TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



mercoledì 19 ottobre 2011

FINO A FINE MESE GRANDI PIOGGE AL CENTRO-NORD,POI POSSIBILE FASE ANCHE MOLTO FREDDA I PRIMI DI NOVEMBRE


Si comincia con il vero autunno! Dopo un mese di settembre siccitoso e caldissimo ed una prima metà di ottobre sulla stessa linea ecco arrivare il cambiamento tanto invocato ed atteso,cambiamento che in realtà come avevamo annunciato sarà lento e progressivo in quanto vedrà la modifica delle SSTA atlantiche e della circolazione atmosferica su est pacifico,cambiamenti che non possono verificarsi nell'arco di pochi giorni. Passeremo molto probabilmente dai lamenti per la mancanza di piogge ed il caldo fuori stagione agli allarmi (in qualche caso addirittura giustificati) per le incessanti piogge,soprattutto sui settori di nord ovest in un contesto termico nettamente in media al centro-nord e forse leggermente sopra al centro-sud.Ma partiamo con oridne:in queste ore una veloce perturbazione atlantica scorrerà verso nord-est impattando sulle alpi,la spallata dell'anticiclone permetterà il cut off di una piccola goccia fredda che condizionerà il tempo sulla nostra pensiola nei prossimi giorni.Tale perturbazione determinerà piogge anche molto intense su tutto il nord est tra stanotte e domani,poi su emilia e toscana nelle prime ore di domattina quindi al centro-sud coinvolgendo maggiormente i settori orientali. I fenomeni al centro-nord saranno rapidi ma molto intensi mentre domani la neve sulle alpi farà la sua comparsa addirittura sotto gli 800m e probabilmente anche l'appennino verrà imbiancato attorno ai 1200m.Venerdì mentre la tramontana sostenuta libereà i cieli al nord facendo calare le temperature,al centro-sud insisteranno i fenomeni,situazione questa che si ripeterà anche sabato e domenica mentre da lunedì un nuovo pericoloso peggioramento potrebbe coinvolgere sicilia e calabria,con precipitazioni tali da mettere in stato di allerta tali regioni.
La goccia fredda intanto avrà il merito da lunedì di riagganciare una profonda saccatura atlantica che andrà in affondo molto ad ovest (come avevamo giustamente previsto nel post precedente a causa della disposizione delle anomalie atlantiche) e di indirizzare un treno di perturbazioni atlantiche verso il mediterraneo.Questa dovrebbe appunto rappresentare la vera e propria svolta autunnale con una situazione che rimarrà pericolosamente bloccata,ad ovest un vortice polare ancora in buona forma continuerà ad inviare impulsi perturbati mentre ad est un possente anticiclone si estenderà attraverso la russia europea fin verso la scandinavia determinando un blocco alla normale via di fuga delle perturbazioni atlantiche costrette ad affondare sul mediterraneo. Tale evoluzione sembrerebbe sposarsi anche con la previsione di un passaggio in fase 2 della MJO nell'ultima parte di ottobre e,se confermata,potrebbe farsi pericolosa per alcune zone del nord-ovest che in caso di configurazioni così bloccate rischiano precipitazioni eccezionali.
Questa nuova fase avrà anche altre due conseguenze,la prima più importante e più lenta sarà quella di ultimare il riposizionamento delle SSTA atlantiche con assetto che diverrà da tripolo negativo anche se non canonico ed accentuato come negli ultimi due anni. La seconda,di più rapida attuazione,sarà la discesa di un'imponente massa di aria gelida sulla siberia orientale,proprio questo serbatoio di freddo potrebbe entrare in gioco entro la prima decade di novembre quando l'alta pressione est-europea di blocco potrebbe veder tagliata la sua base ed evolvere a scand+ determinando una precoce e gelida retrogressione di aria siberiana sull'europa dell'est,resterebbe ovviamente da valutare il possibile coinvolgimento del mediterraneo.
Il tutto mentre vengono confermate le tendenze per un dicembre (soprattutto nella sua seconda parte) gelido anche sull'italia,e più in generale di un inverno molto rigido. Inverno in cui la QBO negativa (su 19 inverni in cui è stata sfondata la soglia negativa del NAM ben 15 avevano QBO negativa a prescindere da tutti gli altri indici,ciò testimonia il ruolo predominante della QBO stessa),l'accoppiata AMO/PDO e un AP index ancora molto basso metteranno ancora una volta alle corde il Vp,probabilmente con un MMW di fine anno. Di queste ultime tendenze estreme però avremo modo di parlarne più avanti,quando avremo verificato l'evoluzione dei primi giorni di novembre e quando la stratosfera accenderà i motori.

giovedì 13 ottobre 2011

IL CAMBIAMENTO SARA' PIU' LENTO DEL PREVISTO?


Settembre è trascorso senza una goccia d'acqua e con temperature ampiamente superiori alle medie del periodo su gran parte del centro-nord tanto da poter essere definito il più caldo degli ultimi 150 anni. Ottobre era cominciato con più freddi venti da est che avevano riportato le temperature in media anche se le piogge,fatta eccezione per qualche rapidissimo seppur intenso rovescio al nord-est, si erano concentrate al centro-sud.
Avevamo giustamente previsto una seconda fase fredda in arrivo per questo week end e così sarà infatti anche se ancora una volta il centro-nord rimarrà a bocca asciutta in quanto a precipitazioni mentre andrà meglio al sud.La seconda parte della nostra previsione parlava di uno sblocco atlantico attorno al 20 ottobre con le prime vere perturbazioni in ingresso da ovest verso il mediterraneo e l'arrivo delle piogge anche al nord.A che punto siamo con tale evoluzione?
Per prima cosa confermiamo tale evoluzione,con l'inizio della terza decade di ottobre un forte disturbo al vortice polare determinerà la formazione di una bolla di alta pressione al polo nord permettendo una prima timida elevazione azzorriana che tuttavia non avrà la forza di determinare una discesa meridiana fin verso il mediterraneo ma che permetterà l'abbassamento di latitudine della fascia perturbata annessa al vortice polare.
In un primo momento però l'asse della saccatura si disporrà da nord-est verso sud-ovest in pieno atlantico,ricalcando lo schema delle SSTA disposte con uno scivolo di anomali negative che vanno da UK verso costa orientale degli USA.
Proprio tali SSTA,seppur in dinamico spostamento il quale dovrebbe entro novembre ricreare una condizione di tripolo da NAO negativa,al momento favoriranno (assieme ad un'esasperata circolazione antizonale al polo) affondi atlantici marcatamente occidentali.
Per il vero e proprio cambiamento dunque biosgnerà aspettare ancora un po',il tempo necessario per una completa ridistribuzione delle SSTA atlantiche le quali diverranno favorevoli ad un coinvolgimento più diretto del mediterraneo con ingresso del fronte atlantico in spostamento verso est.
Tradotto in termini di piogge nella prima fase del cambiamento (attorno al 20 ottobre) sarebbe lecito attendersi affondi portoghesi-spagnoli in traslazione verso nord-est con piogge relegate perlopiù al nord e nelle zone favorite dall'attivazioni di venti di scirocco,in un contesto termico ancora superiore alla norma soprattutto al centro sud.
Nella seconda fase invece,collocabile tra fine ottobre ed i primi di novembre,la circolazione dovrebbe farsi più meridiana con i primi seri disturbi del vortice polare e probabilmente una fase molto fredda per l'europa centrale attorno a metà del mese di novembre.
Infine sarà interessante vedere come si comporteranno gli indici NAO e AO nel mese di ottobre in quanto spesso essi sono dei buoni predictor per il mese di dicembre (nella seconda parte dell'inverno invece entreranno in gioco fattori diversi),dalle tendenze odierne parrebbe comunque confermata sempre la vecchia previsione di un dicembre freddo e nevoso al centro-nord (e su europa centro-occidentale) soprattutto nella sua seconda parte.

sabato 8 ottobre 2011

CONFERMATA LA TENDENZA,HP POI FRESCO DA EST QUINDI VORTICE POLARE IN GRANDE CRISI NELL'ULTIMA DECADE DI OTTOBRE


Breve aggiornamento della situazione che vede l'Italia interessata in queste ore da aria fredda in ingresso da nord-est con cieli nuvolosi su gran parte della penisola ma con precipitazioni concentrate perlopiù su alpi orientali e centro sud adriatico anche se è probabile un espansione dei fenomeni tra questo pomeriggio e questa sera.La fase fredda durerà ancora fino a lunedì con minime che al centro nord scenderanno localmente anche al di sotto dei 5 gradi anche se il sole tornerà a splendere quasi ovunque.
Tra lunedì e martedì un ramo dell'alta pressione azzorriana tornerà ed espandersi a partire dai settori di nord ovest determinando un nuovo aumento delle temperature,soprattutto delle massime.L'aria che raggiungerà il nord ovest e la toscana sarà particolarmente calda per il periodo determinando un nuovo sbalzo delle temperature con termiche ad 850hpa che dopo essere precipitosamente scese vicine allo zero risaliranno fin verso i 17 gradi!
I settori orientali invece saranno leggermente scoperti ed esposti a correnti più fresche da est.Da venerdì sembra probabile il realizzarsi anche della terza fase che avevamo ipotizzato,ovvero l'instaurarsi di una nuova circolazione da est con aria fredda dai balcani verso il centro-nord e formazione probabile di un minimo basso-tirrenico in grado di riportare le piogge su gran parte dei settori adriatici e del centro sud ed annesso nuovo calo termico.
A seguire bisognerà verificare se la goccia fredda riuscirà nella sua traslazione ad agganciare il flusso atlantico determinando l'ingresso stavolta da ovest di vere ed intesne perturbazioni atlantiche o se invece si limiterà a manetenere basse le temperature in un regime di tempo ancora secco.
Il vero cambio stagionale sembra confermato per l'inizio della terza decade di ottobre quando i primi seri disturbi al vortice polare determineranno un calo di AO e NAO (in accordo infatti con l'evoluzione della MJO) ed una meridianizzazione della circolazione sull'europa,arriveranno così le prime perturbazioni atlantiche seguite probabilmente da chiusure artiche fredde per la stagione.
Proprio questa prima crisi del vortice polare se dovesse venire confermata sarebbe una conferma alle nostre ipotesi che vedrebbero tale vortice ancora una volta in forte crisi nella prima parte invernale con ondate gelide sull'europa già a partire da metà dicembre e con fase più favorevole ad un episodio rilevante sulla nostra penisola proprio nella seconda parte del mese,a ridosso delle festività,ma tali tendenze andranno sicuramente riviste con l'avanzare della stagione per verificare l'eventuale evoluzione dei prinicpali indici.

lunedì 3 ottobre 2011

DA VENERDì FASE FREDDA E SECCA AL CENTRO-NORD,MALTEMPO AL CENTRO-SUD


Sta per terminare questa lunga fase calda che ha regalato una seconda parte di settembre con temperature superiori alle medie stagionali soprattutto al centro-nord,fase calda che contraddistingue la seconda parte di agosto e gran parte dei mesi di settembre di questi ultimi anni e che probabilmente si inquadra nei deficit di ghiacci artici e nel profondo minimo solare protagonisti assoluti di questa nuova fase climatica.
Propio la debolezza del vortice polare o perlomeno un suo diverso comportamento dovuto ai fattori citati sopra sembra essere la causa di qeusto cambio configurativo con estati perturbate nella loro parte centrale mentre molto calde in quella finale,autunni nella prima parte poco piovosi e piuttosto freschi ed inverni molto freddi soprattutto nella prima parte.
Ecco quindi che un'irruzione artica sta per interessare gran parte dell'europa centro-orientale fino al mediterraneo,assalto freddo che avverrà in due riprese determinando un calo drastico delle temperature,tanto è che ad esempio Firenze passerà dai 31 gradi di questi giorni ai 12-13 di domenica 9 ottobre con un calo di quasi 20 gradi.
Il primo affondo freddo sarà meno incisivo in termini di aria fredda ma foriero di precipitazioni su gran parte della penisola anche se al nord e sui settori occidentali risulteranno rapide e più isolate,difficile però non pensare a poderosi temporali in sviluppo soprattutto nella prima fase del peggioramento quando i venti saranno meridionali e che colpiranno a macchia di leopardo gran parte del centro-nord nella giornata di venerdì.Nella serata poi le precipitazioni scenderanno lungo l'adriatico verso sud mentre sulle alpi orientali la neve si abbasserà a quote localmente anche al di sotto dei 1000m.
Tra sabato e domenica ecco la seconda mossa con un nucleo molto freddo che si addosserà alle alpi proveniente dalla penisola scandinava e che determinerà il più importante calo delle temperature,i venti ruoteranno da tramontana e il cielo sarà coperto su gran parte della penisola (fatta eccezione per il nord-ovest) anche se le piogge interesseranno perlopiù adriatico e centro-sud,da sabato sera una intensa sensazione di freddo accumenerà gran parte della penisola!
Domenica avremo il maggior apporto freddo in quota con fenomeni in intensificazione su tutto il centro-sud e neve in calo sull'appennino fino ai 1000m.
Lunedì il sole tornerà a splendere su gran parte d'Italia grazie ad un ramo dell'alta pressione azzorriana in espansione verso est mentre la goccia fredda si isolerà verso sud-est determinando ancora intenso maltempo al sud soprattutto su puglia,calabria e sicilia,le temperature si manterranno rigide per il periodo con venti sostenuti.
Dopo questa notevole sfuriata l'alta pressione sembrerebbe in grado di tornare protagonista su gran parte dell'europa occidentale anche se perderà la sua componente calda e le temperature non torneranno più sui valori visti in questi giorni,il tutto in attesa di una probabile nuova sfuriata sempre orientale che dovrebbe coinvolgere le stesse zone per quanto riguarda i maggior apporti precipitativi.
La vera svolta configurativa quindi viene al momento confermata attorno al 20-22 ottobre quando una lenta migrazione della parte attiva del vortice polare verso est dovrebbe permettere l'instaurarsi del pattern NAO-/AO-- con prime vere perturbazioni autunnali in ingresso da ovest verso il Mediterraneo e alta pressione azzorriana che comincerà la sua azione di forcing verso la groenlandia coadiuvata dalla collega aleutinica.Confermata anche una tendenza verso un inverno di nuovo molto freddo per l'europa anche se con periodo saliente leggermente ritardato rispetto agli ultimi due anni,questo perchè ci attendiamo un Canadan Warming verso fine novembre,ancora una volta la prima parte sarà maggiormente favorevole alle zone occidentali del continente.

sabato 24 settembre 2011

ALTA PRESSIONE FINO AI PRIMI DI OTTOBRE CON QUALCHE DISTURBO


Prosegue la fase di tempo relativamente stabile sull'Italia ma non solo per merito di una vasta area di alta pressione che nelle prossime ore prenderà campo su tutto il continente. Nel medio termine infatti l'alta pressione sembra poter essere in grado di conquistare terreno estendendosi dal portogallo fin verso la scandinavia favorita da SSTA atlantiche disposte ancora in modo non ottimale per avere affondi sul mediterraneo. Una goccia fredda abbastanza debole penetrerà da domani nel muro anticiclonico diretta verso l'Italia centrale indebolendo così il sistema alto-pressorio e permettendo locali deboli piogge.
Le prime zone ad essere interessate saranno come sempre le alpi occidentali ed il piemonte già nel pomeriggio di oggi mentre al sud si svilupperanno temporali lungo la dorsale appenninica e nelle zone interne.Nella giornata di domani il nucleo del maltempo si sposterà verso sud scorrendo lungo la fascia tirrenica e regalando una domenica autunnale dalla liguria fino alla sicilia,le piogge tuttavia saranno molto deboli anche se i cieli risulteranno spesso coperti seppure in un contesto termico mite per la stagione.Andrà decisamente meglio sui settori orientali,in particolare sul nord-est dove deboli venti di tramontana manterranno delle condizioni di sereno o poco nuvoloso.Tra lunedì e martedì un fronte perturbato approccerà da sud-est il centro sud determinando un intenso peggioramento su sicilia e calabria con piogge e temporali anche forti,i fenomeni risaliranno verso nord interessando così gran parte del centro-sud mentre al nord splenderà il sole e farà caldo per essere a fine settembre.
Tra giovedì e venerdì anche il sud si libererà degli ultimi fenomeni e il tempo sarà stabile su tutta la penisola con temperature in salita,caldo sopra la media avvertito soprattutto sul settore centrale-tirrenico per effetto dei venti deboli da nord-est in caduta dall'appennino.
Si arriverà così senza troppi scossoni a fine settembre con una situazione che appare ancora decisamente bloccata e che di fatto non si discosta al momento dalle nostre previsioni a lungo termine che vedevano un autunno molto piovoso al centro-sud proprio per effetto di goccie fredde e risalite di perturbazioni africane con il centro-nord spesso sotto cupola alto-pressoria.
La svolta potrebbe arrivare nella prima settimana di ottobre quando l'alta pressione azzorriana parrebbe intenzionata a migrare verso nord-ovest salendo verso la groenlandia e permettendo la discesa di un nucleo freddo verso l'est europa,discesa fredda che potrebbe interessare anche la nostra penisola,ancora una volta senza troppe precipitazioni al centro-nord con fenomeni invece di rilievo al sud ma in un contesto termico stavolta decisamente autunnale.
Infine uno sguardo all'aggiornamento di alcuni indici per le previsioni invernali: sembra essere iniziato il ridimensionamento della NINA che viene prevista adesso meno intensa anche se crediamo che saranno in programma ulteriori revisioni al ribasso e che difficilmente si sfonderà la soglia di -1.
La nostra stella sembra invece aver ripreso vigore in questo mese di settembre ma ciò non dovrebbe influenzare la prossima stagione visto K-index e soprattutto A-index decisamente bassi tenendo presente anche che variazioni sull'attività solare hanno lag temporali piuttosto lunghi,in pratica possiamo ancora considerare valida l'accoppiata QBO-/BASSA ATTIVITA' SOLARE che sappiamo essere in grado di indebolire il VPS.
Infine uno sguardo alle anomalie atlantiche,attualmente disposte a mosaico anche se con abbozzo di tripolo positivo (NAO+) che in effetti non è ottimale per evitare l'alta pressione sul bacino del mediterraneo ma che probabilmente verrà smantellato durante il mese di ottobre grazie al probabile cambio di circolazione.

venerdì 16 settembre 2011

AUTUNNO IN DUE MOSSE?





Sta per terminare la lunga fase calda e sopramedia che ha caratterizzato i primi giorni di settembre con temperature estive e umidità fastidiosa.Due sono stati i probabili fattori che hanno inciso su questa appendice estiva settembrina: il ruolo principale è stato quello dell'ITCZ,indice che mostra l'estensione verso latitudini settentrionali dell'anticiclone africano. Come è possibile vedere dal grafico l'alta pressione africana dopo aver mostrato grandi difficoltà nell'espandersi verso nord durante il mese di luglio tra agosto e settembre ha forzato la mano guadagnando il mediterraneo (linea rossa sopra la media di riferimento). Questo risulta un indice molto influente per le sorti italiane durante l'estate ma anche molto poco prevedibile,ecco perchè in un contesto che era ancora favorevole a temperature sotto la media,la seconda parte di agosto e la prima di settembre sono state le più calde di questa estate 2011.
A rallentare il decadimento stagionale ci si sono messe anche le SSTA atlantiche riorganizzatesi secondo una disposizione momentaneamente sfavorevole ad affondi perturbati sul bacino del Mediterraneo,anche qui si nota però l'inizio di quella negativizzazione che dovrebbe portare attorno alla metà di ottobre ad un assetto di tripolo negativo.
Giungono infatti conferme su un nuovo inverno caratterizzato da anomalie oceaniche propense ad un indice NAO negativo dettato sempre da un AP index che nonostante una interessante attività solare in questo ultimo periodo si attesta sempre su valori molto bassi (media mensile ad agosto di 8!).
Ecco quindi affacciarsi il primo colpo autunnale in questo week end grazie ad una perturbazione in arrivo da ovest carica di aria fresca che permetterà intensi temporali al centro nord,localmente anche vere e proprie burrasche associate a grandinate e trombe d'aria a causa del calore messo a disposizone dal nostro mare e soprattutto grazie al gradiente termico. Si passerà infatti da una temperatura ad 850hpa attorno ai 17 gradi fino a sfiorare i 5,12 gradi di diminuzione in 48 ore,un crollo che creerà ed alimenterà veri e propri mostri temporaleschi.
Le zone più colpite saranno quelle del nord est ma anche la toscana dove sul mare si formeranno burrasche in spostamento verso l'entroterra soprattutto tra domenica e lunedì quando l'aria fredda in ingresso alimenterà la loro genesi.
L'assalto perturbato tuttavia si esaurirà lunedì al centro-nord grazie alla chiusura alto-pressoria da ovest con spostamento della goccia fredda verso sud-est,in una tipica configurazione da NAO positiva che ha deviato in passato tante irruzioni fredde sui balcani,ma che potrebbe essere ad una delle sue ultime apparizioni stagionali.
Al centro-sud anche martedì e mercoledì saranno giornate fresche e temporalesche mentre al nord avremo sole,venti tesi da nord e minime ad una cifra con neve sulle alpi attorno ai 1500m.In seguito la settimana proseguirà all'insegna dell'alta pressione che tenterà un timido assalto ma senza mostrare la forza di questi giorni con il centro nord esposto ad un debole flusso zonale che potrebbe consentire giornate nuvolose e localmente anche piovose.
Nel lungo termine sembrano tornare attivi quei fattori (prime tra tutte le SSTA atlantiche) favorevoli ad una meridianizzazione della circolazione con alta pressione azzorriana in spinta verso nord e discesa artica sull'europa centrale e forse fin verso il nostro paese,un ingresso netto e definitivo nell'autunno. Ovviamente occorreranno conferme in questo senso ma un'eventuale smentita consentirebbe soltanto un ritardo nel cambio di circolazione che appare inevitabile con data di inizio non più tardi di metà ottobre.

venerdì 9 settembre 2011

ALTRO CHE SVOLTA FREDDA,ALTA PRESSIONE AD OLTRANZA!


Sembra essere rimandato ancora il definitivo cambio stagionale, nonostante quanto avessero ipotizzato i principali modelli qualche giorno fa infatti l'alta pressione delle azzorre verrà schiacciata sul mediterraneo regalando ancora giornate calde e soleggiate su gran parte del paese.
Non è in fondo una novità che nella seconda parte di settembre si possa assistere ad un clima secco e mite negli ultimi anni,stavolta le cause di questa prolungata estate sono da ricercarsi in una momentanea probabile positivizzazione dell'indice NAO dovuto ad un assetto delle SSTA atlantiche nuovo.Dopo un lungo periodo infatti pare venire meno l'onnipresente tripolo negativo con l'instaurarsi invece di un dipolo positivo in grado proprio di favorire l'abbraccio dell'alta pressione azzorriana verso il bacino del Mediterraneo.
Tale fase dovrebbe comunque mostrarsi abbastanza temporanea visto le previsioni NOAA per i prossimi mesi in fatto di SSTA che dovrebbero vedere a breve un riaffermarsi del tripolo atlantico negativo anche se come sempre in questi tipi di previsioni bisogna mantenere una certa cautela.
Tornando alla situazione sull'Italia il tempo si manterrà bello e soleggiato con temperature sopra la media soprattutto al sud e sardegna mentre il nord dovrà fare i conti con alcuni passaggi nuvolosi e forse qualche temporale come spesso avviene in questi casi quando le correnti si fanno zonali e la pianura padana riceve venti occidentali più umidi ed instabili.
Al momento la fase più perturbata al nord potrebbe essere quella tra domenica sera e lunedì quando una debole onda ciclonica potrebbe portare rovesci soprattutto sulle alpi e sul nord est anche se si tratterà di fenomeni isolati e deboli.
La situazione non sembra in grado di cambiare a breve con anche gran parte della prossima settimana all'insegna del caldo fuori stagione al sud mentre al centro-nord le temperature tenderanno ad avvicinarsi alle medie del periodo soprattutto da mercoledì-giovedì quando aria più fresca dovrebbe interessare soprattutto il nord e la fascia adriatica con calo delle minime e qualche fenomeno anche se isolatissimo.
Per le piogge autunnali probabilmente ci sarà da attendere a lungo visto che alla fase calda dei prossimi 7-10 giorni dovrebbe seguire una fase fresca e molto piovosa ma soprattutto al centro-sud e questo a causa di aria fredda in arrivo dai balcani,residuo di perturbazioni atlantiche strozzate dall'azzorriano,tipica situazione da NAO+ spauracchio di tanti inverni da dimenticare al centro-nord.
Il vero cambiamento lo si dovrebbe avere con il ricrearsi del tripolo negativo atteso tra ottobre e novembre che assieme al deficit dei ghiacci artici,ad una QBO già negativa ai 30hpa ci regalerà ancora una volta un vortice polare disturbato ad inizio inverno..il tutto salvo colpi di scena!

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