TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



martedì 18 settembre 2012

DOMANI RAPIDA PERTURBAZIONE CON TEMPORALI E CALO TERMICO,POI INCERTEZZA ESTREMA: PIOGGE ALLUVIONALI O CALDO AFRICANO?



L'incertezza domina le uscite modellistiche degli ultimi giorni,incertezza che nasce dalla difficoltà dei modelli di prendere una strada univoca riguardo la situazione che andrà creandosi sull'Atlantico centro-meridionale.
Su questa zona infatti sarà in azione, in spostamento verso ovest, ciò che resta di un uragano tropicale il quale probabilmente vedrà cambiare il suo "cuore" da caldo (tipico degli uragani), a freddo, divenendo così un trottolo depressionaria in grado di far impazzire ogni previsione.
Purtroppo non si tratta di pochi dettagli ma di un vero e proprio stravolgimento della previsione, a seconda che l'asse della saccatura atlantica prenda un' inclinazione o un' altra.
 Le due ipotesi al momento possibili sono così estremamente diverse, una prevede un affondo molto occidentale con risalita di aria caldissima per la stagione dal deserto africano e superamento della soglia dei 35 gradi su gran parte del centro nord, l'altra prevederebbe invece un maggior est shift con risalita africana limiata al sud e piogge alluvionali al centro-nord. Proprio nel caso prevalga questa seconda ipotesi dovremmo davvero fare grandissima attenzione in quanto si creerebbe una situazone potenzialmente "drammatica" per regioni quali Piemonte, Liguria, Lombardia ed alta Toscana. Avremmo infatti il ramo ascendente dell'affondo atlantico posto lungo il tirreno, con pescaggio di aria umida e molto calda da sud in contrasto con quella nettamente più fresca atlantica.
Questa ipotesi più estrema tuttavia appare fortunatamente la meno probabile,ma proprio pe la sua pericolosità non può essere sottovalutata.
 L'ipotesi più probabile infatti è quella di un lungo richiamo caldo prefrontale, in grado di determinare una nuova ondata africana sulla nostra penisola, con temperature verso i 40 gradi al centro-sud ma molto caldo e afoso anche al centro-nord. A seguire la pofonda saccatura atlantica potrebbe traslare lentamente verso est avvicinandosi al mediterraneo ma probabilmente con un asse ancora molto inclinato verso ovest ed una scarsa componente meridiana.
In tal caso le piogge più diffuse si concentrerebbero al centro nord con la Toscana che potrebbe rischiare nuovamente di essere saltata (fatta eccezzione per l'estremo nord della regione) dal peggioramento proprio a causa di un affondo non troppo efficace.
Il periodo di grande incertezza previsionale inizia a partire da domenica, già a 120 ore infatti vi sono enormi differenze tra i principali GM (ECMWF maggioremente perturbato e GFS più "africano"), dunque è quasi inutile spingersi oltre, almeno fino a che non sarà inquadrato il giusto asse e la corretta evoluzione dell'affondo atlantico.
Intanto siamo pronti a goderci domani l'ennesima "fiacca" perturbazione, la quale affonderà senza decisione sulle alpi e traslerà velocemente verso est.
La raffrescata sarà netta ma anche di breve durata mentre le piogge ancora una volta saranno sotto forma di temporali isolati soprattutto sulla nostra regione, fenomeni invece più diffusi e abbondanti al nord est. In pratica si tratterà del terzo peggioramento quasi fotocopia, a testimoniare come, in linea con le previsioni a lungo termine, la svolta autunnale dovrà attendere.
Vedremo e come spiegato sopra settembre saprà regalarci grandi piogge oppure se ci saluterà con il caldo estivo,ma in entrambi i casi dovremo probabilmente rassegnarci ad un altro periodo di alta pressione, almeo fino a fine ottobre quando lo scenario potrebbe cambiare di colpo. Della parte finale dell'autunno e di quella iniziale invernale però parleremo tra qualche giorno, si addensano però nubi fredde e cariche di neve (per il centro nord) all'orizzonte!

martedì 11 settembre 2012

TRA MERCOLEDI' E GIOVEDI' VIOLENTI TEMPORALI AL NORD ED ALTA TOSCANA. A SEGUIRE ANCORA ALTA PRESSIONE



Come era emerso alle previsioni a lungo termine l'estate non semba voler abdicare sul nostro paese,nonostante due colpi durissimi sferrati il primo dalla perturbazione di fine agosto/ inizo settembre, ed il secondo in rrivo domani.
Due perturbazioni atlantiche particolarmente attive con quella del 2-4 settembre che addirittura pareva essere in grado di scavare un ciclone extratropicale che per i principali modelli fino a 48 ore poteva divenie addirittura un uragano di categoria 1!
Anche la perturbazione in arrivo da domani pomeriggio pareva avere le carte in regola per lasciare la nostra penisola, e più in generale il Mediterraneo, in una lacuna barica in grado di richiamare un treno di perturbazioni da ovest, mettendo così la parola fine alla siccità e all'estate 2012. Nonostante però un discreto carico di aria fredda, la quale porterà la neve sulle alpi di nord est nuovamente sotto i 2000m e fin vers i 1700, anche questo passaggio temporalesco risulterà rapidissimo e coinvolgerà soprattutto il nord est, il versante adriatico ed il centro sud. Già dalla serata di giovedì infatti gran parte del centro-nord si troverà nuovamente sotto cieli sereni,con le minaccioe nubi temporalesche spazzate via da freschi venti da nord e con temperature in netto calo. Il maltempo invece insisterà maggiormente al sud con temporali e piogge più insistenti sui settori orientali e su sicilia e calabria.
Stavolta anche la toscana cetro-settentrionale sembrerebbe poter essere interessata da forti temporali,anche se si tratterà di fenomeni in rapida evoluzione verso sud-est.
Domani MERCOLEDI' 12 i temporali inizieranno fin dalle prime ore della mattinata a bagnare il nord, in particolre avremo i fenomeni più intensi sulla lombardia e sull liguria, nel corso delle ore vere e proprie burrasche si abbatteranno invece sul nord est,dove i quantitativi di pioggia potrebbero essere davvero notevoli.
L'innesco di venti di libeccio favoriranno anche la genesi di temporali (non si possono escludere fenomeni violenti con la comparsa di temporali autorigeneranti) sul mar tirreno tra liguria e toscana in spostamento verso est.
La prima zona ad essere colpita sarà la costa della toscana settentrionale, piogge, gandinate e colpi di vento che si estenderanno dal tard pomeriggio verso le province di pistoia,prato e firenze. Nella notte tra mercoledì e giovedì al nord ovest avremo un rapido miglioramento mentre il maltempo raggiungerà il suo culmine sul nord est, emilia ed alta toscana.
Dalla mattinata di GIOVEDI' 13 avremo invece un rapido rasseneramento su tutto il centro nord con qualche isolato rovescio sulla romagna e sulla toscana centro-meridionale ma in rapida attenuazione, mentre le temperature caleranno grazie ai freschi venti nord-orientali. Il maltempo si sarà spostato quindi rapidamente verso sud lungo la fascia adriatica, con i temporali più intensi localizzati tra marche, abruzzo e calabria tirrenica.
Da VENERDI' 14 come detto sarà nuovamente l'alta pressione la protagonista sul mediterraneo, ed in particolare avremo una nuova visita dell'anticiclone africano. Stavolta però l'alta subtropicale scieglierà come meta del suo "viaggio" la penisola iberica, ciò ci metterà al riparo da una nuova ondat calda da record (per il periodo), ma non impedirà altri 5-6 giorni di caldo e tempo stabile soprattutto al centro-nord. Mentre al nord e toscana dunque proseguià questa appendice estiva il centro sud sarà alle prese con i "resti" della perturbazione, la quale si sposterà con estrema lentezza verso sud est regalando ancora una continua instabilità almeno fino a domenica sulle regioni meridionali.
Come detto il caldo ed il sole al nord dureranno almeno fino a mercoledì quando una nuova perturbazione potrebbe sfiorarci e scivolare ancora una volta troppo ad est, sulla falsa riga delle sue compagne, e in accordo con leprevisoni a lungo termine che mostravano un mese di settembre generalmente estivo e con rapidi affondi perturbati m in veloce spostamento verso est.

sabato 25 agosto 2012

FINE DEL CALDO MA ESTATE ANCORA IN AUGE,ALLARME SICCITA'SEMPRE PIU' GRAVE?

C'è chi ha parlato e continua a parlare di "burrasca di fine agosto" riferendosi alla perturbazione che dovrebbe spazzare via,almeno al centro nord, il caldo record dei giorni passati. Stiamo infatti uscendo a fatica dall'ultima visita dell'anticiclone africano (anche se in tv si parla di quinto,sesto,settimo anticiclone africano e ogni volta con un nome diverso in realtà si tratta sempre della stessa figura barica tipica dell'estate italiana la quale si alza o si abbassa di latitudine sul Mediterraneo modulata dall'innalzamento o dall'abbassamento a sua volta dell ITCZ),probabilmente la più intensa di questa estate 2012 ed una delle più forti degli ultimi anni.
Tuttavia come avevamo analizzato nel precedente aggiornamento del 10 di agosto un cambio repentino di pattern appare davvero molto lontano,in effetti non si è avuto alcun miglioramento nella disposizione delle anomalie delle SST (temperature delle acque superficiali) atlantiche,anzi esse rimangono nettamente favorevoli ad altre incrursioni africane,anche fuori stagione (settembre-ottobre?).
Il sollievo dal gran caldo quindi sarà soltanto la conseguenza di un indebolimento dell'alta pressione africana che permetterà l'ingresso di correnti fresche e umide oceaniche,ingresso tuttavia molto rapido e destinato a lasciare nuovamente spazio al caldo (anche se meno eccessivo) nell'arco di 48ore. Ecco quindi che parlare di burrasca di fine agosto pare onestamente eccessivo anche perchè potrebbe indurre a pensare ad una svolta di stampo autunnale che invece appare molto lontana,settembre infatti potrebbe,soprattutto nella sua seconda parte,chiudersi ancora una volta all'insegna del caldo africano.
La passata temporalesca in arrivo sarà quindi rapida ma straordinariamente intensa,grazie alla grandissima quantità di energia sotto forma di calore resa disponibile sia da un mar mediterraneo molto caldo (a fine estate si raggiungono i valori massimi di temperatura del nostro mare e non bastasse questo i valore attuali sono nettamente sopra le medie del periodo) sia da un'atmosfera stracarica di umidità africana.
Su alcune zone quindi gli indici temporaleschi finiranno a fondo scala innescando fenomeni violentissimi con grandinate,trombe d'aria e precipitazioni che localmente potranno superare i 50-60mm.
 Purtroppo come sempre nel caso dei temporali risulta impossibile prevedere con esattezza la zona che verrà colpita in modo più intenso,ma si può comunque cercare di circoscriverla in aree più ampie.
Secondo l'ultimo aggiornamento del modello WRF basato su ECMWF (LAMMA) potremmo quindi ipotizzare la seguente evoluzione:
1) POMERIGGIO DI OGGI SABATO 25: fenomeni molto intensi a partire dall'alto piemonte in estensione verso ovest ad interessare anche la lombardia in serata. Qui saranno attese grandinate e temporali violenti.
2) TARDA SERATA DI SABATO-MATTINA DI DOMENICA 26: La prima regione ad essere interessata nella serata di oggi sarà il Trentino- Alto Adige con diffuse grandinate in spostamento rapido verso sud-est. Nella notte poi i fenomeni più violenti si avranno sul triveneto mentre veri e propri mostri termoconvettivi potrebbero innescarsi lungo la costa dell'alta toscana dove i livelli di lifted index crolleranno a fondo scala (valori attorno a -8). Qui potremo avere anche trombe marine e trombe d'aria sulla terra ferma con l'asse versilia-lucca-pistoia-prato a grande rischio di temporali estremi tra la notte di sabato e la prima mattinata di domenica.
3) DOMENICA 26: i fenomeni risulteranno pressochè esuariti soprattutto dal pomeriggio fatta eccezione per il Friuli orientale (qui ancora probabili eventi molto forti),la romagna e l'appennino tosco-romagnolo.
Da lunedì la ferita barica si sposterà velocemente verso est e l'anticiclone africano (sempre lui) riprenderà il suo posto sullo scacchiere mediterraneo,con nuovo aumento di umidità e temperature seppure in modo più moderato e vivibile degli ultimi giorni.
Fino a giovedì il tempo dovrebbe mantenersi stabile e soleggiato su gran parte d'Italia con caldo tipico del periodo ma umidità in rialzo e ritorno (anche se in modo meno marcato) della tipica sensazione di afa,soprattutto da giovedì quando si attiveranno nuovamente correnti più umide occidentali,preludio di un nuovo rapidissimo peggioramento che sfiorerà il nord.
 Come avevamo ipotizzato nel precedente aggiornamento infatti con questo assetto di SSTA difficilmente le perturbazioni riusciranno ad affondare sul mediterraneo e ciò consentirà una continua alternanza tra clado molto intenso e violenti ma rapidi temporali,accompagnati da aria più fresca che probabilmente scivolerà lungo l'adriatico facendoci respirare ma approfondendo ancora di più il problema della siccità.
I cut-off che scivoleranno lungo le coste orientali della nostra pensiola infatti non permetteranno altro che temporali pomeridiani lungo la fascia appennica e un calo delle temperature (soprattutto le minime),ma non si avranno le tanto attese piogge che da troppo tempo mancano su molte regioni della penisola.
Questa ipotizzata quasi 15 giorni fa sembra ad esempio essere proprio l'evoluzione della prossima saccatura atlantica,in arrivo tra il 31 agosto (venerdì) e il 2 settembre (domenica),la quale potrebbe ancora una volta sfiorare soltanto il nord per poi andare in cut-off sui balcani,il risultato sarebbe sempre lo stesso: violenti ma brevi temporali,aria più fresca ma niente piogge o quantitativi d'acqua sufficienti a sanare il deficit idrico (in particolare sulla toscana).




venerdì 10 agosto 2012

ALTRA IMPORTANTE ONDATA CALDA DA META' MESE,PIOVERA' POCO ANCHE A SETTEMBRE?

Rieccoci pronti dopo le vacanze ad analizzare la situazione attuale e a proporre i primi scenari anche per i mesi autunnali di Settmbre-Ottobre-Novembre. Ci eravamo lasciati analizzando le anomalie delle acque superficiali atlantiche (e non solo) evidenziando come potevano essere possibili due scenari,gran caldo su tutta l'Italia oppure caldo africano al centro-sud e fascia alpina e prealpina interessata da frequenti temporali. In effetti ha prevalso proprio questa seconda ipotesi grazie ad uno spostamento dell'anomalia negativa verso nord-est anzichè verso sud-ovest (il che avrebbe significato un'estate ancora più calda in pieno stile 2003!).
Al momento non si intravedono alternative alla configurazione barica indotta proprio da un ostinato mantenimento delle SSTA suddivise in una "piscina calda" di acque nettamente sopra-media estesa per gran parte dell'oceano atlantico settentrionale,partendo dal canada e in estensione fino all'Islanda e in una zona più fredda (anche se con anomalie negative meno accentuate rispetto a giugno e luglio) estesa dalla Gran Bretagna con direttrice nord est/sud ovest.
Tale disposizione consente repentine escursioni dell'alta pressione azzorriana verso nord e lo scivolamento delle perturbazioni con un asse di inclinazione che segue quello delle anomalie fredde e dunque che molto spesso affonda in pieno oceano non riuscendo a penetrare sul continente europeo.
Tale disposizione delle SSTA infatti è responsabile di un AO e una NAO nettamente negative (la NAO a luglio ha fatto registrare un valore di -3,30) il che durante questa stagione determina, contrariamente a quanto avviene durante l'inverno, la risalita di aria caldissima direttamente dal nord-africa verso il mediterraneo.
Un altra conseguenza è,come detto, la quasi totale impossibilità che le perturbazioni atlantiche sfondino sul mediterraneo,ecco spiegato il serio problema della siccità su gran parte del centro-sud,problema che probabilmente sarà destinato ad aggravarse ulterioremente visto che non ci attendiamo piogge importanti fino a fine mese,con anzi una nuova e forse ancora più intensa delle ultime ondata di caldo africano a metà mese.
Solo le alpi e più marginalemente il nord Italia potranno essere lambite da correnti più fresche ed umide atlantiche in grado di portare intensi temporali e di mantenere le temperature nella media del periodo o leggermente sotto.
Nei prossimi giorni il grande caldo concederà una tregua grazie ad un nucleo di aria fredda in arrivo da nord-est che sfiorerà l'Italia e che permetterà l'abbassamento delle temperature.
Tra oggi e domani correnti fresche innescheranno temporali al nord est,più probabili sui rilievi e probabilmente anche lungo la dorsale appenninica anche se qui risulteranno più isolati e meno frequenti. Tra sabato e domenica il tempo migliorerà immediatamente con ancora temporali sulle alpi e clima più fresco e piacevole al centro-nord e versante adriatico.
Sul resto della penisola ed in particolare al sud lungo il versante tirrenico invece la raffrescata non verrà quasi avvertita,raffrescata che raggiungerà il suo culmine tra lunedì e martedì quando inizierà un nuovo possente assalto dell'alta pressione africana,stavolta con asse SUD-OVEST/NORD-EST, il più penalizzante in quanto a caldo e afa per tutta la penisola,ed in particolare per il centro-nord.
Da mercoledì 15 agosto infatti avremo l'azione concomitante di due protagonisti: un affondo atlantico a largo della gran bretagna il quale innescherà la risalita di aria africana verso il mediterraneo ed una elevazione altopressoria sulla groenlandia in grado nei giorni successivi di piegare verso nord-est.
Proprio tale inclinazione verso nord-est parrebbe poter consentire il ricongiungimento della depressione atlantica con un ramo del vortice polare a nord-ovest della penisola scandinava,formando così un corridoio perturbato che guarda caso seguirà proprio le anomalie negative atlantiche.
Ciò innescherebbe ovviamente la risalita di aria caldissima e carica di umidità dal marocco fin verso l'europa centrale con la nostra penisola che rischierebbe di trovarsi alle prese con la più pesante delle ondate calde di questa estate 2012!
Ovviamente non possiamo ancora avere la certezza ma è molto probabile che i 40 gradi verrano superati su gran parte del centro-nord nel periodo tra il 18 e il 22 agosto con umidità alle stelle e bel tempo stavolta anche sulle alpi. Inoltre quando viene ad instaurarsi una configurazione del genere è molto difficile da smantellare e dunque il grande clado potrebbe proseguire fin verso fine mese soprattutto lungo i versanti occidentali.
Dal 23-25 agosto infatti potremmo avere un nuovo temporaneo break ma ancora una volta determinato da aria fresca in scorrimento ad est della nostra penicola,si tratterebbe così di una rinfrescata ancora una volta temporanea e cosa più grave priva di precipitazioni necessarie per scongiurare il periodo di siccità.
Settembre ed Ottobre dalle prime proiezioni non parrebbero essere molto incoraggianti in tal senso,soprattutto il primo potrebbe essere un mese particolarmente caldo e stabile e complessivamente entrambi potrebbero trascorrere sopra la media termica e sotto media precipitativa,questo non vuol dire ovviamente che non pioverà,ma che probabilmente pioverà meno rispetto alla norma durante i primi due mesi autunnali.
Il vero cambio di marcia dovremmo averlo con Novembre e Dicembre quando sia i principali indici (QBO,NINO e TRIPOLO NAO-) sia ancora una volta il forte dificit di ghiacci artici,parrebbero promettere un vortice polare nettamente disturbato con temperature che sul mediterraneo dovrebbero mantenersi sotto la media ma soprattutto con ingressi freddi molto occidentali con precipitazioni sopra media tra francia,spagna e centro-nord Italia!
Ovviamente serviranno ulteriori e numerosi aggiornamenti,prima infatti di pensare a freddo e neve prepariamoci a resistere alla prossima ondata calda che si annuncia come la più forte dell'anno!

mercoledì 27 giugno 2012

CALDO DA RECORD E FORTI TEMPORALI,LUGLIO TROPICALE?

Le previsioni a lungo termine redatte attorno ad aprile proponevano primavera ed estate fresche e spesso perturbate,per quanto riguarda la prima potremmo dire che il risultato previsionale è stato ottimo,riguardo alla seconda purtroppo no. Sebbene infatti fino ad ora il primo mese estivo,ovvero giugno, non ha fatto registrare record di caldo fatta eccezione per 2-3 giorni all'insegna del caldo africano (situazione comunque tipica dell'estate italiana e mediterranea) ecco che la situazione sembra poter cambiare radicalmente.
Avevamo infatti più volte fatto notare un pericoloso moviemento delle anomalie superificali atlantiche (SSTA) che sebbene fossero partite da un assetto non preoccupante stavano rapidamente evolvendo verso una disposizione tipica di estati torride sul mediterraneo,prima tra tutti quella del 2003. Tale evoluzione pare essersi conclusa proprio in questi giorni con una disposizione delle anomalie in atlantica "da manuale" per avere caldissime risalite di aria calda africana sul nostro paese. Si nota infatti una perfetta alternanza tra anomalie positive (posizionate con direttrice dalla costa est degli USA fin verso l'Islanda e sull'atlantico meridionale) e anomalie negative (dal golfo del Messico fin verso la scandinavaia). Proprio queste ultime presentano il loro "core" sull'atlantico centrale,posizione pericolosissima per quanto riguarda l'innesco di alte pressioni africane sul mediterraneo e soprattutto per quanto riguarda la loro durata,spesso da record.
Tuttavia c'è una differenza tra la loro attuale disposizione e quella delle estati più calde,quest'anno infatti non vi è un'anomalia isolata in centro-atlantico ma un vero e proprio corridoio freddo che risale fino alla Gran Bretagna e che potrebbe fare da nastro trasportatore di perturbazioni atlantiche che anche se difficilmente con tale assetto psarebbero in grado di entrare sul mediterraneo potrebbero comunque tenere basso l'anticiclone africano limitandone le sortite.
Possiamo anche aggiungere che il nucleo freddo è partito molto lontano, attorno a metà maggio il clou dell'anomalia fredda si trovava praticamente di fronte alle coste USA. Tale movimento non appare ancora del tutto concluso e se dovesse progredire ancora verso EST posizionandosi a ridosso della Gran Bretagna potrebbe stravolgere completamente le tendenze per la seconda parte di Luglio e il mese di Agosto,facendoci piombare nuovamente in una seconda parte di estate fresca e perturbata.
Prima di ipotizzare quello che sarà lo scenario per i prossimi giorni una breve parentesi su quella che potrebbe essere una delle cause di questo cambiamento verso il caldo torrido nelle previsioni a lungo termine. Sappiamo che un assetto delle SSTA attuali è tipico di un indice NAO negativo ed in effetti in questi giorni e probabilmente anche nei prossimi 15 tale indice oscilla ed oscillerà tra -1 e -2. Questo comportamento nella stagione fredda è sinonimo di clima freddo e perturbato sul mediterraneo mentre viceversa in estate apre la porta ad intense risalite africane con caldo tropicale,come siamo dunque passati da una NAO molto positiva (quella dell'inverno appena trascorso) ad una molto negativa in così poco tempo?
Sicuramente due fattori hanno giocato un ruolo fondamentale: la transizione da una NINA ad un NINO (ovvero il passaggio da anomalie fredde ad anomalie calde nel pacifico centro-orientale) ma soprattutto (almeno a nostro parere) un comportamento ancora anomalo del sole.
E' ormai noto lo stretto legame tra indice NAO e attività solare,con tale indice che cala al diminuire della vivacità della nostra stella mentre aumenta quando il sole è in fase di massimo. Quest'inverno abbiamo avuto probabilmente un debolissimo massimo solare che assieme alla NINA ha portato ad una NAO mediamente positiva,negli ultimi 15 giorni però l'attività solare è crollata (mai visti valori così bassi all'interno di una fase di massimo che dunque potrebbe anche essere conclusa) attestandosi tutt'ora su valori da minimo profondo.
Ecco che puntualmente le SSTA atlantiche si riassettano a tripolo negativo (ovvero NAO negativa) con velocità quantomeno sospetta. Potrebbe dunque essere stata la bassa attività solare di questo ultimo periodo a ripristinare il tripolo negativo atlantico sinonimo di estati torride ma di autunni ed inverni freddi e piovosi.
Cosa aspettarsi adesso? Difficile fare ipotesi a lungo termine vista la velocità con cui stanno evolvendo le SSTA atlantiche,di certo sappiamo che sta arrivando un anticiclone africano che trasporterà aria caldissima sulla nostra penisola,si tratterà di un'ondata di caldo tropicale nettamente superiore a quella della settimana scorsa sia per intensità che per durata e colpirà stavolta tutto il paese. Il massimo del caldo lo avremo tra venerdì sera e domenica sera con massime quasi ovunque a sfiorare i 40 gradi e soprattutto minime altissime con forte sensazione di afa determinata dalla netta impennata dell'umidità.
Come sempre accade in questi casi sarà la notte a portare i disagi maggiori con temperature che faticheranno a scendere sotto i 30-32 gradi anche nelle primissime ore del giorno. Le punte di caldo interesseranno principlamente il centro sud,le isole e i versanti tirrenici,ma i disagi maggiori da afa si faranno sentire sulla pianura padana a causa del ristagno dell'umidità. Nonostante l'anticiclone africano sia sinonimo di caldo e sole tuttavia non possono essere esclusi locali temporali di calore,che si scateneranno prorpio a causa della grande umidità accumulatasi e soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio,anche se non saranno in grado di raffrescare l'aria per più di un paio d'ore.
Una timida perturbazione sembrerebbe in grado di affondare sui Pirenei tra domenica e lunedì determinando inizialmente la risalita di aria ancora più calda dal nord africa con apice del caldo al centro nord,ma successivamente dovrebbe respingere l'anticiclone africano permettendo una netta raffrescata. Correnti più fresche occidentali metteranno fine al grande caldo martedì determinando anche furiosi temporali su alpi e prealpi,temporali che a seconda della traiettoria delle debole perturbazione potrebbero estendersi anche alla pianura padana e alla toscana oltre che lungo l'appennino centro-settentrionale.
La saccatura atlantica tuttavia non pare avere la forza necessaria per determinare un vero e proprio peggioramento e difficilmente si tratterà di fenomeni diffusi anche se loclamente potranno raggiungere intensità preoccupanti a causa della grandissima quantità di energia presente (caldo e umidità). Da martedì a giovedì al centro-nord si tornerà a respirare con massime ancora alte ma minime in calo netto così come l'umidità e fine dei disagi legati all'afa.
Difficile spingersi oltre nelle previsioni,in quanto il tutto risulta legato alla rapida evoluzione delle SSTA,in questo momento sono due le ipotesi più probabili:
1) L'anomalia negativa tenderà a rafforzarsi ed isolarsi in centro atlantico,ciò determinerà l'instaurarsi dell'anticiclone africano sul mediterraneo con un mese di Luglio all'insegna del caldo torrido e di qualche isolato (ma molto molto intenso) temporale al nord. 
2) Si manterrà attivo un corridoio di acque più fredde della norma con asse sud-ovest/nord-est capace di indirizzare le pertubazioni verso le alpi e l'europa centrale. In questo caso l'Italia potrebbe risultare spezzata in due con il centro-sud sotto l'influenza africana mentre il nord spesso scoperto e preda di passaggi temporaleschi. Nel caso si verificasse tale ipotesi sarebbero possibili anche cut-off atlantici capaci do guastare il tempo anche al centro-sud anche se meno probabili.

giovedì 14 giugno 2012

ECCO IL GRANDE CALDO: QUANTO DURERA'?

Abbiamo dovuto attendere la metà di giugno per l'arrivo della prima vera ondata di caldo africano ma l'anticiclone subtropicale una volta risvegliato sembrerebbe voler fare sul serio,regalandoci una decina di giorni infuocati! Avevamo infatti accennato nell'ultimo aggiornamento la pericolosità della ridisposizione delle SSTA atlantiche,ed in particolare di quelle negative che si erano rapidamente spostate verso nord-est,posizionandosi in modo tale da poter favorire affondi atlantici in pieno oceano e con asse inclinato verso sud-ovest.
Tale direttrice è infatti ideale per la risalita di aria rovente dal nord-africa sul Mediterraneo ed in particolare sui versanti tirrenici ed il nord-ovest. Tuttavia dobbiamo segnalare anche che l'assetto delle SSTA sembra essere cambiato nuovamente con le anomalie negative che potrebbero riprendere una strada più sud-occidentale,scongiurando così un luglio "infernale" sulla nostra penisola, tale mese potrebbe vedere il mediterraneo coinvolto in una circolazione più fresca ed instabile anche se senza grandi piogge grazie comunque ad un efficente sbarramento delle perturbazioni ad ovest.
 In questo contesto sarebbero la fascia adriatica ed il nord,in particolare il nord est, a fare i conti con rovesci e temporali pomeridiani mentre le temperature non salirebbero troppo su gran parte della penisola.
Ovviamente vista l'estrema dinamicità che sta accompagnando le modifiche delle SSTA in questo ultimo periodo è ancora presto per fare questo tipo di ipotesi,potremmo quindi limitarci a dire che l'ondata di caldo in arrivo potrebbe si essere la più intensa di questa estate 2012 ma anche non troppo prolungata,ed esaurirsi dopo una decina di giorni.
Il caldo vero inizierà da domani,ma l'assalto delle truppe africane può essere suddiviso in due fasi distinte,la prima a partire da queste ore insisterà fino a martedì sera e la seconda ci accompagnerà da mercoledì fino  probabilmente ai primi giorni della settimana successiva.
La prima fase vedrà una saccatura atlantica posizionata tra inghilterra e francia con asse sud ovest- nord est che darà il via alla risalita di aria più calda verso il mediterraneo,le alpi risulteranno probabilmente ancora scoperte con frequenti temporali pomeridiani che potrebbero interessare anche le pianure al nord ma in esaurimento nel week end.
Fino a domenica avremo quindi tempo stabile quasi ovunque con temperature in deciso aumento e nettamente sopra ai 30 gradi al sud ed in particolare sulla sardegna,prima regione italiana ad essere interessata dal caldo africano.

Da martedì avremo però un nuovo affondo atlantica molto basso di latitudine che muoverà verso nord-est seguendo praticamente il canale di anomalie negative delle acque superficiali atlantiche esteso dal golfo del Messico fino all'irlanda,tale movimento innescherà una nuova e più efficace risalita di aria calda africana,dando vita alla fase saliente della prossima ondata calda.
Come sempre in questi casi saranno Francia e Spagna i primi paese a fare i conti con il grande caldo,successivamente l'isoterma +20 ad 850hpa prenderà la strada del Mediterraneo occidentale colpendo gran parte del nord,la toscana e la sardegna. Tra martedì e venerdì le temperature saliranno su tutto il centro nord arrivando facilmente a valori superiori ai 35 gradi mentre come al solito in questi casi l'impennata risulterà ancora maggiore per i valori notturni e per l'umidità con sensazione diffusa di afa. Dai modelli non viene mostrata al momento una via di uscita da tale forno anche se non crediamo che il caldo africano possa durare oltre il week end successivo proprio per la disposizione delle SSTA descritta in apertura. E' probabile quindi che tra sabato 23 e domenica 24 aria più fresca interrompa il dominio africano,anche se al momento rimane molto difficile capire se tale break avrà sembianze di perturbazione atlantica con conseguenti piogge e violenti temporali su gran parte d'Italia,oppure si presenterà sotto forma di instabilità e quindi interesserà principalmente il nord est ed i settori orientali.

giovedì 7 giugno 2012

UN PO' DI CALDO NELLE PROSSIME 48 ORE,POI ALTRI 5-6 GIORNI DI TEMPORALI AL CENTRO-NORD.PRIMA VERA ONDATA CALDA DAL 15-16?

Iniziamo questo aggiornamento con una riflessione sulla scorsa settimana durante la quale avevamo previsto una fase particolarmene fredda che non si è invece mai verificata. Tutti i principali modelli erano infatti concordi sul mostrare una discesa di aria artica da nord est la quale avrebbe prima portato addirittura la neve a quote medie sulle alpi e successivamente avrebbe aperto la strada ad un'intensa perturbazione atlantica capace di portare intense piogge e temporali su gran parte della penisola. A sole 120 ore dall'evento invece abbiamo vissuto un netto ribaltone modellistico e della intensa fase fredda è rimasto soltanto una veloce perturbazione che ha portato temporali soprattutto al nord. In questa stagione l'attenzione dei meteoappasionati cala rispetto ad i mesi invernali,ed è quindi passata inosservata questa "toppata" modellistica,la quale se si fosse verificata durante la stagione fredda avrebbe sicuramente suscitato maggior clamore.
Questo ribaltone deve quindi ricordarci che nonostante gli enormi passi avanti fatti negli ultimissimi anni sono ancora possibili clamorosi errori da parte dei modelli matematici anche se ad essere onesti si sta andando verso previsioni sempre più affidabili nel medio-termine.
Veniamo dunque alla situazione attuale che potremmo dividere in due fasi,una che dovrebbe durare almeno fino al 25 giugno ed un'altra che potrebbe entrare in gioco nella seconda parte della stagione,cambiando leggermente le carte in tavola!
Per quanto riguarda il proseguio del mese di giugno infatti non sono attese modificazioni alla tendenza espressa ormai ad aprile di avere rapide fasi calde soprattutto al centro-sud seguite da intense perturbazioni temporalesche al nord,con il centro spesso su una terra di confine con temporali non troppo frequenti ma cieli spesso nuvolosi.
Anche i prossimi giorni rispecchieranno in pieno tale linea evolutiva. Tra oggi e domani (venerdì 8 giugno) infatti una debole perturbazione atlantica affonderà sulla penisola iberica determinando una breve ma intensa risalita di aria africana molto calda sulla nostra penisola ed in particolare al centro-sud. L'isoterma dei +20°C (con la quale possiamo approsimativamente definire il punto di partenza del caldo africano estivo) interesserà gran parte del centro sud spingendosi fino ai confini della toscana, le temperature saliranno abbondantemente sopra i 30 gradi ed aumenterà l'imidità,regalandoci forse per la prima volta nella stagione la sensazione di afa. Cieli sereni su tutto il centro-sud mentre al nord avremo qualche temporale e sulla toscana cieli coperti che lasceranno nel corso della giornata spazio ad un po' di sole.
La saccatura atlantica avanzerà verso ovest e tra SABATO 9 e DOMENICA 10 si porterà sul centro nord dove,complice la precedente risalita di aria molto calda ed umida,innescherà temporali e rovesci anche molto forti su tutto il nord ed in particolare al NORD-EST e lungo l'appennino centro-settentrionale. Non si possono escludere isolati e veloci temporali nemmeno sull'alta toscana grazie a correnti occidentali instabili. La nuvolosità aumenterà un po' su tutta la penisola ma il caldo,almeno momentaneamente,non allenterà la presa al centro-sud.
Tra LUNEDI' 11 e MARTEDI' 12 invece sarà la volta di una seconda perturbazione atlantica al momento vista dai modelli molto più intensa della prima la quale affonderà sul mediterraneo dove scaverà probabilmente anche un minimo di bassa pressione innescando stavolta piogge e temporali non solo al nord (che comunque risulterà sempre la zona più colpita,ed in particolare il nord-est) ma anche al centro con fenomeni stavolta intensi anche sulla toscana settentrionale e a seguire sul lazio. Tale perturbazione poi dovrebbe essere seguita da aria più fredda nord atlantica capace di portare un netto calo delle temperature,anche nell'ordine dei 10 gradi!
MERCOLEDI' 13 e GIOVEDI' 14 dovrebbero vedere un graduale ritorno al bel tempo grazie probabilmente ad una nuova elevazione verso nord dell'alta africana anche se durante le ore pomeridiane di questi due giorni avremo numerosi temporali soprattutto al nord-est,fascia adriatica ed appennino a causa di una permanente instabilità legata alla perturbazione atlantica ormai in spostamento verso est.
Ecco quindi che dal 15-16 giugno una profonda saccatura atlantica in affondo al largo della penisola iberica potrebbe innescare la prima vera e duratura ondata di caldo africano stavolte molto intensa anche al centro nord,grazie ad una direttrice piò nord-occidentale dell'alta pressione sub-tropicale. Tuttavia per le previsioni a lungo termine sarà meglio attendere ancora qualche aggiornamento viste le ultime deludenti prestazioni dei modelli,e soprattutto vista la modificazione in atto nelle SSTA atlantiche. Potrebbe infatti, come accennato in apertura, aprirsi una seconda fase della stagione con connotati diversi,ovvero all'insegna del grande caldo e con una ridotta probabilità di temporali!
Avevamo detto infatti che una modifica al quadro delle anomalie superficiali oceaniche (al momento sfavorevoli ad ondate di calore durature e orientate verso frequenti passaggi temporaleschi al centro-nord) era possibile ma avrebbe richiesto tempi molto lunghi,ebbene se confrontiamo le SSTA tra il 15 maggio ed il 6 giugno notiamo in effetti un lento arretramento verso sud-ovest delle anomalie positive ma soprattutto una traslazione verso nord-est di quelle negative. Proprio quest'ultime sembrerebbero volersi disporre al centro dell'oceano atlantico in una posizione tipica (prendiamo come esempio il terribile 2003) di estati torride,in quanto favorirebbero affondi atlantici molto occidentali con conseguenti risalite africane sul mediterraneo. Tuttavia questa rimane soltanto un'ipotesi tra le tante anche se le probabilità che si realizzi stanno leggermente aumentando,potremmo dunque avere un mese di luglio infuocato,ma serviranno almento altri 10 giorni per poter confermare o smentire tale ipotesi!

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