TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



sabato 17 dicembre 2011

SORPRESE NEVOSE A BASSA QUOTA DA DOMANI A MARTEDì,DA VENERDì ALTA PRESSIONE!


Stiamo per vivere la fase più fredda di questo modesto peggioramento artico,un'irruzione che di certo non passerà alla storia ma che tuttavia potrebbe regalare qualche bianca sorpresa anche a quote molto basse pur senza imporre termiche troppo basse. Dopo l'ingresso di aria fredda di origine marittima nella giornata di ieri da domani i venti gireranno da nord-est determinando l'afflusso di aria ancora più fredda in particolare tra lunedì e martedì al centro-nord. Qualche giorno fa i modelli mostravno l'ipotesi di un minimo tirrenico per domani mentre progressivamente la configurazione è stata est-shiftata sotto la spinta dell'alta pressione delle azzorre impossibilitata ad erigersi troppo a nord a causa di un vortice polare troppo forte,come per altro era logico aspettarsi visto la situazione di NAM++.
Il minimo quindi sarà molto ampio e si formerà sull'Italia centrale permettendo nella giornata di domani delle nevicate a bassa quota sulle coste tirreniche ed adriatiche.
La neve a partire dal pomeriggio scenderà attorno ai 400m sull'estrema toscana meridionale e sul lazio,più giù sulla campania invece la quota neve si attesterà tra 600 ed 800m. Sul versante adriatico deboli nevicate potrebbero risalire fin verso l'emilia-romagna con quota neve in calo dai 500 fin verso i 300m.
Dalla serata aria più fredda determinerà ovunque un abbassamento ulteriore delle quote ma i fenomeni cesseranno a partire dalla toscana meridionale mentre deboli nevicate anche a 200m insisteranno sulle marche. Sul resto della penisola non si avranno fenomeni ma i cieli rimarranno coperti con venti freddi e temperature massime quasi ovunque al di sotto dei 10 gradi. Lunedì il maltempo insisterà su campania,calabria e sicilia per quanto riguarda il versante tirrenico con neve tra i 400 ed i 700m,sul lato adritico invece ancora deboli nevicate le marche e l'abruzzo con neve anche a quote molto basse ed in generale tra i 300 ed i 650m della puglia.In quota al centro nord entrerà l'isoterma di -5 ad 850hpa che sarà verosimilmente l'apice di questa breve ondata di maltempo.
Martedì potrebbe essere la giornata della grande sorpresa grazie ad un blando minimo tirrenico,la giornata dovrebbe iniziare serena con minime anche molto basse e gelate diffuse,dalla tarda mattinata però le nubi potrebbero coprire rapidamente i cieli di toscana umbria e lazio,deboli precipitazioni nevose potrebbero scendere sulla toscana centro-meridionale fin quasi al piano,così come sull'umbria mentre sul lazio la quota neve potrebbe attestarsi sui 3-400m.
Fondamentale sarà capire la giusta ubicazione del minimo e se esso verrà confermato,la situazione infatti appare ancora molto incerta,città toscane come arezzo e siena dovrebbero comunque vedere una lieve spolverata ma con qualche piccolo aggiustamento anche la toscana settentrionale potrebbe tornare in corsa seppur per precipitazioni molto deboli.
Mercoledì e giovedì trascorerrano invece all'insegna del bel tempo su gran parte d'italia,fatta eccezione per calabria e sicilia,con temperature minime ancora molto basse ma massime in deciso rialzo. Infine da venerdì tornerà a farci visita l'alta pressione con temperature che al suolo si terranno basse al centro nord grazie a nebbie e nubi basse mentre in quota aumenteranno su valori veramente notevoli per il periodo.
Questo clima mite in montagna e più freddo in pianura ci accompagnerà probabilmente fino alla fine dell'anno,ad oggi infatti è ipotizzabile un nuovo rinforzo del vortice polare con AO nuovamente alle stelle e tempo di stampo zonale fino almeno allìepifania.
Ovviamente sia la tendenza per martedì,sia quella a lungo termine saranno oggetto di eventuali modifiche nei prossimi giorni.

martedì 13 dicembre 2011

PRIMA PIOGGE ABBONDANTI E VENTI FORTISSIMI,POI NEVE A BASSA QUOTA!


Una fase estremamente dinamica sta per coinvolgere il nostro paese secondo quanto mostrato dai principali modelli in modo peraltro quasi inaspettato viste le basi di partenza. Non si sono infatti di certo esauriti gli effetti determinati dal superamento del NAM ed è probabile che dopo aver mostrato scenari "gelidi" sia ECMWF che GFS rivedano al rialzo l'indice AO determinando un rapido miglioramento delle condizioni meteo con ripresa dell'alta pressione o in alternativa una circolazione secondaria da est fredda con clima piuttosto secco ma senza freddo eccezionale.
Prima però di tornare con i piedi per terra ci attende un periodo piuttosto emozionante,una splendida parentesi invernale, che sebbene non dovrebbe durare troppo porterà sulla nostra pensiola molte condizioni metereologiche diverse in poche ore,alcune addirittura estreme! Si comincerà da domani quando coste tirreniche e nord est verranno nuovamente interressate da nubi intense e precipitazioni,andrà meglio al nord ovest ed al sud,il tutto con temperature piuttosto miti. Giovedì avremo un temporaneo miglioramento su gran parte della penisola ma si attiveranno forti venti occidentali,preludio della tempesta di vento che colpirà 24 ore più tardi. Le temperature si manterranno su valori superiori alle medie del periodo,soprattutto nei valori massimi.
Tra venerdì e sabato il maltempo si scatenerà sulla nostra penisola,una debole elevazione azzorriana permetterà alla depressione islandese di scivolare verso l'europa centrale mentre sul centro-nord le isobare si faranno strettissimi determinando una vera e propria tempesta di libeccio. Le coste tirreniche di toscana e liguria di levante verranno battutte da venti di libeccio che soffieranno ad oltre 70 km/h mentre alcune raffiche potranno raggiungere anche i 100km/h! Contemporaneamente le piogge insisteranno su tutto il settore tirrenico e su gran parte del centro-nord,particolarmente intense sulla toscana,dove nella notte tra venerdì si avranno vere e proprie tempeste con piogge localmente torrenziali e vento fortissimo.
L'aria fredda che seguirà la perturbazione determinerà nella mattinata di sabato un abbassamento della quota neve fin sui 700-800m,localmente anche più in basso sulla toscana settentrionale. Durante la giornata il sole tornerà rapidamente a splendere al nord ovest e le prime schiarite si faranno strada a partire dalla toscana mentre le piogge insisteranno sul versante adriatico. Domenica la situazione potrebbe nuovamente peggiorare,soprattutto in serata,quando aria più fredda dovrebbe gettarsi sul mar tirreno dalla valle del Rodano scavando un minimo molto profondo.
Tale evoluzione è ancora incerta ma anche grazie ad un mar mediterraneo particolarmente caldo potremmo assistere ad una ciclogenesi davvero intensa con piogge e venti di tempesta e neve che stavolta potrebbe scendere quasi al piano al nord e attorno ai 300m sulla toscana,localmente in pianura ma solo in brevissimi episodi. La nuova settimana dovrebbe poi iniziare con correnti fredde orientali e cieli sereni su tutto il centro-nord grazie ad una nuova espansione dell'alata pressione azzorriana. Tale tempo stabile anche se con minime molto rigide ed estese gelate potrebbe preseguire poi fin verso capodanno,ma di questo dovremo riparlare visto interessanti movimenti che si annunciano prossimi in stratosfera.

venerdì 9 dicembre 2011

VORTICE POLARE SCATENATO,PRIMA AUTUNNO POI FORSE UN ASSAGGIO INVERNALE


La soglia NAM di +1,5 è stata ampiamente superata ed il vortice polare sta sfogando tutta la sua furia figlia dell'input stratosferico causato dallo STRAT-COOLING verificatosi ad inizio terza decade di novembre. L'indice AO ha fatto registrare valori positivi che hanno sfiorato i record storici e si manterrà su valori al di sopra dello zero ancora per almeno 6-7 giorni prima di una probabile breve e poco incisiva pausa. Tuttavia sulla nostra penisola ed in particolare al centro-nord e lungo i versanti tirrenici il sole si farà vedere raramente nei prossimi 10 giorni proprio a causa delle tese correnti zonali che faranno affluire sul tirreno settentrionale miti ed umidi venti oceanici,in attesa di un possibile intervallo con aria più fredda dopo metà mese. Nei prossimi giorni ci appresteremo a vivere un tempo dal tipico stampo autunnale con cieli quasi sempre coperti e piogge intermittenti mai troppo intense,le temperature caleranno nei valori massimi che in questi giorni sono stati veramente elevatissimi per il periodo (ieri oltre 17 gradi a Firenze!) mentre risulteranno ampiamente sopra le medie in quelli minimi.
La neve cadrà sulle alpi sopra i 1000-1200m ma si tratterà di fenomeni deboli ed isolati e principalmente localizzati sui settori nord orientali,mentre precipitazioni più abbondanti si avranno lungo l'appennino dove però la quota neve salirà a non meno di 1500m.
SABATO 10: tese correnti sud occidentali porteranno nuvole basse su tutta la penisola mentre le piogge saranno deboli e concentrate su Liguria,Toscana,Triveneto e centro-sud tirrenico con temperature ancora sopra alle medie.
DOMENICA 11: la situazione cambierà veramente di poco,probabilmente si avrà un'intensificazione delle precipitazioni ma le zone interessate rimarrano più o meno le stesse con un fitto tappeto di nubi a ricoprire tutta la penisola e con temperature stazionarie.
LUNEDì 12: le correnti umide occidentali verranno stavolta sostituite da un minimo organizzato che si porterà verso il tirreno settentrionale determinando un marcato peggioramento,le piogge si faranno moderate/forti in particolare su tutto il settore tirrenico,con maltempo più accentuato su alta toscana,lazio e campania. Al nord soltanto i settori occidentali verranno risparmiati mentre precipitazioni più intense sono attese sui settori nord orientali,al sud invece tornerà a far capolino il sole in attesa che il peggioramento si estenda anche in queste zone. Le temperature saranno stazionarie con neve sulle Alpi orientali oltre i 1000m e sull'appennino centro-settentrionale oltre i 1500.
Tra martedì 13 e mercoledì 14 ci si attende una momentanea espansione verso est dell'alta pressione in grado di riportare il sole su gran parte della penisola,ad eccezione del centro nord ed in particolare dei settori tirrenici,dove correnti più umide occidentali saranno ancora libere di determinare una certa variabilità con cieli spesso coperti e piogge deboli ed intermittenti alternate a schiarite brevi,temperature sempre stazionarie.
A partire da giovedì 15 i modelli propongono già da qualche run il passaggio in serie di due ondulazioni atlantiche che sembrerebbero in grado,complice una transitoria debole elevazione azzorriana,di far affluire aria più fredda sul mediterraneo determinando una ciclogenesi di tipico stampo invernale. Fosse confermata questa eccezione avremmo un ulteriore peggioramento del tempo che coinvolgerebbe soprattutto il nord e la toscana con stavolta neve a quote attorno ai 700-800m al nord e ai 1000m sull'appennino,si tratterebbe del primo passaggio freddo stagionale seppure di modeste proporzioni. Se questa ipotesi fosse confermata partendo dal fatto che il vortice polare non dovrebbe al momento rallentare la sua folle corsa,potremmo ipotizzare il piegamento verso est dell'alta pressione azzorriana con aflusso di aria più fredda dai balcani attorno al 20-22 dicembre con freddo che finalmente comincerebbe a farsi sentire ma con fenomeni isolati al centro-sud adriatico. Questa sarebbe proprio l'ipotesi di retrogressione bassa che avevamo descritto in precedenza,tuttavia serviranno numerosi aggiornamenti in tal senso,vista acnhe la situazione in stratosfera.

sabato 3 dicembre 2011

PIOGGE ANCHE DOMANI E LUNEDI',POI MIGLIORA.UN PO' DI FREDDO NEL PROSSIMO WEEK END?


Tralasciando un attimo i complessi ragionamenti riguardanti la stratosfera e le previsioni a lungo o lunghissimo termine proviamo a fare il punto della situazione. Il vortice polare come detto più volte risulta essere in un momento di grande forma,lo testimonia il fatto che l'indice AO in questi giorni si porterà oltre il valore ragguardevole di +4,mentre alcuni spaghi mostrano una sua possibile ulteriore risalita fino a valori da record. In queste ore e nei prossimi due giorni una possente depressione insisterà sulla scandinavia e l'europa centro-settentrionale con aria fredda che si addosserà alle alpi. Sulla nostra penisola le correnti occidentali umide che si innescheranno porteranno piogge anche moderate al centro nord,in particolare sulla toscana nella giornata di domani con temperature stabilmente al di sopra delle medie.
Lunedì aria più fredda determinerà un ulteriore peggioramento,soprattutto nelle prime ore della giornata con le piogge più intense che insisteranno ancora una volta sull'alta toscana ma che si estenderanno su tutto il settore tirrenico fin verso la calabria.Sulle restanti zone della penisola avremo cieli poco nuvolosi al nord-ovest e cieli coperti su tutte le altre aree,con deboli pioviggini e temperature ancora sopra alle medie.
Martedì e mercoledì dovremmo assistere ad una rapida e probabilmente non molto duratura espansione dell'alta pressione da ovest,questa riporterà il sole su gran parte del paese e le temperature minime ne risentiranno scendendo su valori prossimi allo zero con le solite nebbie che interesseranno gran parte del centro-nord,le massime caleranno sensibilmente ma si manterranno sempre di poco sopra le medie.
Da venerdì pare aprirsi un periodo all'insegna della più totale incertezza,i principali modelli nei giorni scorsi hanno infatti avanzato le più disparate ipotesi,quello che appare più probabile è un decentramento del VPS ben visibile alla quota dei 10hpa che potrebbe determinare un breve calo dell'indice AO in troposfera.
L'alta pressione azzorriana potrebbe quindi erigersi verso nord in pieno atlantico determinando la discesa di una possente saccatura artica sull'europa centro orientale. Il pronto rinforzo del vortice polare (nuovo picco positivo dell'indice AO++) dovrebbe piegare verso est l'alta pressione azzorriana determinando l'afflusso di aria fredda verso la nostra penisola,con venti forti e temperature in crollo ma in un contesto di tempo prevalentemente soleggiato,fatta eccezione per il centro-sud versante adriatico dove la neve potrebbe scendere anche a basse quote.
Tale evoluzione potrebbere essere inquadrata tra venerdì e lunedì e sfociare poi attorno a metà mese in una classica configurazione di SCAND+,ovvero un'area di bassa pressione centrata sulla scandinavia che permetterebbe l'attivarsi di una debole circolazione secondaria in grado di tenere l'Italia sotto l'afflusso di fresche (o fredde) correnti orientali ma senza precipitazioni.
Tale evoluzione andrà però confermata visto che non vi è ancora accordo tra i principali modelli con ad esempio il prestigioso ECMWF più propenso al susseguirsi di deboli perturbazioni atlantiche piuttosto che ad una fase fredda per correnti da est.

lunedì 28 novembre 2011

STRAT-COOLING AVVENUTO,ED ORA? NEVE SULLE ALPI NON PRIMA DEL 5 DICEMBRE?


Ci eravamo lasciati con il grande dubbio di un possibile anomalo strat-cooling in corso con concreta possibilità di superamento della soglia NAM di +1,5,ebbene alla luce degli ultimi aggiornamenti possiamo dire che tale previsione si è rivelata esatta. La troposfera non è riuscita ad opporre alcuna resistenza al fisiologico raffreddamento del vortice polare stratosferico,permettendone la chiusura e l'approfondimento,nella fascia che va dai 50 ai 10hpa si registrano temperature a fondo scala e la situazione non sembra possa migliorare a breve. Proprio alla quota di 10hpa anzi le carte mostrano un ulteriore rafforzamento del VPS che potrebbe indurre a pensare ad una sorta di "automantenimento" oltre soglia del NAM il quale farebbe inesorabilmnente slittare in avanti il conto alla rovescia dei canonici 60 giorni.
Ci aspetta quindi un lungo periodo di AO++ durante il quel si potranno avere timide occasioni per una minor positività di tale indice e di conseguenza qualche giornata di tregua dell'alta pressione sul mediterraneo.
Non possiamo essere matematicamente certi che i prossimi due mesi saranno caratterizzati soltanto da anticiclone delle azzorre con nebbie e minime negative ma massime sopra le medie e precipitazioni scarse,quello che è certo è che tale figura barica ci farà compagnia molto spesso almeno fino a fine anno.
Rircodiamo infatti che eventuali colpi di scena con un vero e proprio ribaltamento della situazione non possono essere esclusi ma diventano poco probabili almeno nei prossimi 20-30 giorni. Il superamento della soglia del NAM rappresenta un evento mai verificatosi in 60 anni di reanalisi così in anticipo,questo però non induce a pensare ad oggi che i suoi effetti saranno attenuati. Ma allora cosa potrebbe aspettarci da qui a fine anno?
Solitamente in condizioni di AO++ il vortice polare gira molto compatto e l'alta pressione delle azzorre risulta continuamente spalmata lungo i paralleli ed in particolare sul mediterraneo. Le saccature atlantiche non riescono a sfondare e vanno incontro a due possibili evoluzioni: o un cut off occidentale con goccia fredda in isolamento tra africa e spagna e miti correnti di scirocco sulla nostra penisola,oppure velocissimi passaggi con rapida ciclogenesi tirrenica ma aria freddo che difficilmente valica le alpi.
In questo secondo caso potremmo assistere a piogge al centro nord e nevicate sulle alpi a quote normali per il periodo ma con quantitativi ridotti a causa della scarsa durata del peggioramento. Le cose andrebbero meglio al centro sud con piogge più insistenti e aria fredda in ingresso a seguito del passaggio perturbato.
Esiste in realtà una terza ipotesi in regimi di AO++ ovvero l'instaurazione di una circolazione secondaria che porti aria più fredda dai balcani verso l'Italia,in questo caso si attivano secchi e freddi venti di tramontana che possono comunque regalare qualche soddisfazione al centro-sud ma sempre con episodi modesti e rapidi.
ECMWF stasera ci mostra un'evoluzione da manuale,si inizia con HP,si prosegue con il cut-off occidentale e si finisce con il rapido passaggio perturbato che scivola subito verso est con aria fredda in ingresso a fine precipitazioni e con centro-sud maggiormente coinvolto. Mancherebbe soltanto la retrogressione bassa da circolazione secondaria per avere un quadro esemplificativo di ciò che significa subire gli effetti di uno SC.
Diamo adesso uno sguardo alle condizioni meteo dei prossimi giorni: fino a venerdì su gran parte del centro nord si alterneranno sole,nebbie e nubi sterili soprattutto sui versanti occidentali,le minime scenderanno fin verso lo zero nelle zone con cieli sereni o nebbie mentre altrove si manterranno sopra ai 5-6 gradi. Le massime invece risulteranno ben superiori alle medie del periodo e qualche goccia potrebbe cadere qua e la sulla toscana e sulla liguria,al centro sud invece avremo cieli sereni.
Da venerdì secondo il modello inglese si attiverebbero correnti di scirocco in grado di portare piogge consistenti al nord ovest ed alta toscana e cieli coperti sul resto del centro nord, Sabato anche nord est,lazio e sicilia potrebbero essere bagnate da qualche debole pioggia,sempre in un contesto di temperature sopra la media del periodo.
Un peggioramento in grado di portare la prima neve sulle alpi non sembra essere atteso prima di lunedì con un rapido passaggio perturbato,ma dato il contesto non ce la sentiamo di confermarlo al momento,serviranno ulteriori aggiornamenti.
La domanda a questo punto è: quando ne usciremo? La risposta è molto difficile ma in questo momento proviamo a ragionare per gradi:
1) almeno 20 giorni con AO++ con prevalente HP o affondi che evolveranno come descritto sopra
2) nel periodo 15-20 dicembre possibile una circolazione secondaria con più freddo ovunque ma fenomeni soltanto al centro sud
3) periodo 20 dicembre-15 gennaio con alta pressione e temperature nettamente sopramedia.
La vera svolta potrebbe dunque arrivare non prima della terza decade di gennaio stando ai dati attuali,ma la situazione è estremamente delicata e bisognerà procedere passo dopo passo per verificare i tre punti sopra citati.

martedì 22 novembre 2011

ANCORA UN PO' DI MALTEMPO AL SUD E ADRIATICO CON VENTI FORTI,POI TORNA L'HP E LA NEBBIA


Inutile girarci intorno,le sorti della prima parte dell'inverno mediterraneo sono a rischio a causa di un anomalo raffreddamento del vortice polare lungo tutta la colonna. Sappiamo infatti che un eccessivo rafforzamento del vortice polare stratosferico è in grado di trasmettersi anche più in basso fino alla troposfera dove può determinare lunghi periodi di AO positiva (mediamente 60 giorni). Si parla molto in questi giorni della soglia NAM positiva,ovvero il valore di +1,5 di questo indice (che rappresenta grossolanamente l'indice AO su tutta la colonna del vp) che se superato darebbe luogo ad una lunga fase caratterizzata da un vortice polare compatto ed inattaccabile in troposfera. Tale soglia non è al momento ancora stata sfondata,ma le uscite dei due principali modelli non sono rassicuranti in tal senso e viaggeremo vicinissimi a tale soglia nei prossimi giorni,un ulteriore piccolo rafforzo del vps ed ecco che il NAM salirebbe oltre +1,5.
Ecco quindi che tutte le previsioni stagionali fatte nei mesi precedenti devono essere riviste a causa di un anomalo se non unico raffreddamento stratosferico dovuto alla mancanza di forcing troposferici,situazione assolutamente non ipotizzabile con l'assetto delle teleconnessioni di partenza.
Ma adesso cosa succederà? Difficili fare ipotesi a lungo raggio perchè troppe sono le incognite: si sfonderà la soglia?se si il periodo di AO++ durerà veramente 60 giorni?se la soglia non verrà superata rimarremo al limite fino ad un nuovo rafforzamento (magari verso fine dicembre) che la farà sfondare in ritardo oppure si innescherà un'anomalia contraria? Tutte domande a cui la stratosfera risponderà in tempi presumibilmente brevi visto che la situazione è molto critica e nel giro di pochi giorni qualcosa dovrà accadere o in un senso o nell'altro.
Per il momento avremo condizioni tipiche di AO++ con prevalenza di alta pressione sul mediterraneo con temperature minime vicine allo zero e grandi nebbie al centro-nord. E' possibile che per i primi giorni di dicembre si inneschi un debole tentativo di elevazione azzorriana subito respinto da un vortice polare inscalfibile. Tale tentativo potrebbe comunque strappare un cut-off nord atlantico con aria fredda comunque confinata a nord delle alpi ma in grado di portare un veloce passaggio perturbato al centro-nord e un po' di neve sulle montagne alpine ed appenniniche.
Nei prossimi giorni avremo quindi ancora maltempo al centro sud e lungo l'adriatico per forti venti di scirocco attivati dalla perturbazione mediterranea,venti che al centro-nord gireranno da tramontana impedendo così anche un eccessivo calo delle minime. Tra giovedì e venerdì l'alta pressione azzorriana verrà spalmata verso est lungo i paralleli dal rafforzo del vortice polare ed abbraccerà così anche il mediterraneo ed il nostro paese riportando le temperature minime verso lo zero ma dando via libera a nebbie molto persistenti. Dove la nebbia non oscurerà il sole le temperature massime saliranno su valori al di sopra delle medie mentre di precipitazioni,sia piovose che nevose,non si avrà notizia.
Come accenato saranno possibili alcuni cut-off atlantici per fine mese con concreto rischio però di sprofondamento verso sud e quindi di venti di scirocco e precipitazioni relegate ancora sulle isole. I primi di dicembre potrebbero vedere un'ondulazione più convinta,il massimo che si possa ottenere in queste condizioni,con finalmente l'arrivo della neve sulle alpi ed appennini,un cambiamento però destinato a non durare e spazzato via nuovamente dall'alta pressione.
Per gli amanti di freddo e neve dunque sembra prospettarsi un periodo piuttosto monotono,se cose non dovessero cambiare in stratosfera difficilmente il pattern di AO muterebbe entro metà mese con hp prevalente dunque anche nelle prime due decadi di dicembre.
Come detto però converrà seguire gli aggiornamenti soprattutto riguardo la soglia NAM,tempo massimo 10 giorni e potremo nuovamente stilare delle previsioni stagionali attendibili.

lunedì 14 novembre 2011

UNA SETTIMANA DI BEL TEMPO SU GRAN PARTE D'ITALIA,GRANDI PREPARATIVI IN SIBERIA!


L'alta pressione europea regna incontrastata sul mediterraneo e su gran parte dell'europa centrale e lo farà ancora per una settimana determinando le classiche condizioni di bel tempo di stampo "autunnale". Avremo quindi temperature in deciso calo subito dopo il tramonto del sole con minime che al centro nord scenderanno a sfiorare,ed in qualche caso superare,gli zero gradi. Le ore più fredde saranno come sempre avviene in questo periodo accompagnate da nebbie molto fitte soprattutto in pianura padana ma anche nelle zone interne della toscana,nebbie che si intensificheranno verso fine settimana. Le massime viceversa si porteranno su valori ancora leggermente superiori alla norma rendendo evidente una forte escursione termica. Le due isole maggiori saranno le uniche zone d'Italia ad essere interessate da nubi e qualche rovescio per l'azione congiunta di due sistemi perturbati,uno alimentato da aria fredda sulla grecia e l'altro umido atlantico che limiteranno i loro effetti su queste due regioni in quanto non in grado di entrare in modo più deciso sul mediterraneo causa blocco alto-pressorio.
Dal week end le cose cambieranno in modo graduale e si andranno a creare condizioni favorevoli al primo ingresso freddo sul mediterraneo e alla prima neve a quote interessanti al nord come avevamo ipotizzato nel precedente post.
Anche nei prossimi 7 giorni infatti l'anticiclone di blocco europeo sbarrerà la strada alle umide e miti correnti occidentali consentendo un poderoso raffreddamento sull'aria centrale siberiana. Sulla siberia la neve caduta e quella che cadrà congelerà al suolo in presenza di termiche ad 850hpa attorno ai -12/-15 determinando la formazione di una estesa alta pressione che nei giorni andrà via via acquisendo una sempre maggiore componente termica.
L'anticiclone russo-siberiano dunque dovrebbe frenare l'avanzata di un vortice polare che accelererà comunque nei prossimi 10 giorni,il braccio di ferro che si verrà a creare determinerà verosimilmente un incontro di masse d'aria molto diverse,gelide da est e umide da ovest.
Proprio l'eccessivo rinforzo del vortice polare eviterà probabilmente un evento eccezionale sull'europa orientale che comunque dalla prossima settimana dovrà fare i conti con una prima fase molto fredda proprio per l'espansione dell'hp siberiano verso ovest il quale dovrebbe essere in grado di pilotare aria fredda (seppur senza termiche esagerate) fin sul mediterraneo dove la porta atlantica rimarrà socchiusa (in accordo con quella che dovrebbe essere anche l'evoluzione MJO).
Ciò potrebbe comportare l'innesco di una ciclogenesi alimentata da aria più fredda capace di portare neve a quote molto basse sull'appennino e perfino in pianura (ipotesi che necessiterà di numerose conferme) al nord,in particolare sui settori occidentali,tra il 20 ed il 25 come precedentemente annunciato.
Questa fase tuttavia dovrebbe concludersi senza ondate di gelo eccezionali stante un vp ancora molto in forma anche se bisognerà valutare tra 6-7 giorni il reale stato di forma dell'anticiclone russo che in caso di ulteriore rafforzamento potrebbe anche condurre i giochi nella prima parte di dicembre.
Cosa succederà dopo? Iniziamo con il dire che gran parte delle ipotesi fatte sui principali indici si sta rivelando esatta,la NINA fatica a sfondare quota -1 e si mantiene EST,l'AP index rimane su valori bassissimi (ricordiamo a tal proposito il lavoro di Giuliacci che correla un Ap index molto basso ad una NAO mediamente negativa in inverno) e la QBO è già negativa a 30hpa ed in fase di viraggio ai 50hpa. Se a questo aggiungiamo che le SSTA atlantiche sono andate incontro ad una ridisposizione verso un assetto più da NAO- che da NAO+ possiamo concludere che l'impianto di TLC risulta ampiamente confermato e che dunque la previsione di un inverno molto rigido soprattutto nel periodo 15 dicembre-15 gennaio su gran parte dell'europa centrale e del mediterraneo continua ad essere la più probabile. Il calo degli indici AO e NAO è dunque databile attorno alla fine della prima decade di dicembre con l'unica grande incognita della stratosfera la quale al momento si sta comportando in modo impeccabile,ma che sappiamo essere piuttosto volubile.

SAT

SINOTTICA