la posizione dell'anticiclone africano) ancora abbastanza settentrionale, fatto questo che funge da barriera ad affondi atlantici convinti in pieno mediterraneo. Le SSTA atltantiche poi rimangono favorevoli ad affondi perturbati molto occidentali,anche se si nota un tenttivo di trasferimento dell'anomalia negativa verso sud-ovest, tendenza che se conermata potrebbe prmettere dei cut-off del getto maggiormente occidentali e consentire risalite azzorriane verso nord in alantico, in grado di deviare anche verso la nostra penisola le saccture nord-atlantiche (come alcuni modelli lasciano intravedere nel medio-lungo termine).
 Dalle nostre tendenze stagionali (on-line tra oggi e domani) comunque emerge che ottobre non dovrebbe essere un mese particolarmente piovoso, a causa di affondi atlantici ripetuti sull'europa centrale aventi come target finale proprio la catena alpina.
Un vero e proprio sblocco dovrebbe aversi con novembre quando ci aspettiamo AO e NAO negative, il che vorrebbe dire prima peggiorementi particolarmente efficaci con veri e propri treni di prturbazioni atlantiche e poi (ma avremo mod di approfondire la questione) una prima parte di inverno particolarmente scoppiettante! Ma torniamo al tempo dei prossimi giorni, come detto l'alta pressione africana sposterà i suoi massimi verso ovest posizionandosi sulla spagna meridionale e lasciando scoperto il versante adriatico della nostra penisola.
Tra domani e domenicail tempo tenderà a peggioare al centro-nord anche se si tratterà principalmente di nubi sterili, grazie allo scivolamento verso sud-est di aria più fresca ed instabile nord-atlantica in scorrimento lungo il bordo dell'alta pressione.
Domenica le nubi copriranno gran parte della penisola con temperature in calo al centro nord ed in netta risalita al sud,soprattutto lungo il versante tirrenico.
Domenica le piogge si concentreranno quasi esclusivamente lungo le alpi e al nord est ma non si tratterà comunque di fenomeni intensi, salvo qualche isolato temporale.
 Lunedì e martedì non avremo grandi cambiamenti, sempre tempo grigio al centro-nord con piogge isolate e di debole entità più probabili al nord est, mentre da martedì sera avremo una più importante ritirata dell'alta pressione che lascerà probabilmente il campo ad una debole saccatura atlantica in arrivo da ovest.
Tale perturbazion dovrebe portare veloci fenomeni temporaleschi su gran parte de nord e toscana tra giovedì e venerdì, ma si tratterà comunque dell'ennesimo peggioramento rapidissimo in veloce spostamento verso est.

Aggiungi didascalia
Nel lungo termin le carte iniziano infine a mostrare una più decisa elevazione verso nord dell'alta pressione azzorriana che potrebbe consentire un affondo artico sull'europa centrale con target al momento situato come detto sulle alpi centrali,in linea con le previsioni stagionali per ottobre, non vi sarebbero insomma ancora le condizioni per avere pioge intense e continue sulla nostra penisola, ma ci dovremmo accontentare di un brusco calo termico, con temperature che potrebbero scendere molo al di sotto dei valori attuali e con la prima neve sulle alpi.

sabato 29 settembre 2012

PIOGGE E TEMPORALI FINO A LUNEDI',POI QUALCHE GIORNO DI INSTABILITA' IN ATTESA DELL'ALTA PRESSIONE?

Finalmente l'affondo atlantico che tanto ha insistito sulla penisola iberica sembra voler muovere verso EST riuscendo così ad interessare in modo più convinto la nostra penisola. In questi giorni come annunciato abbiamo avuto una lunga fase di maltempo soprattutto al nord ovest,ed in particolare tra Liguria e Alta Toscana,le classiche zone interessate con circolazioni sciroccali.
Sul resto del paese come previsto i cieli sono stati grigi (al centro) con piogge improvvise ma di scarsa intensità e qualche rapidissimo temporale. Al sud poi l'ha fatta da padrone il sole con temperature pienamente estive e quasi ovunque sopra i 30 gradi. Altro fattore dominante è stata l'altissima umidità trasportata dai caldi venti di scirocco direttamete dal nord-africa.
Le cause di tale configurazione sono da ricercarsi nel particolare assetto di teleconnessioni in atto in questo periodo, che come conseguenza (o causa,il dibattito è sempre lo stesso!) ha determinato un'organizzazione delle SSTA atlantiche tale da consentire affondi molt occidentali e un posizionamento dell'alta pressione sub-tropicale ancora molto settentrionale.
Proprio la mappa riguardo l'ITCZ (che indica la latitudine di posizionamento dell'alta africana) non mostra arretramenti netti verso sud,e questo ci fa intuire come anche nel medio-lungo termine dovremo fare i conti con un'alta pressione di origine africana e con temperature sopra la norma.
Torniamo però alla perturbazione atlantica in lento spotamento verso est,purtroppo nel suo cammino verso il nostro paese la saccatura tenderà a riassorbirsi e ciò impedirà un peggioramento di stampo autunnale su gran parte del paese,proprio nelle zone fino ad oggi meno colpite dalle piogge. Non avremo in sostanza piogge costanti e durature accompagnate da un vistoso calo termico,configurazione tipica autunnale, ma un peggioramnto rapido di natura estiva.
Si innescheranno infatti forti temporali soprattutto lungo la fascia tirrenica centro-meridionale dove si raggiungeranno valori di lifted-index da fondo scala. I temporali più intensi colpiranno tra qualche ora,e più precisamente tra stasera e la mattina di domenica soprattutto sulla Liguria,l'Alta toscana,il Grossetano e gran parte del Lazio.
Si tratterà di fenomeni anche molto intensi alimentati dall'aria calda ed umida in risalita da sud e da un mar tirreno ancora molto caldo.
Domenica il maltempo si estenderà a gran parte del centro-nord e nel corso del pomeriggio scenderà anche verso le zone tirreniche del centro sud. Già dalla serata di domenica però le piogge ed i temporali si attenueranno, concentrandosi soprattutto al nord-est ed alta toscana dove probabilmente il tempo rimarrà perturbato anche per gran parte di Lunedì.
Nella prima parte della prossima settimana il mediterraneo sarà punto di incontro tra correnti umide atlantiche e alta pressione,il clima risulterà così mite e variabile. Almeno fino a mercoledì il nord risulterà scoperto e più esposto a correnti occidentali con cieli grigi e piogge intermittenti ed improvvise mentre scendendo verso sud troveremo condizioni via via migliori con il sole a fare da protagonista. Sulla toscana potremo avere cieli velati e locali piogge soprattutto sulla fascia settentrionale della regione,si tratterà però di fenomeni di scarsa intensità che nel corso della settimana lasceranno il posto al sereno.
 L'alta pressione dovrebbe infine tornare con più convinzione su gran parte del paese a partire dal prossimo week end, alta pressione che potrebbe estendersi molto a nord coinvolgendo gran parte dell'Europa ma lasciando scoperto il fronte orientale.
 I modelli mostrano da qualche run un poderoso affondo freddo sulla russia europea, il primo della stagione.
Tale configurazione si fa molto interessante perchè se è vero che in tal caso l'Italia si troverebbe in regime di alta pressione con spifferi freschi da est ma senza piogge, è altrettanto vero che il raffreddamento della russia e soprattutto l'inizio del'estensione dello snow-cover ottobrino sono fattori fondamentali per forzare una circolazione tipica di AO negativa nella prima fase invernale.
Al momento sono solo debolissimi segnali ma potremmo avviarci verso un autunno non straordinario, con piogge in media o a di sotto, ma seguito da un mese di Dicembre gelido,come avremo modo di parlare molto presto nell'aggiornamento delle previsoni stagionali!

sabato 22 settembre 2012

DOPO LA GRANDE INCERTEZZA ECCO SPUNTARE UN PERIODO DI MALTEMPO



Quasi sciolta la prognosi da parte dei principali modelli, seppure rimangono ancora importanti differenze tra i due più autorevoli ovvero UKMO e ECMWF, con il primo più orientato al maltempo ed secondo invece più clemente.
Ci appresteremo a vivere un periodo di vero "brutto tempo", dove con il termine brutto non si intende esattamente maltempo con freddo e piogge ma più precisamente un periodo he scontenterà gran parte della penisola.
L'Italia infatti, nel periodo cmpreso tra oggi e mercoledì/giovedì 26 risulterà verosimilmente suddivisa in tre zone climatiche, tutte e tre però avranno in comune un fattore: lo scirocco!
L'affondo atlantico infatti pare ormai inquadrato molto ad ovest, posizionato sulla penisola iberica e con asse sud-ovest/nord-est, richiamato in quella zona dall' ex uragano tropicale come ci era stato mostrato in alcuni run dai modelli qualche giorno fa.
 La direttrice dell'affondo sarà dunque molto meridionale ed orientata in modo tale da attivare intensi venti di scirocco sul mediterraneo. Come detto, salvo aggiustamenti delle ultime ore, questo contribuirà a spaccare l'Italia in tre fasce: al NORD avremo tempo generalmente perturbato con piogge e temporali, soprattutto su piemonte e lombardia in un primo momento ed al nord est nella seconda fase.
Le piogge potranno risultare anche molto intense grazie al fenomeno dello stau tuttavia non dureranno per tutto il periodo preso in esame ma saranno piuttosto intermittenti.
Al CENTRO invece avremo un rialzo termico con aumento dell'umidità con cieli coperti e sensazione d'afa. Pioggerelline intermittenti potranno arrivare a sorpresa, soprattutto tra liguria ed alta toscana, altrove in generale clima caldo e nè bagnato, nè soleggiato.
Al SUD invece lo scirocco accompagnerà aria molto calda africana in risalita da sud-est con la +20 ad 850hpa (valore tipico estivo) che si riaffaccerà su molte regioni, sole e massime in deciso aumento fino a sfiorare i 35 gradi, in poche parole un prolungamento d'estate!
 Il giorno peggiore in quanto a maltempo dovrebbe essere la giornata di lundeì, quando al nord si svilupperanno anche forti temporali,sopattutto tra ovest piemonte e lombardia. Per la toscana come detto i venti di scirocco porteranno un aumento termico e cieli grigi,ma senza pioggedi rilievo. Tuttavia qualche debole precipitazione potrà interessare quasi tutto il periodo (domenica-mercoledì), ma si tratterà di fenomeni deboli e intemittenti,più probabili sulla parte settentrionale della regione.
 Tale situazione come detto appare abbastanza bloccata almeno fino a metà settimana quando la saccatura atlantica potrebbe avanzare verso est.
Al momento ECMWF non mostrà però un affondo troppo deciso sul tirreno con la perturbazione vista passare abbastanza alta di latitudine e piogge e temporali che tra giovedì e sabato dovrebbero interessare principalmente il nord est.
La traslazione verso est permetterà comunque l'ingresso di aria più fresca e deteminerà la fine dell'ondata calda al sud con calo delle temperature ovunque nel prossimo week end. Difficilissimo spingersi poi nel lungo termine visto l'incertezza che purtroppo ancora determina queste uscite modellistiche, potremmo ipotizzare comunque il ritorno alla situazione classica di questo settembre con saccatura atlantica in veloce fuga verso sud-est, alta pressione azzorriana su europa centrale e venti più freschi lungo la fascia adriatica.
Chiudiamo ricordando comunque che non si possono ancora escludere a 100% piogge intense sul nord ovest italiano, in quanto basterebbe una lieve modifica della configurazione per coinvolgere maggiormente il nostro paese.
Rispetto però a qualche giorno fa i vari run dei GM si sono fatti meno preoccupanti  dovrebbe essere scongiurata l'ipotesi "alluvionale" per tali regioni.

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