Rieccoci pronti dopo le vacanze ad analizzare la situazione attuale e a proporre i primi scenari anche per i mesi autunnali di Settmbre-Ottobre-Novembre. Ci eravamo lasciati analizzando le anomalie delle acque superficiali atlantiche (e non solo) evidenziando come potevano essere possibili due scenari,gran caldo su tutta l'Italia oppure caldo africano al centro-sud e fascia alpina e prealpina interessata da frequenti temporali. In effetti ha prevalso proprio questa seconda ipotesi grazie ad uno spostamento dell'anomalia negativa verso nord-est anzichè verso sud-ovest (il che avrebbe significato un'estate ancora più calda in pieno stile 2003!).
Al momento non si intravedono alternative alla configurazione barica indotta proprio da un ostinato mantenimento delle SSTA suddivise in una "piscina calda" di acque nettamente sopra-media estesa per gran parte dell'oceano atlantico settentrionale,partendo dal canada e in estensione fino all'Islanda e in una zona più fredda (anche se con anomalie negative meno accentuate rispetto a giugno e luglio) estesa dalla Gran Bretagna con direttrice nord est/sud ovest.
Tale disposizione consente repentine escursioni dell'alta pressione azzorriana verso nord e lo scivolamento delle perturbazioni con un asse di inclinazione che segue quello delle anomalie fredde e dunque che molto spesso affonda in pieno oceano non riuscendo a penetrare sul continente europeo.
Tale disposizione delle SSTA infatti è responsabile di un AO e una NAO nettamente negative (la NAO a luglio ha fatto registrare un valore di -3,30) il che durante questa stagione determina, contrariamente a quanto avviene durante l'inverno, la risalita di aria caldissima direttamente dal nord-africa verso il mediterraneo.
Un altra conseguenza è,come detto, la quasi totale impossibilità che le perturbazioni atlantiche sfondino sul mediterraneo,ecco spiegato il serio problema della siccità su gran parte del centro-sud,problema che probabilmente sarà destinato ad aggravarse ulterioremente visto che non ci attendiamo piogge importanti fino a fine mese,con anzi una nuova e forse ancora più intensa delle ultime ondata di caldo africano a metà mese.
Solo le alpi e più marginalemente il nord Italia potranno essere lambite da correnti più fresche ed umide atlantiche in grado di portare intensi temporali e di mantenere le temperature nella media del periodo o leggermente sotto.
Nei prossimi giorni il grande caldo concederà una tregua grazie ad un nucleo di aria fredda in arrivo da nord-est che sfiorerà l'Italia e che permetterà l'abbassamento delle temperature.
Tra oggi e domani correnti fresche innescheranno temporali al nord est,più probabili sui rilievi e probabilmente anche lungo la dorsale appenninica anche se qui risulteranno più isolati e meno frequenti. Tra sabato e domenica il tempo migliorerà immediatamente con ancora temporali sulle alpi e clima più fresco e piacevole al centro-nord e versante adriatico.
Sul resto della penisola ed in particolare al sud lungo il versante tirrenico invece la raffrescata non verrà quasi avvertita,raffrescata che raggiungerà il suo culmine tra lunedì e martedì quando inizierà un nuovo possente assalto dell'alta pressione africana,stavolta con asse SUD-OVEST/NORD-EST, il più penalizzante in quanto a caldo e afa per tutta la penisola,ed in particolare per il centro-nord.
Da mercoledì 15 agosto infatti avremo l'azione concomitante di due protagonisti: un affondo atlantico a largo della gran bretagna il quale innescherà la risalita di aria africana verso il mediterraneo ed una elevazione altopressoria sulla groenlandia in grado nei giorni successivi di piegare verso nord-est.
Proprio tale inclinazione verso nord-est parrebbe poter consentire il ricongiungimento della depressione atlantica con un ramo del vortice polare a nord-ovest della penisola scandinava,formando così un corridoio perturbato che guarda caso seguirà proprio le anomalie negative atlantiche.
Ciò innescherebbe ovviamente la risalita di aria caldissima e carica di umidità dal marocco fin verso l'europa centrale con la nostra penisola che rischierebbe di trovarsi alle prese con la più pesante delle ondate calde di questa estate 2012!
Ovviamente non possiamo ancora avere la certezza ma è molto probabile che i 40 gradi verrano superati su gran parte del centro-nord nel periodo tra il 18 e il 22 agosto con umidità alle stelle e bel tempo stavolta anche sulle alpi. Inoltre quando viene ad instaurarsi una configurazione del genere è molto difficile da smantellare e dunque il grande clado potrebbe proseguire fin verso fine mese soprattutto lungo i versanti occidentali.
Dal 23-25 agosto infatti potremmo avere un nuovo temporaneo break ma ancora una volta determinato da aria fresca in scorrimento ad est della nostra penicola,si tratterebbe così di una rinfrescata ancora una volta temporanea e cosa più grave priva di precipitazioni necessarie per scongiurare il periodo di siccità.
Settembre ed Ottobre dalle prime proiezioni non parrebbero essere molto incoraggianti in tal senso,soprattutto il primo potrebbe essere un mese particolarmente caldo e stabile e complessivamente entrambi potrebbero trascorrere sopra la media termica e sotto media precipitativa,questo non vuol dire ovviamente che non pioverà,ma che probabilmente pioverà meno rispetto alla norma durante i primi due mesi autunnali.
Il vero cambio di marcia dovremmo averlo con Novembre e Dicembre quando sia i principali indici (QBO,NINO e TRIPOLO NAO-) sia ancora una volta il forte dificit di ghiacci artici,parrebbero promettere un vortice polare nettamente disturbato con temperature che sul mediterraneo dovrebbero mantenersi sotto la media ma soprattutto con ingressi freddi molto occidentali con precipitazioni sopra media tra francia,spagna e centro-nord Italia!
Ovviamente serviranno ulteriori e numerosi aggiornamenti,prima infatti di pensare a freddo e neve prepariamoci a resistere alla prossima ondata calda che si annuncia come la più forte dell'anno!
TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO
venerdì 10 agosto 2012
mercoledì 27 giugno 2012
CALDO DA RECORD E FORTI TEMPORALI,LUGLIO TROPICALE?
Le previsioni a lungo termine redatte attorno ad aprile proponevano primavera ed estate fresche e spesso perturbate,per quanto riguarda la prima potremmo dire che il risultato previsionale è stato ottimo,riguardo alla seconda purtroppo no. Sebbene infatti fino ad ora il primo mese estivo,ovvero giugno, non ha fatto registrare record di caldo fatta eccezione per 2-3 giorni all'insegna del caldo africano (situazione comunque tipica dell'estate italiana e mediterranea) ecco che la situazione sembra poter cambiare radicalmente. Avevamo infatti più volte fatto notare un pericoloso moviemento delle anomalie superificali atlantiche (SSTA) che sebbene fossero partite da un assetto non preoccupante stavano rapidamente evolvendo verso una disposizione tipica di estati torride sul mediterraneo,prima tra tutti quella del 2003. Tale evoluzione pare essersi conclusa proprio in questi giorni con una disposizione delle anomalie in atlantica "da manuale" per avere caldissime risalite di aria calda africana sul nostro paese. Si nota infatti una perfetta alternanza tra anomalie positive (posizionate con direttrice dalla costa est degli USA fin verso l'Islanda e sull'atlantico meridionale) e anomalie negative (dal golfo del Messico fin verso la scandinavaia). Proprio queste ultime presentano il loro "core" sull'atlantico centrale,posizione pericolosissima per quanto riguarda l'innesco di alte pressioni africane sul mediterraneo e soprattutto per quanto riguarda la loro durata,spesso da record.
Tuttavia c'è una differenza tra la loro attuale disposizione e quella delle estati più calde,quest'anno infatti non vi è un'anomalia isolata in centro-atlantico ma un vero e proprio corridoio freddo che risale fino alla Gran Bretagna e che potrebbe fare da nastro trasportatore di perturbazioni atlantiche che anche se difficilmente con tale assetto psarebbero in grado di entrare sul mediterraneo potrebbero comunque tenere basso l'anticiclone africano limitandone le sortite.
Possiamo anche aggiungere che il nucleo freddo è partito molto lontano, attorno a metà maggio il clou dell'anomalia fredda si trovava praticamente di fronte alle coste USA. Tale movimento non appare ancora del tutto concluso e se dovesse progredire ancora verso EST posizionandosi a ridosso della Gran Bretagna potrebbe stravolgere completamente le tendenze per la seconda parte di Luglio e il mese di Agosto,facendoci piombare nuovamente in una seconda parte di estate fresca e perturbata.
Prima di ipotizzare quello che sarà lo scenario per i prossimi giorni una breve parentesi su quella che potrebbe essere una delle cause di questo cambiamento verso il caldo torrido nelle previsioni a lungo termine. Sappiamo che un assetto delle SSTA attuali è tipico di un indice NAO negativo ed in effetti in questi giorni e probabilmente anche nei prossimi 15 tale indice oscilla ed oscillerà tra -1 e -2. Questo comportamento nella stagione fredda è sinonimo di clima freddo e perturbato sul mediterraneo mentre viceversa in estate apre la porta ad intense risalite africane con caldo tropicale,come siamo dunque passati da una NAO molto positiva (quella dell'inverno appena trascorso) ad una molto negativa in così poco tempo?
Sicuramente due fattori hanno giocato un ruolo fondamentale: la transizione da una NINA ad un NINO (ovvero il passaggio da anomalie fredde ad anomalie calde nel pacifico centro-orientale) ma soprattutto (almeno a nostro parere) un comportamento ancora anomalo del sole.
E' ormai noto lo stretto legame tra indice NAO e attività solare,con tale indice che cala al diminuire della vivacità della nostra stella mentre aumenta quando il sole è in fase di massimo. Quest'inverno abbiamo avuto probabilmente un debolissimo massimo solare che assieme alla NINA ha portato ad una NAO mediamente positiva,negli ultimi 15 giorni però l'attività solare è crollata (mai visti valori così bassi all'interno di una fase di massimo che dunque potrebbe anche essere conclusa) attestandosi tutt'ora su valori da minimo profondo.
Ecco che puntualmente le SSTA atlantiche si riassettano a tripolo negativo (ovvero NAO negativa) con velocità quantomeno sospetta. Potrebbe dunque essere stata la bassa attività solare di questo ultimo periodo a ripristinare il tripolo negativo atlantico sinonimo di estati torride ma di autunni ed inverni freddi e piovosi.
Cosa aspettarsi adesso? Difficile fare ipotesi a lungo termine vista la velocità con cui stanno evolvendo le SSTA atlantiche,di certo sappiamo che sta arrivando un anticiclone africano che trasporterà aria caldissima sulla nostra penisola,si tratterà di un'ondata di caldo tropicale nettamente superiore a quella della settimana scorsa sia per intensità che per durata e colpirà stavolta tutto il paese. Il massimo del caldo lo avremo tra venerdì sera e domenica sera con massime quasi ovunque a sfiorare i 40 gradi e soprattutto minime altissime con forte sensazione di afa determinata dalla netta impennata dell'umidità.
Come sempre accade in questi casi sarà la notte a portare i disagi maggiori con temperature che faticheranno a scendere sotto i 30-32 gradi anche nelle primissime ore del giorno. Le punte di caldo interesseranno principlamente il centro sud,le isole e i versanti tirrenici,ma i disagi maggiori da afa si faranno sentire sulla pianura padana a causa del ristagno dell'umidità. Nonostante l'anticiclone africano sia sinonimo di caldo e sole tuttavia non possono essere esclusi locali temporali di calore,che si scateneranno prorpio a causa della grande umidità accumulatasi e soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio,anche se non saranno in grado di raffrescare l'aria per più di un paio d'ore.
Una timida perturbazione sembrerebbe in grado di affondare sui Pirenei tra domenica e lunedì determinando inizialmente la risalita di aria ancora più calda dal nord africa con apice del caldo al centro nord,ma successivamente dovrebbe respingere l'anticiclone africano permettendo una netta raffrescata. Correnti più fresche occidentali metteranno fine al grande caldo martedì determinando anche furiosi temporali su alpi e prealpi,temporali che a seconda della traiettoria delle debole perturbazione potrebbero estendersi anche alla pianura padana e alla toscana oltre che lungo l'appennino centro-settentrionale. La saccatura atlantica tuttavia non pare avere la forza necessaria per determinare un vero e proprio peggioramento e difficilmente si tratterà di fenomeni diffusi anche se loclamente potranno raggiungere intensità preoccupanti a causa della grandissima quantità di energia presente (caldo e umidità). Da martedì a giovedì al centro-nord si tornerà a respirare con massime ancora alte ma minime in calo netto così come l'umidità e fine dei disagi legati all'afa.
Difficile spingersi oltre nelle previsioni,in quanto il tutto risulta legato alla rapida evoluzione delle SSTA,in questo momento sono due le ipotesi più probabili:
1) L'anomalia negativa tenderà a rafforzarsi ed isolarsi in centro atlantico,ciò determinerà l'instaurarsi dell'anticiclone africano sul mediterraneo con un mese di Luglio all'insegna del caldo torrido e di qualche isolato (ma molto molto intenso) temporale al nord.
2) Si manterrà attivo un corridoio di acque più fredde della norma con asse sud-ovest/nord-est capace di indirizzare le pertubazioni verso le alpi e l'europa centrale. In questo caso l'Italia potrebbe risultare spezzata in due con il centro-sud sotto l'influenza africana mentre il nord spesso scoperto e preda di passaggi temporaleschi. Nel caso si verificasse tale ipotesi sarebbero possibili anche cut-off atlantici capaci do guastare il tempo anche al centro-sud anche se meno probabili.
giovedì 14 giugno 2012
ECCO IL GRANDE CALDO: QUANTO DURERA'?
Abbiamo dovuto attendere la metà di giugno per l'arrivo della prima vera ondata di caldo africano ma l'anticiclone subtropicale una volta risvegliato sembrerebbe voler fare sul serio,regalandoci una decina di giorni infuocati! Avevamo infatti accennato nell'ultimo aggiornamento la pericolosità della ridisposizione delle SSTA atlantiche,ed in particolare di quelle negative che si erano rapidamente spostate verso nord-est,posizionandosi in modo tale da poter favorire affondi atlantici in pieno oceano e con asse inclinato verso sud-ovest. Tale direttrice è infatti ideale per la risalita di aria rovente dal nord-africa sul Mediterraneo ed in particolare sui versanti tirrenici ed il nord-ovest. Tuttavia dobbiamo segnalare anche che l'assetto delle SSTA sembra essere cambiato nuovamente con le anomalie negative che potrebbero riprendere una strada più sud-occidentale,scongiurando così un luglio "infernale" sulla nostra penisola, tale mese potrebbe vedere il mediterraneo coinvolto in una circolazione più fresca ed instabile anche se senza grandi piogge grazie comunque ad un efficente sbarramento delle perturbazioni ad ovest.
In questo contesto sarebbero la fascia adriatica ed il nord,in particolare il nord est, a fare i conti con rovesci e temporali pomeridiani mentre le temperature non salirebbero troppo su gran parte della penisola.
Ovviamente vista l'estrema dinamicità che sta accompagnando le modifiche delle SSTA in questo ultimo periodo è ancora presto per fare questo tipo di ipotesi,potremmo quindi limitarci a dire che l'ondata di caldo in arrivo potrebbe si essere la più intensa di questa estate 2012 ma anche non troppo prolungata,ed esaurirsi dopo una decina di giorni.
Il caldo vero inizierà da domani,ma l'assalto delle truppe africane può essere suddiviso in due fasi distinte,la prima a partire da queste ore insisterà fino a martedì sera e la seconda ci accompagnerà da mercoledì fino probabilmente ai primi giorni della settimana successiva.La prima fase vedrà una saccatura atlantica posizionata tra inghilterra e francia con asse sud ovest- nord est che darà il via alla risalita di aria più calda verso il mediterraneo,le alpi risulteranno probabilmente ancora scoperte con frequenti temporali pomeridiani che potrebbero interessare anche le pianure al nord ma in esaurimento nel week end.
Fino a domenica avremo quindi tempo stabile quasi ovunque con temperature in deciso aumento e nettamente sopra ai 30 gradi al sud ed in particolare sulla sardegna,prima regione italiana ad essere interessata dal caldo africano.
Da martedì avremo però un nuovo affondo atlantica molto basso di latitudine che muoverà verso nord-est seguendo praticamente il canale di anomalie negative delle acque superficiali atlantiche esteso dal golfo del Messico fino all'irlanda,tale movimento innescherà una nuova e più efficace risalita di aria calda africana,dando vita alla fase saliente della prossima ondata calda. Come sempre in questi casi saranno Francia e Spagna i primi paese a fare i conti con il grande caldo,successivamente l'isoterma +20 ad 850hpa prenderà la strada del Mediterraneo occidentale colpendo gran parte del nord,la toscana e la sardegna. Tra martedì e venerdì le temperature saliranno su tutto il centro nord arrivando facilmente a valori superiori ai 35 gradi mentre come al solito in questi casi l'impennata risulterà ancora maggiore per i valori notturni e per l'umidità con sensazione diffusa di afa. Dai modelli non viene mostrata al momento una via di uscita da tale forno anche se non crediamo che il caldo africano possa durare oltre il week end successivo proprio per la disposizione delle SSTA descritta in apertura. E' probabile quindi che tra sabato 23 e domenica 24 aria più fresca interrompa il dominio africano,anche se al momento rimane molto difficile capire se tale break avrà sembianze di perturbazione atlantica con conseguenti piogge e violenti temporali su gran parte d'Italia,oppure si presenterà sotto forma di instabilità e quindi interesserà principalmente il nord est ed i settori orientali.
giovedì 7 giugno 2012
UN PO' DI CALDO NELLE PROSSIME 48 ORE,POI ALTRI 5-6 GIORNI DI TEMPORALI AL CENTRO-NORD.PRIMA VERA ONDATA CALDA DAL 15-16?
Iniziamo questo aggiornamento con una riflessione sulla scorsa settimana durante la quale avevamo previsto una fase particolarmene fredda che non si è invece mai verificata. Tutti i principali modelli erano infatti concordi sul mostrare una discesa di aria artica da nord est la quale avrebbe prima portato addirittura la neve a quote medie sulle alpi e successivamente avrebbe aperto la strada ad un'intensa perturbazione atlantica capace di portare intense piogge e temporali su gran parte della penisola. A sole 120 ore dall'evento invece abbiamo vissuto un netto ribaltone modellistico e della intensa fase fredda è rimasto soltanto una veloce perturbazione che ha portato temporali soprattutto al nord. In questa stagione l'attenzione dei meteoappasionati cala rispetto ad i mesi invernali,ed è quindi passata inosservata questa "toppata" modellistica,la quale se si fosse verificata durante la stagione fredda avrebbe sicuramente suscitato maggior clamore. Questo ribaltone deve quindi ricordarci che nonostante gli enormi passi avanti fatti negli ultimissimi anni sono ancora possibili clamorosi errori da parte dei modelli matematici anche se ad essere onesti si sta andando verso previsioni sempre più affidabili nel medio-termine.
Veniamo dunque alla situazione attuale che potremmo dividere in due fasi,una che dovrebbe durare almeno fino al 25 giugno ed un'altra che potrebbe entrare in gioco nella seconda parte della stagione,cambiando leggermente le carte in tavola!
Per quanto riguarda il proseguio del mese di giugno infatti non sono attese modificazioni alla tendenza espressa ormai ad aprile di avere rapide fasi calde soprattutto al centro-sud seguite da intense perturbazioni temporalesche al nord,con il centro spesso su una terra di confine con temporali non troppo frequenti ma cieli spesso nuvolosi. Anche i prossimi giorni rispecchieranno in pieno tale linea evolutiva. Tra oggi e domani (venerdì 8 giugno) infatti una debole perturbazione atlantica affonderà sulla penisola iberica determinando una breve ma intensa risalita di aria africana molto calda sulla nostra penisola ed in particolare al centro-sud. L'isoterma dei +20°C (con la quale possiamo approsimativamente definire il punto di partenza del caldo africano estivo) interesserà gran parte del centro sud spingendosi fino ai confini della toscana, le temperature saliranno abbondantemente sopra i 30 gradi ed aumenterà l'imidità,regalandoci forse per la prima volta nella stagione la sensazione di afa. Cieli sereni su tutto il centro-sud mentre al nord avremo qualche temporale e sulla toscana cieli coperti che lasceranno nel corso della giornata spazio ad un po' di sole.
La saccatura atlantica avanzerà verso ovest e tra SABATO 9 e DOMENICA 10 si porterà sul centro nord dove,complice la precedente risalita di aria molto calda ed umida,innescherà temporali e rovesci anche molto forti su tutto il nord ed in particolare al NORD-EST e lungo l'appennino centro-settentrionale. Non si possono escludere isolati e veloci temporali nemmeno sull'alta toscana grazie a correnti occidentali instabili. La nuvolosità aumenterà un po' su tutta la penisola ma il caldo,almeno momentaneamente,non allenterà la presa al centro-sud.Tra LUNEDI' 11 e MARTEDI' 12 invece sarà la volta di una seconda perturbazione atlantica al momento vista dai modelli molto più intensa della prima la quale affonderà sul mediterraneo dove scaverà probabilmente anche un minimo di bassa pressione innescando stavolta piogge e temporali non solo al nord (che comunque risulterà sempre la zona più colpita,ed in particolare il nord-est) ma anche al centro con fenomeni stavolta intensi anche sulla toscana settentrionale e a seguire sul lazio. Tale perturbazione poi dovrebbe essere seguita da aria più fredda nord atlantica capace di portare un netto calo delle temperature,anche nell'ordine dei 10 gradi!
MERCOLEDI' 13 e GIOVEDI' 14 dovrebbero vedere un graduale ritorno al bel tempo grazie probabilmente ad una nuova elevazione verso nord dell'alta africana anche se durante le ore pomeridiane di questi due giorni avremo numerosi temporali soprattutto al nord-est,fascia adriatica ed appennino a causa di una permanente instabilità legata alla perturbazione atlantica ormai in spostamento verso est.
Ecco quindi che dal 15-16 giugno una profonda saccatura atlantica in affondo al largo della penisola iberica potrebbe innescare la prima vera e duratura ondata di caldo africano stavolte molto intensa anche al centro nord,grazie ad una direttrice piò nord-occidentale dell'alta pressione sub-tropicale. Tuttavia per le previsioni a lungo termine sarà meglio attendere ancora qualche aggiornamento viste le ultime deludenti prestazioni dei modelli,e soprattutto vista la modificazione in atto nelle SSTA atlantiche. Potrebbe infatti, come accennato in apertura, aprirsi una seconda fase della stagione con connotati diversi,ovvero all'insegna del grande caldo e con una ridotta probabilità di temporali!
Avevamo detto infatti che una modifica al quadro delle anomalie superficiali oceaniche (al momento sfavorevoli ad ondate di calore durature e orientate verso frequenti passaggi temporaleschi al centro-nord) era possibile ma avrebbe richiesto tempi molto lunghi,ebbene se confrontiamo le SSTA tra il 15 maggio ed il 6 giugno notiamo in effetti un lento arretramento verso sud-ovest delle anomalie positive ma soprattutto una traslazione verso nord-est di quelle negative. Proprio quest'ultime sembrerebbero volersi disporre al centro dell'oceano atlantico in una posizione tipica (prendiamo come esempio il terribile 2003) di estati torride,in quanto favorirebbero affondi atlantici molto occidentali con conseguenti risalite africane sul mediterraneo. Tuttavia questa rimane soltanto un'ipotesi tra le tante anche se le probabilità che si realizzi stanno leggermente aumentando,potremmo dunque avere un mese di luglio infuocato,ma serviranno almento altri 10 giorni per poter confermare o smentire tale ipotesi!
sabato 26 maggio 2012
SETTIMANA ALL'INSEGNA DELL'INSTABILITA',POI FASE MOLOT FREDDA?
Lo avevamo ribadito più volte: maggio e giugno saranno mesi instabili e freschi con fasi di intenso maltempo alternate ad altre molto calde ma piuttosto brevi! Tutto ciò viene puntualmente confermato dai principali modelli per i prossimi 10 giorni e non solo,anche le più prestigiose previsioni a lungo termine hanno svoltato verso un'estate a rischio di sottomedia termico e di sopramedia precipitativo.Le anomalie delle temperature delle acque superficiali atlantiche infatti sembrano aver innescato il classico effetto feedback,inizialmente sono state influenzate dalla circolazione atmosferica ed ora che si sono consolidate ed approfondite sembrano voler essere loro a condizionare il tempo sull'Europa. Troviamo infatti una fascia di anomalie positive che si estendono dalle coste degli USA nord-orientali fin verso l'Islanda mentre una di segno opposto congiunge Cuba con la Gran Bretagna,situazione questa ideale per avere un valido sostegno alle puntate verso nord dell'anticiclone azzorriano. A studiare bene il quadro delle SSTA anzi verrebbe addirittura da ipotizzare possibili discese di aria molto fredda con direttrice nord est/ sud ovest verso il mediterraneo alternate a rapidissime fasi calde e ad altre meno fredde ma nettamente perturbate per l'ingresso di perturbazioni atlantiche. L'estate al momento sembra veramente molto lontana,anzi quello che si intravede all'orizzonte è più simile ad un assaggio di autunno,ormai dovremo quindi rassegnarci anche ad un mese di Giugno probabilmente compromesso. Perchè si modifichi il quadro delle SSTA infatti sarà necessario come al solito un periodo piuttosto lungo il cui inizio ancora non si intravede e che potrà avere come innseco soltanto un innalzamento repentino dell'ITCZ. Sappiamo anche però che tale innalzamento,ovvero lo spostamento verso nord dell'anticiclone africano, è difficilmente prevedibile nel lungo periodo,dunque possiamo dire che al momento il quadro che si è creato ci mostra una prima parte di estate fredda e a tratti piovosa con qualche giorno di caldo anche intenso ma isolato.
La prossima settimana sarà uno splendido esempio di quanto detto sopra,pur essendo l'ultima di maggio ci preparerà probabilmente ad una fase particolarmente fredda e piovosa che riporterà la neve sulle alpi e forse anche sull'appennino a quote inusuali per il periodo e piogge e temporali in pianura,con apice del maltempo ancora una volta nel week end.Quella che inizierà lunedì sarà una settimana suddivisibile in due parti,la prima andrà da Lunedì fino a Giovedì pomeriggio mentre la seconda inizierà da giovedì sera con una svolta fredda e perturbata.
Da lunedì a giovedì il sole si alternerà alle nubi anche minacciose con rovesci e temporali in azione ad intermittenza su quasi tutta la penisola. Spesso le giornate inizieranno con il sole ma nelle ore più calde lo sviluppo di nubi cariche di pioggia permetteranno forti rovesci ed isolati temporali soprattutto nel pomeriggio, in serata invece il cielo dovrebbe tornare sereno.
Tale instabilità sarà determinata da una goccia fredda in quota presente ad est della nostra penisola e che permetterà il continuo aflusso di aria fresca ed instabile. Sebbene gran parte del territorio nazionale verrà bagnato da improvvise e rapide piogge le zone più soggette ad acquazzoni saranno le alpi,le prealpi,l'appennino e la fascia tirrenica del centro-sud.
Le temperature non saliranno troppo rimanendo sempre al di sotto dei 23 gradi nei valori massimi. Il giorno migliore potrebbe essere mercoledì quando l'instabilità potrebbe risultare meno accentuata grazie ad una momentanea espansione dell'alta pressione,ma proprio l'alta azzorriana diventerà protagonista da mercoledì sera salendo verso nord e permettendo la discesa di un nucleo di aria fredda di origine artica!
Sotto l'azione dell'aria fredda nasceranno i primi intensi temporali a partire dal triveneto dalla serata di giovedì in espansione al resto del nord e alla toscana nella notte tra giovedì e venerdì. Nella giornata di venerdì il maltempo potrebbe insistere al nord est,toscana e su gran parte del centro con temporali anche molto intensi nelle zone interne mentre altrove il ridotto gradiente termico potrebbe dare origine a piogge molto intense e persistenti ma senza annessi fenomeni temporaleschi. Da venerdì l'aflusso di aria molto fredda per il periodo potrebbe anche riportare la neve sotto ai 1000m sulle alpi e attorno ai 1300 sull'appennino tosco-emiliano con un nuovo crollo delle temperature. Situazione simile anche sabato e domenica con il grosso del maltempo in spostamento verso sud ma con temperature nettamente al di sotto delle medie e instabilità pomeridiana con frequenti rovesci al centro-nord. Giugno insomma si aprirebbe all'insegna del freddo e del maltempo,maltempo che potrebbe farsi ancora più insistente al centro nord anche nella prima settimana del mese grazie stavolta alla riapertura della porta atlantica.Ci aspettano insomma davvero poche giornate di sole almeno fino al 5 giugno,e anche quando la mattina il cielo ci apparirà sereno potrebbe non durare grazie ai frequenti ed improvvisi rovesci pomeridiani,il tutto in attesa di una fase di forte maltempo (anche se probabilmente non troppo lunga) accompagnata da un netto crollo delle temperature. Per il caldo,il primo vero caldo estivo, probabilmente dovremo attendere ancora a lungo,sempre ricordando che probabilmente fino almeno a luglio fasi di caldo piuttosto durature saranno altamente improbabili!
Dopo un autunno ed un inverno tra i più aridi di sempre ci consoleremo con i temporali di questo giugno,almeno l'incubo siccità pare essere scongiurato!
martedì 15 maggio 2012
MAGGIO SECONDO LE ATTESE: FRESCO E PERTURBATO CON BREVI FASI CALDE
Come più volte anticipato Maggio sta trascorrendo secondo le attese con temperature leggermente sotto media e precipitazioni diffuse su gran parte del territorio nazionale, il tutto intervallato da brevi fase calde che però non riescono a superare i 3-4 giorni di durata.
Tutto ciò è dovuto al nuovo assetto delle SSTA sia in oceano atlantico che nel pacifico dove la NINA ha sgombrato il campo oltre che ad una debolezza del vortice polare (o di ciò che ne rimane) che ha permesso un calo di AO e NAO rispetto ai valori spesso positivi registrati questo inverno. Tale situazione come già annunciato potrebbe proseguire ancora a lungo e caratterizzare gran parte dell'estate 2012,con un cambio di circolazione a partire da metà luglio che tuttavia farebbe cambiare i protagonisti ma non i risultati.
Ci aspettiamo quindi un continuo alternarsi di fasi perturbate e molto fresche e fasi invece anche molto calde causate da risalite di aria africana verso il centro-sud.
Tale configurazione potrebbe, man a mano che le fasi calde si faranno più intense per l'avanzata stagionale, soprattutto in questa secondo fase di Maggio e per gran parte di Giugno favorire contrasti tra masse d'aria molto diverse innescando così fenomeni temporaleschi molto intensi soprattutto al centro-nord.
Tutto ciò nasce ovviamente dai continui affondi in atlantico del vortice polare,pilotati da un'alta pressione azzorriana sempre molto desiderosa di occupare le fasce più a nord, affondi che troveranno una sorta di "guida" nelle anomalie delle acque superficiali atlantiche le quali gli indirizzeranno verso la costa portoghese. In queste prime fasi la nostra penisola verrà a trovarsi sotto il richiamo caldo africano,riuscendo così a godersi alcuni giorni (ma non più di 3 o 4 mediamente) di caldo estivo e cieli sereni.
A queste brevi fasi calde però seguiranno rapidi spostamenti delle strutture depressionarie verso est con cut-off probabile di gocce fredde proprio sul mediterraneo con piogge e temporali soprattutto al centro nord, e così via con un'alternanza di caldo-freddo che potrebbe tenerci compagnia fino alla prima metà di luglio. Complessivamente quindi anche giugno risulterebbe più fresco e piovoso della media soprattutto al centro nord ed in particolare al nord est.
Tra luglio ed agosto invece l'alta pressione azzorriana potrebbe trasferirsi su portogallo e spagna proteggendo così anche gran parte del nostro paese,in particolare la fascia tirrenica mentre aria più fredda afluirebbe sul fianco orientale determinando una frequente instabilità pomeridiana con temporali meno frequenti ma possibili un po' ovunque quasi ogni giorno. Ecco che agosto si mostrerebbe così fresco,non molto soleggiato ma con precipitazioni nella media e sopra la media soltanto su alcune zone come alpi ed appennini e pianure a ridosso dei rilievi.
Venendo ora alle previsioni per i prossimi giorni possiamo dire che tra stanotte e domani un nuovo nucleo di aria fredda investirà il centro-nord portando stavolta fenomeni più modesti rispetto a domenica scorsa e soprattutto meno estesi.
Le zone colpite fino a domani risluteranno il nord est con forti temporali,l'appennino centrale e le Alpi. Sulle dolomiti in particolare la neve potrebbe fare il suo ritorno a quote vermante molto basse,localmente fin verso i 1000m!
Già da domani sera il tempo migliorerà quasi ovunque anche se le temperature rimarranno al di sotto delle medie soprattutto al centro nord a causa dell'aria fredda in quota,con minime sotto ai 7-8 gradi e massime che nonostante il cielo sereno faticheranno a salire sopra i 20 gradi.
L'alta pressione tenterà di riconquistare il terreno perduto ma si tratterà di un tentativo debole e poco efficace.
Tra giovedì e sabato il sole tornerà quasi ovunque tuttavia al nord e toscana avremo ancora una nuvolisità sterile ma capace di tenere al di sotto delle medie anche le massime. Andrà meglio al centro-sud dove il sole dominerà la scena e le temperature torneranno a salire.
Da sabato però arriverà una nuovo e intensa fase di maltempo a causa di una profonda saccatura atlantica che farà il suo ingresso sul mediterraneo dove verosimilmente andrà in cut-off rimanendo stazionaria per alcuni giorni e determinando temperature sotto media,piogge e temporali per gran parte della prossima settimana.
I giorni peggiori potrebbero essere domenica,lunedì e martedì con temporali estesi a gran parte del territorio nazionale e con i fenomeni più intensi al nord ovest e lungo la fascia tirrenica.
Da mercoledì 23 il tempo potrebbe migliorare ma con ancora attiva una circolazione depressionaria in quota (goccia fredda) capace di regalare ancora due o tre giorni di clima fresco e molto instabile con giornate che inizierebbero serene per lasciare poi spazio a improvvisi temporali pomeridiani,soprattutto al nord est e versanti adriatici.
Il sole ed il caldo estivo potrebbero infine far ritorno a partire da venerdì 25 regalandoci così un week end simil estivo,ma attenzione, potrebbe trattarsi della classica breve fase calda prima di un nuovo ed intenso fronte temporalesco!
Tutto ciò è dovuto al nuovo assetto delle SSTA sia in oceano atlantico che nel pacifico dove la NINA ha sgombrato il campo oltre che ad una debolezza del vortice polare (o di ciò che ne rimane) che ha permesso un calo di AO e NAO rispetto ai valori spesso positivi registrati questo inverno. Tale situazione come già annunciato potrebbe proseguire ancora a lungo e caratterizzare gran parte dell'estate 2012,con un cambio di circolazione a partire da metà luglio che tuttavia farebbe cambiare i protagonisti ma non i risultati.
Ci aspettiamo quindi un continuo alternarsi di fasi perturbate e molto fresche e fasi invece anche molto calde causate da risalite di aria africana verso il centro-sud.
Tale configurazione potrebbe, man a mano che le fasi calde si faranno più intense per l'avanzata stagionale, soprattutto in questa secondo fase di Maggio e per gran parte di Giugno favorire contrasti tra masse d'aria molto diverse innescando così fenomeni temporaleschi molto intensi soprattutto al centro-nord.
Tutto ciò nasce ovviamente dai continui affondi in atlantico del vortice polare,pilotati da un'alta pressione azzorriana sempre molto desiderosa di occupare le fasce più a nord, affondi che troveranno una sorta di "guida" nelle anomalie delle acque superficiali atlantiche le quali gli indirizzeranno verso la costa portoghese. In queste prime fasi la nostra penisola verrà a trovarsi sotto il richiamo caldo africano,riuscendo così a godersi alcuni giorni (ma non più di 3 o 4 mediamente) di caldo estivo e cieli sereni.
A queste brevi fasi calde però seguiranno rapidi spostamenti delle strutture depressionarie verso est con cut-off probabile di gocce fredde proprio sul mediterraneo con piogge e temporali soprattutto al centro nord, e così via con un'alternanza di caldo-freddo che potrebbe tenerci compagnia fino alla prima metà di luglio. Complessivamente quindi anche giugno risulterebbe più fresco e piovoso della media soprattutto al centro nord ed in particolare al nord est.
Tra luglio ed agosto invece l'alta pressione azzorriana potrebbe trasferirsi su portogallo e spagna proteggendo così anche gran parte del nostro paese,in particolare la fascia tirrenica mentre aria più fredda afluirebbe sul fianco orientale determinando una frequente instabilità pomeridiana con temporali meno frequenti ma possibili un po' ovunque quasi ogni giorno. Ecco che agosto si mostrerebbe così fresco,non molto soleggiato ma con precipitazioni nella media e sopra la media soltanto su alcune zone come alpi ed appennini e pianure a ridosso dei rilievi.
Venendo ora alle previsioni per i prossimi giorni possiamo dire che tra stanotte e domani un nuovo nucleo di aria fredda investirà il centro-nord portando stavolta fenomeni più modesti rispetto a domenica scorsa e soprattutto meno estesi.
Le zone colpite fino a domani risluteranno il nord est con forti temporali,l'appennino centrale e le Alpi. Sulle dolomiti in particolare la neve potrebbe fare il suo ritorno a quote vermante molto basse,localmente fin verso i 1000m!
Già da domani sera il tempo migliorerà quasi ovunque anche se le temperature rimarranno al di sotto delle medie soprattutto al centro nord a causa dell'aria fredda in quota,con minime sotto ai 7-8 gradi e massime che nonostante il cielo sereno faticheranno a salire sopra i 20 gradi.
L'alta pressione tenterà di riconquistare il terreno perduto ma si tratterà di un tentativo debole e poco efficace.
Tra giovedì e sabato il sole tornerà quasi ovunque tuttavia al nord e toscana avremo ancora una nuvolisità sterile ma capace di tenere al di sotto delle medie anche le massime. Andrà meglio al centro-sud dove il sole dominerà la scena e le temperature torneranno a salire.
Da sabato però arriverà una nuovo e intensa fase di maltempo a causa di una profonda saccatura atlantica che farà il suo ingresso sul mediterraneo dove verosimilmente andrà in cut-off rimanendo stazionaria per alcuni giorni e determinando temperature sotto media,piogge e temporali per gran parte della prossima settimana.
I giorni peggiori potrebbero essere domenica,lunedì e martedì con temporali estesi a gran parte del territorio nazionale e con i fenomeni più intensi al nord ovest e lungo la fascia tirrenica. Da mercoledì 23 il tempo potrebbe migliorare ma con ancora attiva una circolazione depressionaria in quota (goccia fredda) capace di regalare ancora due o tre giorni di clima fresco e molto instabile con giornate che inizierebbero serene per lasciare poi spazio a improvvisi temporali pomeridiani,soprattutto al nord est e versanti adriatici.
Il sole ed il caldo estivo potrebbero infine far ritorno a partire da venerdì 25 regalandoci così un week end simil estivo,ma attenzione, potrebbe trattarsi della classica breve fase calda prima di un nuovo ed intenso fronte temporalesco!
domenica 6 maggio 2012
OGGI E DOMANI TEMPORALI,POI CALDO ESTIVO
Come avevamo preannunciato anche questa prima fase di Maggio vede una certa tendenza dell'alta pressione azzorriana ad erigersi sull'Atlantico settentrionale,tendenza che dovrebbe rimanere inalterata per gran parte del mese per attenuarsi soltanto verso la prima decade di Giugno. Tale comportamento dell'azzorriano, e di conseguenza degli indici AO e NAO i quali vireranno verso territori negativi, dovrebbe condizionare al ribasso le temperature almeno fino ai primi di giugno,permettendo infatti frequenti irruzioni di aria fresca ed instabile atlantica direttamente sul Mediterraneo.
Dovremmo insomma vivere un periodo abbastanza lungo caratterizzato da frequenti perturbazioni in ingresso da ovest anche molto intense capaci di portare i maggiori effetti al centro nord ed in particolare tra Toscana e nord-est.
Tuttavia come avevamo anticipato in questo periodo dell'anno la tendenza dell'azzorriano ad erigersi verso nord non significa automaticamente che avremo freddo e piogge,infatti entrano in gioco le anomalie superficiali delle acque atlantiche.
Mentre in inverno l'accoppiata AO/NAO negativa è quasi sempre sinonimo di freddo e precipitazioni abbondanti,in primavera tale correlazione è un po' più complessa. Ecco quindi che gli affondi atlantici nascono molto occidentali con alta pressione azzorriana divisa in due tronconi,il primo ben posizionato in atlantico ed il secondo sulla penisola iberica pronto a dare la mano al collega africano. In questo modo avremo un'alternanza tra caldo e perturbazioni dovuta alle momentanee risalite alto-pressorie nord africane che porteranno caldo intenso,quasi estivo ma di durata limitata.
Le perturbazioni atlantiche infatti saranno in grado di sfondare sul mediterraneo spazzando via l'aria calda con correnti fresche ed instabili.Maggio e la prima parte di Giugno saranno quindi caratterizzati da 3-4 giorni di caldo anche intenso subito sostituiti da temporali anche estremi soprattutto al centro nord e da un crollo repentino delle temperature. Un ciclo che potrebbe alternarsi per gran parte della fine della primavera e anche durante la prima parte dell'estate.
Il tutto guidato da SSTA al momento non propense all'instaurarsi dell'anticiclone sub-tropicale,SSTA che difficilmente verranno stravolte nel breve periodo.
I prossimi giorni trascorreranno proprio seguendo la tendenza sopra descritta. Oggi e domani avremo forti temporali e accumuli precipitativi anche molto alti su gran parte d'Italia grazie ad una saccatura atlantica in transito da ovest verso est seguita da aria fredda che permetterà anche un calo netto delle temperature fino a martedì. Tuttavia la mancanza in parte del carburante fondamentale per i super temporali,ovvero aria calda ed umida, non dovrebbe scatenare fenomeni troppo violenti fatta eccezione per le coste di fronte alla toscana meridionale e al lazio settentrionale.
Da martedì e fino a almeno a sabato invece le temperature risaliranno bruscamente e i cieli torneranno sereni ovunque grazie all'arrivo dell'alta pressione africana. Le temperature saliranno fino a superare i 30 gradi soprattutto al centro-nord e sui versanti occidentali.
Tale fase calda però non sembra poter durare a lungo come anticipato ad inizio articolo,infatti già dalla seconda parte di sabato 12 una nuova pulsazione azzorriana permetterà la discesa di una nuova saccatura atlantica.
Tale perturbazione poi sembrerebbe in grado di sfondare verso il mediterraneo e secondo i prinicipali modelli potrebbe trattarsi anche di un fronte piuttosto intenso. Stavolta l'aria calda ed umida africana portata verso nord durante la settimana dall'alta pressione sub-tropicale potrebbe fornire il carburante necessario per l'innesco di poderosi temporali ancora una volta al centro nord e toscana,stavolta davvero molto intensi,con un nuovo week end dominato dal maltempo.
Spingendoci poi nel lungo termine notiamo ancora una netta indecisione dei modelli,ad oggi parrebbe favorita una fase fresca e piovosa per correnti atlantiche mentre una nuova rimonta africana sembra leggermente meno probabile almeno fino al 17-18 maggio.
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