TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



venerdì 5 ottobre 2012

ALTA PRESSIONE SULL'ITALIA MA CON FIANCO EST SCOPERTO,MOLTE NUBI AL CENTRO NORD E DA MERCOLEDI' ANCHE PIOGGE



Prosegue una fase di tempo particolarmente monotono, caratterizzato da cieli nuvolosi o coperti soprattutto al centro nord, con locali deboli piogge e temperatue leggermente al di sopra della media. Un autunno insomma che mostra solo la parte più "noiosa" di se con nubi sterili che coprono il sole, alti tassi di umidità e temperature minime abbastanza elevate.
Nei prossimi giorni non vi saranno grandi cambiameti,anzi al centro-sud lungo il versante tirrenico un richiamo caldo farà si che le temprature possano salire ancora portandoi nettamete sopra le medie. Come detto più volte il particolare assetto teleconnettivo consente una disposizione delle SSTA tale da determinare un ITCZ (ovvero la posizione dell'anticiclone africano) ancora abbastanza settentrionale, fatto questo che funge da barriera ad affondi atlantici convinti in pieno mediterraneo. Le SSTA atltantiche poi rimangono favorevoli ad affondi perturbati molto occidentali,anche se si nota un tenttivo di trasferimento dell'anomalia negativa verso sud-ovest, tendenza che se conermata potrebbe prmettere dei cut-off del getto maggiormente occidentali e consentire risalite azzorriane verso nord in alantico, in grado di deviare anche verso la nostra penisola le saccture nord-atlantiche (come alcuni modelli lasciano intravedere nel medio-lungo termine).
 Dalle nostre tendenze stagionali (on-line tra oggi e domani) comunque emerge che ottobre non dovrebbe essere un mese particolarmente piovoso, a causa di affondi atlantici ripetuti sull'europa centrale aventi come target finale proprio la catena alpina.
Un vero e proprio sblocco dovrebbe aversi con novembre quando ci aspettiamo AO e NAO negative, il che vorrebbe dire prima peggiorementi particolarmente efficaci con veri e propri treni di prturbazioni atlantiche e poi (ma avremo mod di approfondire la questione) una prima parte di inverno particolarmente scoppiettante! Ma torniamo al tempo dei prossimi giorni, come detto l'alta pressione africana sposterà i suoi massimi verso ovest posizionandosi sulla spagna meridionale e lasciando scoperto il versante adriatico della nostra penisola.
Tra domani e domenicail tempo tenderà a peggioare al centro-nord anche se si tratterà principalmente di nubi sterili, grazie allo scivolamento verso sud-est di aria più fresca ed instabile nord-atlantica in scorrimento lungo il bordo dell'alta pressione.
Domenica le nubi copriranno gran parte della penisola con temperature in calo al centro nord ed in netta risalita al sud,soprattutto lungo il versante tirrenico.
Domenica le piogge si concentreranno quasi esclusivamente lungo le alpi e al nord est ma non si tratterà comunque di fenomeni intensi, salvo qualche isolato temporale.
 Lunedì e martedì non avremo grandi cambiamenti, sempre tempo grigio al centro-nord con piogge isolate e di debole entità più probabili al nord est, mentre da martedì sera avremo una più importante ritirata dell'alta pressione che lascerà probabilmente il campo ad una debole saccatura atlantica in arrivo da ovest.
Tale perturbazion dovrebe portare veloci fenomeni temporaleschi su gran parte de nord e toscana tra giovedì e venerdì, ma si tratterà comunque dell'ennesimo peggioramento rapidissimo in veloce spostamento verso est.

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Nel lungo termin le carte iniziano infine a mostrare una più decisa elevazione verso nord dell'alta pressione azzorriana che potrebbe consentire un affondo artico sull'europa centrale con target al momento situato come detto sulle alpi centrali,in linea con le previsioni stagionali per ottobre, non vi sarebbero insomma ancora le condizioni per avere pioge intense e continue sulla nostra penisola, ma ci dovremmo accontentare di un brusco calo termico, con temperature che potrebbero scendere molo al di sotto dei valori attuali e con la prima neve sulle alpi.

sabato 29 settembre 2012

PIOGGE E TEMPORALI FINO A LUNEDI',POI QUALCHE GIORNO DI INSTABILITA' IN ATTESA DELL'ALTA PRESSIONE?

Finalmente l'affondo atlantico che tanto ha insistito sulla penisola iberica sembra voler muovere verso EST riuscendo così ad interessare in modo più convinto la nostra penisola. In questi giorni come annunciato abbiamo avuto una lunga fase di maltempo soprattutto al nord ovest,ed in particolare tra Liguria e Alta Toscana,le classiche zone interessate con circolazioni sciroccali.
Sul resto del paese come previsto i cieli sono stati grigi (al centro) con piogge improvvise ma di scarsa intensità e qualche rapidissimo temporale. Al sud poi l'ha fatta da padrone il sole con temperature pienamente estive e quasi ovunque sopra i 30 gradi. Altro fattore dominante è stata l'altissima umidità trasportata dai caldi venti di scirocco direttamete dal nord-africa.
Le cause di tale configurazione sono da ricercarsi nel particolare assetto di teleconnessioni in atto in questo periodo, che come conseguenza (o causa,il dibattito è sempre lo stesso!) ha determinato un'organizzazione delle SSTA atlantiche tale da consentire affondi molt occidentali e un posizionamento dell'alta pressione sub-tropicale ancora molto settentrionale.
Proprio la mappa riguardo l'ITCZ (che indica la latitudine di posizionamento dell'alta africana) non mostra arretramenti netti verso sud,e questo ci fa intuire come anche nel medio-lungo termine dovremo fare i conti con un'alta pressione di origine africana e con temperature sopra la norma.
Torniamo però alla perturbazione atlantica in lento spotamento verso est,purtroppo nel suo cammino verso il nostro paese la saccatura tenderà a riassorbirsi e ciò impedirà un peggioramento di stampo autunnale su gran parte del paese,proprio nelle zone fino ad oggi meno colpite dalle piogge. Non avremo in sostanza piogge costanti e durature accompagnate da un vistoso calo termico,configurazione tipica autunnale, ma un peggioramnto rapido di natura estiva.
Si innescheranno infatti forti temporali soprattutto lungo la fascia tirrenica centro-meridionale dove si raggiungeranno valori di lifted-index da fondo scala. I temporali più intensi colpiranno tra qualche ora,e più precisamente tra stasera e la mattina di domenica soprattutto sulla Liguria,l'Alta toscana,il Grossetano e gran parte del Lazio.
Si tratterà di fenomeni anche molto intensi alimentati dall'aria calda ed umida in risalita da sud e da un mar tirreno ancora molto caldo.
Domenica il maltempo si estenderà a gran parte del centro-nord e nel corso del pomeriggio scenderà anche verso le zone tirreniche del centro sud. Già dalla serata di domenica però le piogge ed i temporali si attenueranno, concentrandosi soprattutto al nord-est ed alta toscana dove probabilmente il tempo rimarrà perturbato anche per gran parte di Lunedì.
Nella prima parte della prossima settimana il mediterraneo sarà punto di incontro tra correnti umide atlantiche e alta pressione,il clima risulterà così mite e variabile. Almeno fino a mercoledì il nord risulterà scoperto e più esposto a correnti occidentali con cieli grigi e piogge intermittenti ed improvvise mentre scendendo verso sud troveremo condizioni via via migliori con il sole a fare da protagonista. Sulla toscana potremo avere cieli velati e locali piogge soprattutto sulla fascia settentrionale della regione,si tratterà però di fenomeni di scarsa intensità che nel corso della settimana lasceranno il posto al sereno.
 L'alta pressione dovrebbe infine tornare con più convinzione su gran parte del paese a partire dal prossimo week end, alta pressione che potrebbe estendersi molto a nord coinvolgendo gran parte dell'Europa ma lasciando scoperto il fronte orientale.
 I modelli mostrano da qualche run un poderoso affondo freddo sulla russia europea, il primo della stagione.
Tale configurazione si fa molto interessante perchè se è vero che in tal caso l'Italia si troverebbe in regime di alta pressione con spifferi freschi da est ma senza piogge, è altrettanto vero che il raffreddamento della russia e soprattutto l'inizio del'estensione dello snow-cover ottobrino sono fattori fondamentali per forzare una circolazione tipica di AO negativa nella prima fase invernale.
Al momento sono solo debolissimi segnali ma potremmo avviarci verso un autunno non straordinario, con piogge in media o a di sotto, ma seguito da un mese di Dicembre gelido,come avremo modo di parlare molto presto nell'aggiornamento delle previsoni stagionali!

sabato 22 settembre 2012

DOPO LA GRANDE INCERTEZZA ECCO SPUNTARE UN PERIODO DI MALTEMPO



Quasi sciolta la prognosi da parte dei principali modelli, seppure rimangono ancora importanti differenze tra i due più autorevoli ovvero UKMO e ECMWF, con il primo più orientato al maltempo ed secondo invece più clemente.
Ci appresteremo a vivere un periodo di vero "brutto tempo", dove con il termine brutto non si intende esattamente maltempo con freddo e piogge ma più precisamente un periodo he scontenterà gran parte della penisola.
L'Italia infatti, nel periodo cmpreso tra oggi e mercoledì/giovedì 26 risulterà verosimilmente suddivisa in tre zone climatiche, tutte e tre però avranno in comune un fattore: lo scirocco!
L'affondo atlantico infatti pare ormai inquadrato molto ad ovest, posizionato sulla penisola iberica e con asse sud-ovest/nord-est, richiamato in quella zona dall' ex uragano tropicale come ci era stato mostrato in alcuni run dai modelli qualche giorno fa.
 La direttrice dell'affondo sarà dunque molto meridionale ed orientata in modo tale da attivare intensi venti di scirocco sul mediterraneo. Come detto, salvo aggiustamenti delle ultime ore, questo contribuirà a spaccare l'Italia in tre fasce: al NORD avremo tempo generalmente perturbato con piogge e temporali, soprattutto su piemonte e lombardia in un primo momento ed al nord est nella seconda fase.
Le piogge potranno risultare anche molto intense grazie al fenomeno dello stau tuttavia non dureranno per tutto il periodo preso in esame ma saranno piuttosto intermittenti.
Al CENTRO invece avremo un rialzo termico con aumento dell'umidità con cieli coperti e sensazione d'afa. Pioggerelline intermittenti potranno arrivare a sorpresa, soprattutto tra liguria ed alta toscana, altrove in generale clima caldo e nè bagnato, nè soleggiato.
Al SUD invece lo scirocco accompagnerà aria molto calda africana in risalita da sud-est con la +20 ad 850hpa (valore tipico estivo) che si riaffaccerà su molte regioni, sole e massime in deciso aumento fino a sfiorare i 35 gradi, in poche parole un prolungamento d'estate!
 Il giorno peggiore in quanto a maltempo dovrebbe essere la giornata di lundeì, quando al nord si svilupperanno anche forti temporali,sopattutto tra ovest piemonte e lombardia. Per la toscana come detto i venti di scirocco porteranno un aumento termico e cieli grigi,ma senza pioggedi rilievo. Tuttavia qualche debole precipitazione potrà interessare quasi tutto il periodo (domenica-mercoledì), ma si tratterà di fenomeni deboli e intemittenti,più probabili sulla parte settentrionale della regione.
 Tale situazione come detto appare abbastanza bloccata almeno fino a metà settimana quando la saccatura atlantica potrebbe avanzare verso est.
Al momento ECMWF non mostrà però un affondo troppo deciso sul tirreno con la perturbazione vista passare abbastanza alta di latitudine e piogge e temporali che tra giovedì e sabato dovrebbero interessare principalmente il nord est.
La traslazione verso est permetterà comunque l'ingresso di aria più fresca e deteminerà la fine dell'ondata calda al sud con calo delle temperature ovunque nel prossimo week end. Difficilissimo spingersi poi nel lungo termine visto l'incertezza che purtroppo ancora determina queste uscite modellistiche, potremmo ipotizzare comunque il ritorno alla situazione classica di questo settembre con saccatura atlantica in veloce fuga verso sud-est, alta pressione azzorriana su europa centrale e venti più freschi lungo la fascia adriatica.
Chiudiamo ricordando comunque che non si possono ancora escludere a 100% piogge intense sul nord ovest italiano, in quanto basterebbe una lieve modifica della configurazione per coinvolgere maggiormente il nostro paese.
Rispetto però a qualche giorno fa i vari run dei GM si sono fatti meno preoccupanti  dovrebbe essere scongiurata l'ipotesi "alluvionale" per tali regioni.

martedì 18 settembre 2012

DOMANI RAPIDA PERTURBAZIONE CON TEMPORALI E CALO TERMICO,POI INCERTEZZA ESTREMA: PIOGGE ALLUVIONALI O CALDO AFRICANO?



L'incertezza domina le uscite modellistiche degli ultimi giorni,incertezza che nasce dalla difficoltà dei modelli di prendere una strada univoca riguardo la situazione che andrà creandosi sull'Atlantico centro-meridionale.
Su questa zona infatti sarà in azione, in spostamento verso ovest, ciò che resta di un uragano tropicale il quale probabilmente vedrà cambiare il suo "cuore" da caldo (tipico degli uragani), a freddo, divenendo così un trottolo depressionaria in grado di far impazzire ogni previsione.
Purtroppo non si tratta di pochi dettagli ma di un vero e proprio stravolgimento della previsione, a seconda che l'asse della saccatura atlantica prenda un' inclinazione o un' altra.
 Le due ipotesi al momento possibili sono così estremamente diverse, una prevede un affondo molto occidentale con risalita di aria caldissima per la stagione dal deserto africano e superamento della soglia dei 35 gradi su gran parte del centro nord, l'altra prevederebbe invece un maggior est shift con risalita africana limiata al sud e piogge alluvionali al centro-nord. Proprio nel caso prevalga questa seconda ipotesi dovremmo davvero fare grandissima attenzione in quanto si creerebbe una situazone potenzialmente "drammatica" per regioni quali Piemonte, Liguria, Lombardia ed alta Toscana. Avremmo infatti il ramo ascendente dell'affondo atlantico posto lungo il tirreno, con pescaggio di aria umida e molto calda da sud in contrasto con quella nettamente più fresca atlantica.
Questa ipotesi più estrema tuttavia appare fortunatamente la meno probabile,ma proprio pe la sua pericolosità non può essere sottovalutata.
 L'ipotesi più probabile infatti è quella di un lungo richiamo caldo prefrontale, in grado di determinare una nuova ondata africana sulla nostra penisola, con temperature verso i 40 gradi al centro-sud ma molto caldo e afoso anche al centro-nord. A seguire la pofonda saccatura atlantica potrebbe traslare lentamente verso est avvicinandosi al mediterraneo ma probabilmente con un asse ancora molto inclinato verso ovest ed una scarsa componente meridiana.
In tal caso le piogge più diffuse si concentrerebbero al centro nord con la Toscana che potrebbe rischiare nuovamente di essere saltata (fatta eccezzione per l'estremo nord della regione) dal peggioramento proprio a causa di un affondo non troppo efficace.
Il periodo di grande incertezza previsionale inizia a partire da domenica, già a 120 ore infatti vi sono enormi differenze tra i principali GM (ECMWF maggioremente perturbato e GFS più "africano"), dunque è quasi inutile spingersi oltre, almeno fino a che non sarà inquadrato il giusto asse e la corretta evoluzione dell'affondo atlantico.
Intanto siamo pronti a goderci domani l'ennesima "fiacca" perturbazione, la quale affonderà senza decisione sulle alpi e traslerà velocemente verso est.
La raffrescata sarà netta ma anche di breve durata mentre le piogge ancora una volta saranno sotto forma di temporali isolati soprattutto sulla nostra regione, fenomeni invece più diffusi e abbondanti al nord est. In pratica si tratterà del terzo peggioramento quasi fotocopia, a testimoniare come, in linea con le previsioni a lungo termine, la svolta autunnale dovrà attendere.
Vedremo e come spiegato sopra settembre saprà regalarci grandi piogge oppure se ci saluterà con il caldo estivo,ma in entrambi i casi dovremo probabilmente rassegnarci ad un altro periodo di alta pressione, almeo fino a fine ottobre quando lo scenario potrebbe cambiare di colpo. Della parte finale dell'autunno e di quella iniziale invernale però parleremo tra qualche giorno, si addensano però nubi fredde e cariche di neve (per il centro nord) all'orizzonte!

martedì 11 settembre 2012

TRA MERCOLEDI' E GIOVEDI' VIOLENTI TEMPORALI AL NORD ED ALTA TOSCANA. A SEGUIRE ANCORA ALTA PRESSIONE



Come era emerso alle previsioni a lungo termine l'estate non semba voler abdicare sul nostro paese,nonostante due colpi durissimi sferrati il primo dalla perturbazione di fine agosto/ inizo settembre, ed il secondo in rrivo domani.
Due perturbazioni atlantiche particolarmente attive con quella del 2-4 settembre che addirittura pareva essere in grado di scavare un ciclone extratropicale che per i principali modelli fino a 48 ore poteva divenie addirittura un uragano di categoria 1!
Anche la perturbazione in arrivo da domani pomeriggio pareva avere le carte in regola per lasciare la nostra penisola, e più in generale il Mediterraneo, in una lacuna barica in grado di richiamare un treno di perturbazioni da ovest, mettendo così la parola fine alla siccità e all'estate 2012. Nonostante però un discreto carico di aria fredda, la quale porterà la neve sulle alpi di nord est nuovamente sotto i 2000m e fin vers i 1700, anche questo passaggio temporalesco risulterà rapidissimo e coinvolgerà soprattutto il nord est, il versante adriatico ed il centro sud. Già dalla serata di giovedì infatti gran parte del centro-nord si troverà nuovamente sotto cieli sereni,con le minaccioe nubi temporalesche spazzate via da freschi venti da nord e con temperature in netto calo. Il maltempo invece insisterà maggiormente al sud con temporali e piogge più insistenti sui settori orientali e su sicilia e calabria.
Stavolta anche la toscana cetro-settentrionale sembrerebbe poter essere interessata da forti temporali,anche se si tratterà di fenomeni in rapida evoluzione verso sud-est.
Domani MERCOLEDI' 12 i temporali inizieranno fin dalle prime ore della mattinata a bagnare il nord, in particolre avremo i fenomeni più intensi sulla lombardia e sull liguria, nel corso delle ore vere e proprie burrasche si abbatteranno invece sul nord est,dove i quantitativi di pioggia potrebbero essere davvero notevoli.
L'innesco di venti di libeccio favoriranno anche la genesi di temporali (non si possono escludere fenomeni violenti con la comparsa di temporali autorigeneranti) sul mar tirreno tra liguria e toscana in spostamento verso est.
La prima zona ad essere colpita sarà la costa della toscana settentrionale, piogge, gandinate e colpi di vento che si estenderanno dal tard pomeriggio verso le province di pistoia,prato e firenze. Nella notte tra mercoledì e giovedì al nord ovest avremo un rapido miglioramento mentre il maltempo raggiungerà il suo culmine sul nord est, emilia ed alta toscana.
Dalla mattinata di GIOVEDI' 13 avremo invece un rapido rasseneramento su tutto il centro nord con qualche isolato rovescio sulla romagna e sulla toscana centro-meridionale ma in rapida attenuazione, mentre le temperature caleranno grazie ai freschi venti nord-orientali. Il maltempo si sarà spostato quindi rapidamente verso sud lungo la fascia adriatica, con i temporali più intensi localizzati tra marche, abruzzo e calabria tirrenica.
Da VENERDI' 14 come detto sarà nuovamente l'alta pressione la protagonista sul mediterraneo, ed in particolare avremo una nuova visita dell'anticiclone africano. Stavolta però l'alta subtropicale scieglierà come meta del suo "viaggio" la penisola iberica, ciò ci metterà al riparo da una nuova ondat calda da record (per il periodo), ma non impedirà altri 5-6 giorni di caldo e tempo stabile soprattutto al centro-nord. Mentre al nord e toscana dunque proseguià questa appendice estiva il centro sud sarà alle prese con i "resti" della perturbazione, la quale si sposterà con estrema lentezza verso sud est regalando ancora una continua instabilità almeno fino a domenica sulle regioni meridionali.
Come detto il caldo ed il sole al nord dureranno almeno fino a mercoledì quando una nuova perturbazione potrebbe sfiorarci e scivolare ancora una volta troppo ad est, sulla falsa riga delle sue compagne, e in accordo con leprevisoni a lungo termine che mostravano un mese di settembre generalmente estivo e con rapidi affondi perturbati m in veloce spostamento verso est.

sabato 25 agosto 2012

FINE DEL CALDO MA ESTATE ANCORA IN AUGE,ALLARME SICCITA'SEMPRE PIU' GRAVE?

C'è chi ha parlato e continua a parlare di "burrasca di fine agosto" riferendosi alla perturbazione che dovrebbe spazzare via,almeno al centro nord, il caldo record dei giorni passati. Stiamo infatti uscendo a fatica dall'ultima visita dell'anticiclone africano (anche se in tv si parla di quinto,sesto,settimo anticiclone africano e ogni volta con un nome diverso in realtà si tratta sempre della stessa figura barica tipica dell'estate italiana la quale si alza o si abbassa di latitudine sul Mediterraneo modulata dall'innalzamento o dall'abbassamento a sua volta dell ITCZ),probabilmente la più intensa di questa estate 2012 ed una delle più forti degli ultimi anni.
Tuttavia come avevamo analizzato nel precedente aggiornamento del 10 di agosto un cambio repentino di pattern appare davvero molto lontano,in effetti non si è avuto alcun miglioramento nella disposizione delle anomalie delle SST (temperature delle acque superficiali) atlantiche,anzi esse rimangono nettamente favorevoli ad altre incrursioni africane,anche fuori stagione (settembre-ottobre?).
Il sollievo dal gran caldo quindi sarà soltanto la conseguenza di un indebolimento dell'alta pressione africana che permetterà l'ingresso di correnti fresche e umide oceaniche,ingresso tuttavia molto rapido e destinato a lasciare nuovamente spazio al caldo (anche se meno eccessivo) nell'arco di 48ore. Ecco quindi che parlare di burrasca di fine agosto pare onestamente eccessivo anche perchè potrebbe indurre a pensare ad una svolta di stampo autunnale che invece appare molto lontana,settembre infatti potrebbe,soprattutto nella sua seconda parte,chiudersi ancora una volta all'insegna del caldo africano.
La passata temporalesca in arrivo sarà quindi rapida ma straordinariamente intensa,grazie alla grandissima quantità di energia sotto forma di calore resa disponibile sia da un mar mediterraneo molto caldo (a fine estate si raggiungono i valori massimi di temperatura del nostro mare e non bastasse questo i valore attuali sono nettamente sopra le medie del periodo) sia da un'atmosfera stracarica di umidità africana.
Su alcune zone quindi gli indici temporaleschi finiranno a fondo scala innescando fenomeni violentissimi con grandinate,trombe d'aria e precipitazioni che localmente potranno superare i 50-60mm.
 Purtroppo come sempre nel caso dei temporali risulta impossibile prevedere con esattezza la zona che verrà colpita in modo più intenso,ma si può comunque cercare di circoscriverla in aree più ampie.
Secondo l'ultimo aggiornamento del modello WRF basato su ECMWF (LAMMA) potremmo quindi ipotizzare la seguente evoluzione:
1) POMERIGGIO DI OGGI SABATO 25: fenomeni molto intensi a partire dall'alto piemonte in estensione verso ovest ad interessare anche la lombardia in serata. Qui saranno attese grandinate e temporali violenti.
2) TARDA SERATA DI SABATO-MATTINA DI DOMENICA 26: La prima regione ad essere interessata nella serata di oggi sarà il Trentino- Alto Adige con diffuse grandinate in spostamento rapido verso sud-est. Nella notte poi i fenomeni più violenti si avranno sul triveneto mentre veri e propri mostri termoconvettivi potrebbero innescarsi lungo la costa dell'alta toscana dove i livelli di lifted index crolleranno a fondo scala (valori attorno a -8). Qui potremo avere anche trombe marine e trombe d'aria sulla terra ferma con l'asse versilia-lucca-pistoia-prato a grande rischio di temporali estremi tra la notte di sabato e la prima mattinata di domenica.
3) DOMENICA 26: i fenomeni risulteranno pressochè esuariti soprattutto dal pomeriggio fatta eccezione per il Friuli orientale (qui ancora probabili eventi molto forti),la romagna e l'appennino tosco-romagnolo.
Da lunedì la ferita barica si sposterà velocemente verso est e l'anticiclone africano (sempre lui) riprenderà il suo posto sullo scacchiere mediterraneo,con nuovo aumento di umidità e temperature seppure in modo più moderato e vivibile degli ultimi giorni.
Fino a giovedì il tempo dovrebbe mantenersi stabile e soleggiato su gran parte d'Italia con caldo tipico del periodo ma umidità in rialzo e ritorno (anche se in modo meno marcato) della tipica sensazione di afa,soprattutto da giovedì quando si attiveranno nuovamente correnti più umide occidentali,preludio di un nuovo rapidissimo peggioramento che sfiorerà il nord.
 Come avevamo ipotizzato nel precedente aggiornamento infatti con questo assetto di SSTA difficilmente le perturbazioni riusciranno ad affondare sul mediterraneo e ciò consentirà una continua alternanza tra clado molto intenso e violenti ma rapidi temporali,accompagnati da aria più fresca che probabilmente scivolerà lungo l'adriatico facendoci respirare ma approfondendo ancora di più il problema della siccità.
I cut-off che scivoleranno lungo le coste orientali della nostra pensiola infatti non permetteranno altro che temporali pomeridiani lungo la fascia appennica e un calo delle temperature (soprattutto le minime),ma non si avranno le tanto attese piogge che da troppo tempo mancano su molte regioni della penisola.
Questa ipotizzata quasi 15 giorni fa sembra ad esempio essere proprio l'evoluzione della prossima saccatura atlantica,in arrivo tra il 31 agosto (venerdì) e il 2 settembre (domenica),la quale potrebbe ancora una volta sfiorare soltanto il nord per poi andare in cut-off sui balcani,il risultato sarebbe sempre lo stesso: violenti ma brevi temporali,aria più fresca ma niente piogge o quantitativi d'acqua sufficienti a sanare il deficit idrico (in particolare sulla toscana).




venerdì 10 agosto 2012

ALTRA IMPORTANTE ONDATA CALDA DA META' MESE,PIOVERA' POCO ANCHE A SETTEMBRE?

Rieccoci pronti dopo le vacanze ad analizzare la situazione attuale e a proporre i primi scenari anche per i mesi autunnali di Settmbre-Ottobre-Novembre. Ci eravamo lasciati analizzando le anomalie delle acque superficiali atlantiche (e non solo) evidenziando come potevano essere possibili due scenari,gran caldo su tutta l'Italia oppure caldo africano al centro-sud e fascia alpina e prealpina interessata da frequenti temporali. In effetti ha prevalso proprio questa seconda ipotesi grazie ad uno spostamento dell'anomalia negativa verso nord-est anzichè verso sud-ovest (il che avrebbe significato un'estate ancora più calda in pieno stile 2003!).
Al momento non si intravedono alternative alla configurazione barica indotta proprio da un ostinato mantenimento delle SSTA suddivise in una "piscina calda" di acque nettamente sopra-media estesa per gran parte dell'oceano atlantico settentrionale,partendo dal canada e in estensione fino all'Islanda e in una zona più fredda (anche se con anomalie negative meno accentuate rispetto a giugno e luglio) estesa dalla Gran Bretagna con direttrice nord est/sud ovest.
Tale disposizione consente repentine escursioni dell'alta pressione azzorriana verso nord e lo scivolamento delle perturbazioni con un asse di inclinazione che segue quello delle anomalie fredde e dunque che molto spesso affonda in pieno oceano non riuscendo a penetrare sul continente europeo.
Tale disposizione delle SSTA infatti è responsabile di un AO e una NAO nettamente negative (la NAO a luglio ha fatto registrare un valore di -3,30) il che durante questa stagione determina, contrariamente a quanto avviene durante l'inverno, la risalita di aria caldissima direttamente dal nord-africa verso il mediterraneo.
Un altra conseguenza è,come detto, la quasi totale impossibilità che le perturbazioni atlantiche sfondino sul mediterraneo,ecco spiegato il serio problema della siccità su gran parte del centro-sud,problema che probabilmente sarà destinato ad aggravarse ulterioremente visto che non ci attendiamo piogge importanti fino a fine mese,con anzi una nuova e forse ancora più intensa delle ultime ondata di caldo africano a metà mese.
Solo le alpi e più marginalemente il nord Italia potranno essere lambite da correnti più fresche ed umide atlantiche in grado di portare intensi temporali e di mantenere le temperature nella media del periodo o leggermente sotto.
Nei prossimi giorni il grande caldo concederà una tregua grazie ad un nucleo di aria fredda in arrivo da nord-est che sfiorerà l'Italia e che permetterà l'abbassamento delle temperature.
Tra oggi e domani correnti fresche innescheranno temporali al nord est,più probabili sui rilievi e probabilmente anche lungo la dorsale appenninica anche se qui risulteranno più isolati e meno frequenti. Tra sabato e domenica il tempo migliorerà immediatamente con ancora temporali sulle alpi e clima più fresco e piacevole al centro-nord e versante adriatico.
Sul resto della penisola ed in particolare al sud lungo il versante tirrenico invece la raffrescata non verrà quasi avvertita,raffrescata che raggiungerà il suo culmine tra lunedì e martedì quando inizierà un nuovo possente assalto dell'alta pressione africana,stavolta con asse SUD-OVEST/NORD-EST, il più penalizzante in quanto a caldo e afa per tutta la penisola,ed in particolare per il centro-nord.
Da mercoledì 15 agosto infatti avremo l'azione concomitante di due protagonisti: un affondo atlantico a largo della gran bretagna il quale innescherà la risalita di aria africana verso il mediterraneo ed una elevazione altopressoria sulla groenlandia in grado nei giorni successivi di piegare verso nord-est.
Proprio tale inclinazione verso nord-est parrebbe poter consentire il ricongiungimento della depressione atlantica con un ramo del vortice polare a nord-ovest della penisola scandinava,formando così un corridoio perturbato che guarda caso seguirà proprio le anomalie negative atlantiche.
Ciò innescherebbe ovviamente la risalita di aria caldissima e carica di umidità dal marocco fin verso l'europa centrale con la nostra penisola che rischierebbe di trovarsi alle prese con la più pesante delle ondate calde di questa estate 2012!
Ovviamente non possiamo ancora avere la certezza ma è molto probabile che i 40 gradi verrano superati su gran parte del centro-nord nel periodo tra il 18 e il 22 agosto con umidità alle stelle e bel tempo stavolta anche sulle alpi. Inoltre quando viene ad instaurarsi una configurazione del genere è molto difficile da smantellare e dunque il grande clado potrebbe proseguire fin verso fine mese soprattutto lungo i versanti occidentali.
Dal 23-25 agosto infatti potremmo avere un nuovo temporaneo break ma ancora una volta determinato da aria fresca in scorrimento ad est della nostra penicola,si tratterebbe così di una rinfrescata ancora una volta temporanea e cosa più grave priva di precipitazioni necessarie per scongiurare il periodo di siccità.
Settembre ed Ottobre dalle prime proiezioni non parrebbero essere molto incoraggianti in tal senso,soprattutto il primo potrebbe essere un mese particolarmente caldo e stabile e complessivamente entrambi potrebbero trascorrere sopra la media termica e sotto media precipitativa,questo non vuol dire ovviamente che non pioverà,ma che probabilmente pioverà meno rispetto alla norma durante i primi due mesi autunnali.
Il vero cambio di marcia dovremmo averlo con Novembre e Dicembre quando sia i principali indici (QBO,NINO e TRIPOLO NAO-) sia ancora una volta il forte dificit di ghiacci artici,parrebbero promettere un vortice polare nettamente disturbato con temperature che sul mediterraneo dovrebbero mantenersi sotto la media ma soprattutto con ingressi freddi molto occidentali con precipitazioni sopra media tra francia,spagna e centro-nord Italia!
Ovviamente serviranno ulteriori e numerosi aggiornamenti,prima infatti di pensare a freddo e neve prepariamoci a resistere alla prossima ondata calda che si annuncia come la più forte dell'anno!

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