TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



giovedì 21 aprile 2011

COME ANNUNCIATO TEMPO INSTABILE (POI ANCHE FRESCO) FINO AI PRIMI DI MAGGIO PASQUA COMPRESA!

Ne avevamo parlato a lungo posticipando continuamente l'arrivo di un tempo tipico primaverile instabile e fresco,nettamente diverso dal caldo fuori stagione di qualche giorno fa.Finalmente la natura ha accolto le nostre previsioni anche se questo significa che Pasqua e pasquetta saranno compromesse in gran parte d'Italia anche se saranno soprattutto le nuvole a caratterizzare queste giornate festive più che le piogge.
La responsabilità è ancora una volta dell'anomalia negativa delle acque oceaniche a largo delle coste USA,anomalia che in primavera favorisce sia cut-off canadesi in pieno atlantico con rimonte subtropicali sul mediterraneo sia impulsi perturbati verso francia e spagna.Sulla nostra penisola il tempo risulta quindi un'alternanza tra domini anticiclonici caldi e stabili e passate atlantiche perturbate e più fredde.
Proprio un proiettile che si è sganciato dal vortice polare canadese affonderà nelle prossime ore tra francia e spagna determinando l'attivazione di umidi e miti venti meridionali sul mediterraneo che copriranno di nuvole e qualche pioggia la Pasqua italiana.Sarebbe comunque potuta andare molto peggio se il sistema depressionario avesse sfondato verso ovest regalandoci una festività temporalesca e fredda,invece la goccia fredda andrà in temporaneo cut-off verso le coste africane limitando così i danni.
L'ipotesi più probabile a seguire è quella che vedrebbe la goccia fredda africana risalire verso nord-est e venire alimentata da aria più fredda con una nuova goccia fredda,stavolta balcanica in rapido movimento verso il nord Italia.Ciò detrminerebbe un nuovo peggioramento del tempo a partire da lunedì con temporali soprattutto al nord e brusco calo delle temperature.Su questa ipotesi e sul lungo termine regna ancora molta incertezza ma la poderosa anomalia di geopotenziali in arrivo dalla stratosfera potrebbe regalarci un episodio molto freddo (per il periodo) nella prima settimana di maggio con un'irruzione di aria siberiana,di certo non gelida come sarebbe potuta essere un mese fa ma sicuramente da ricordare qual'ora si verificasse.
Cerchiamo però di andare con ordine e di limitarci al breve-medio periodo.
VENERDì 22: Il sistema depressionario atlantico farà il suo ingresso nel mediterrraneo determinando un rapido ed intenso peggioramento del tempo sulla sardegna mentre dal pomeriggio le nubi si faranno largo da sud-ovest coprendo quasi tutta la penisola fatta eccezione per l'estremo nord est con deboli piogge al nord ovest e toscana.I venti da sud determineranno temperature in media o poco sopra nonostante la copertura nuvolosa che farà avvertire una debole sensazione di afa (non paragonabile ovviamente a quella estiva).
SABATO 23: La goccia fredda staccatasi dal flusso atlantico affonderà verso sud spostandosi leggermente anche verso ovest determinando un ulteriore peggioramento del tempo sulla sardegna (con temporali anche forti),al nord ovest,su alta toscana e su gran parte del settore tirrenico.Temperature stazionarie.
DOMENICA 24: La depressione comincerà lentamente a muoversi verso nord est determinando un cambiamento dei venti che si faranno sempre più da scirocco al sud mentre gireranno da nord est al nord,ciò determinerà dalla seconda parte della giornata un miglioramento su toscana e settore tirrenico mentre le piogge colpiranno stavolta il nord,in particolare il nord est e la fascia adriatica,temperature in leggero calo.
LUNEDì 25: Una goccia fredda in quota proveniente dall'europa dell'est convoglierà sull'italia aria più fredda,si attiveranno venti di tramontana che lasceranno le ultime piogge residue soltanto al nord est mentre al nord ovest e toscana le nuvole lasceranno spazio al sole dal pomeriggio.Al centro sud invece insisterà la perturbazione africana che regalerà ancora deboli piogge soprattutto sul versante tirrenico.Le temperature caleranno ovunque dalla sera per effetto dell'aria più fredda in arrivo da est.
MARTEDì 26: La goccia fredda si porterà sul nord italia scatenando temporali anche forti tra veneto trentino e lombardia in rapido spostamento verso ovest,anche l'emilia romagana risluterà interessata da forti rovesci così come bassa toscana e lazio.Altrove le piogge saranno più deboli e isolate mentre le temperature caleranno ulteriormente.
Nel lungo termine come accennato prima sembra reggere l'ipotesi di un'elevazione azzorriana con asse molto inclinato verso nord est in grado di pilotare aria molto fredda verso il mediterraneo,sarà comunque da valutare il comportamento del ramo canadese del vortice polare che se non dovesse spingersi troppo ad ovest potrebbe regalare un periodo tardo autunnale sulla nostra penisola con temperature vermanete molto basse per il periodo,ma di questa interessante ipotesi riparleremo più avanti.

lunedì 11 aprile 2011

DOPO IL CALDO RECORD RAFFRESCATA NOTEVOLE,QUINDI PROBABILE TEMPO INSTABILE FINO A FINE MESE



Quella di oggi dovrebbe essere stata l'ultima giornata di caldo fuori stagione per quanto riguarda il mese di aprile,come avevamo previsto le temperature hanno raggiunto in molte località i 30 gradi,valori che rappresentano un vero e proprio evento nella prima decade del mese.La protagonista è stata e sarà sempre lei:la stratosfera.Ci apprestiamo ad uscire infatti dal lunghissimo periodo contraddistinto da AO++ originatosi dal violento sfondamento della soglia positiva del NAM a fine gennaio.

Nessuno di noi si aspettava un condizionamento così intenso (valori a fondo scala nelle anomalie di geopotenziali in medio-basa stratosfera) e così duraturo soprattutto visto la disposizione delle SSTA che erano e sono tutt'ora più favorevoli a scambi meridiani.Come sempre deve esserci quindi sfuggito qualche piccolo dettaglio che ha fatto la differenza,probabilmente la NINA è riuscita ad amplificare la fase AO++ sfruttando l'assist giunto dall'alto anche se altri tasselli non quadrano,prima tra tutte l'accoppiata QBO+/SOLAR FLUX HIGH che avrebbe dovuto indebolire il vps contrastando gli effetti dello sfondamento del NAM.

Qualunque sia stato il fattore chiave eccoci giunti ormai al FINAL WARMING tanto atteso,evento quasi scontato visti i valori record positivi del NAM ma che anzichè concretizzarsi nella seconda parte di marzo come ipotizzato da molti porterà i suoi effetti nella seconda di aprile con un mese di ritardo!

Proprio con tale ritardo si spiega l'ondata di caldo appena trascorsa e probabilmente la lunga fase fredda e piovosa che potrebbe segnare i prossimi giorni fin verso i primi di maggio.

Cerchiamo però di analizzare periodi più brevi onde evitare nuove clamorose sviste anche perchè,se è vero che dall'alto l'input sarà verso una fase fredda e perturbata,resta da capire come si comporterà l'anomalia fredda a largo delle coste degli USA,che spesso determina sull'europa condizioni estreme in primavera ma opposte come risultati (record di freddo vs record di caldo).

La spinta verso nord est dell'alta pressione azzorriana determinerà l'avvicinamento dai balcani di una massa di aria fredda ed instabile che porterà temporali e rovesci rapidissimi al nord est e scendendo lungo l'adriatico da domani sera.I fenomeni piovosi però rimarranno isolati a queste zone e saranno molto veloci,con al più qualche possibile isolato temporale nelle zone interne dell'alta toscana.I venti si disporranno di tramontana ed il calo termico sarà repentino e notevole,in quota ad 850hpa si passerà dai +17 di ieri ai -3 di mercoledì mattina (specie al nord est) mentre al suolo dai 28 gradi di questo pomeriggio al nord si scenderà a 13-14.

Nonostante non si tratti quindi di freddo record gli effetti di questa raffrescata saranno avvertiti in modo molto più intenso del solito a causa del grande caldo di questi giorni e dell'importante crollo delle temperature.

Passata la sfuriata temporalesca e ventosa da mercoledì sera parte dell'aria fredda aggirerà le alpi ad ovest determinando la formazione di un minimo di bassa pressione sul mar tirreno,l'esatto posizionamento ancora da decifrare sarà fondamentale per capire quali saranno le regioni interessate dalle piogge.

Le giornate di GIOVEDì-VENERDì saranno caratterizzate da temperature basse e cieli coperti su gran parte della penisola con piogge che interesseranno anche il centro-nord seppur deboli ed isolate.

VENERDì-SABATO il minimo sembra potersi spostare verso sud determinando un miglioramento delle condizioni meteo al centro nord con temperature nella norma le massime e minime ancora un po' basse ma cieli sereni.Al centro-sud invece le condizioni peggioreranno con piogge e fenomeni anche temporaleschi che ad oggi sembrerebbero poter durare anche durante il week end.

La settimana di pasqua potrebbe vedere un nuovo peggioramento di stampo atlantico,stavolta più intenso anche se non si può escludere nemmeno un'ipotesi più fredda ma più soleggiata,meno probabile al momento una possibile fase calda e soleggiata.Aprile quindi dovrebbe terminare fresco-freddo e con piogge più abbondanti della media,ma serviranno altri aggiornamenti visto la dinamicità tipica di questa stagione.

lunedì 4 aprile 2011

OGGI E DOMANI BREVE TREGUA POI CALDO RECORD PER APRILE!


In queste ore l'Italia è interessata dal passaggio di aria fresca grazie ad un breve cedimento dell'alta pressione che determinerà la formazione di forti temporali al nord est e lungo l'adriatico.Sul resto della penisola i cieli rimarranno perlopiù sereni ma il caldo allenterà la presa con venti freschi e temperature in calo soprattutto nei valori minimi.La fase calda però non è di certo al termine anzi,i record verranno battutti nei prossimi giorni,soprattutto nel week end quando il rialzo delle temperature regalerà un anticipo di estate sopratutto al nord ovest e toscana grazie all'entrata in scena dell'alta pressione africana!

Tutti i principali modelli sono concordi nel mostrare una lunga fase stabile e soleggiata su gran parte d'Italia ma ECMWF affonda particolarmente il colpo mostrandoci termiche da fine maggio al nord ovest con l'isoterma +16 ad 850hpa a sfiorare il piemonte e la toscana!

L'origine della massa d'aria inoltre sarà africana,ciòfavorirà la risalita del tasso di umidità che accentuerà la sensazione di calore e farà salire sopratutto le minime.Le temperature massime sfioreranno verosimilmente i 30 gradi sulla pianura padana ed in particolare sull'emilia,complici i venti di caduta appenninici.Questa "piccola estate" dovrebbe durare almeno fino ai primi giorni della nuova settimana visto che la figura alto pressoria che ci interesserà on sembra poter venir scalfita ad ovest dalle perturbazioni atlantiche.

Ricapitolando quindi:


LUNEDì 4-GIOVEDì 7:Passata temporalesca al nord est e adriatico con temperature in calo soprattutto nei valori minimi per venti freschi da NE.Rapida risalita delle temperature da mercoledì.


GIOVEDì 7-DOMENICA 10: Alta pressione africana alla conquista del nord-ovest,gran caldo su piemonte,pianura padana e toscana,caldo ed afoso in particolare in emilia,27-28 gradi su molte zonedel nord.Instablità lungo l'appennio e al centro sud lato adriatico ma in un contesto termico sempre sopramedia

Il pensiero comune potrebbe essere quindi che l'estate quest'anno sia già iniziata tuttavia alcuni fattori inducono ad essere molto cauti.Come avevamo detto su questo blog ci attendevamo una primavera fredda e piovosa dovuta al riassorbimento dell'anomalia posiyiva del NAM sostituita da una di segno opposto.Credevamo in molti che il vps avrebbe ceduto a fine marzo permettendo l'ingresso di aria artica sul mediterraneo,il suo stato di salute invece ha sorpreso tutti e l'anomalia di geopotenziali in bassa-media stratosfera ha sfondato soglie record in questi ultimi giorni!

Le carte stratosferiche tuttavia ci mostrano l'inizio di un final warmng ormai inevitabile alle quote più alte in propagazione verso il basso.Il risultato sarà un iniziale dislocamento del vp verso l'asia,dal giappone alla russia si rivedranno condizioni da pieno inevrno.Il vp troposferico ancora molto forte opporrà una estenuante resistenza e sul mediterraneo la pulsazione subtropicale si dirigerà tra italia-germania e francia anzichè in pieno atlantico.

Questa strenua resistenza però sembra destinata a cadere da metà mese,nonostante infatti ancora nessun modelli accenni a scenari freddi riteniamo probabile una discesa di aria artica attorno al 15-17 aprile con la seconda parte del mese contraddistinta da temperature sotto media e precipitazioni abbondanti.

Se le SSTA lo consentiranno il final warming con annesso AO-- potranno far battere nuovi record,stavolta di freddo,con aprile e più in generale la primavera 2011 che trascorrerà come una stagione caratterizzata da estremi opposti,prima di una probabile estate molto calda almeno nella sua prima parte.

lunedì 28 marzo 2011

ANCORA UN COLPO DI SCENA,ALTRO CHE FREDDO ARRIVA IL CALDO!MA ALL'ORIZZONTE SI INTRAVEDONO MOVIMENTI INVERNALI!






Ci troviamo di fronte ad un ennesimo rinvio del freddo,rinvii che hanno contraddistinto l'inverno appena passato e che sembrano voler segnare anche la primavera in ingresso.Nonostante infatti rimangano ben salde le basi per poter affermare che la primavera potrebbe trascorrere sottomedia il vortice polare continua a non rallentare dando anzi luogo ad anomalie di geopotenziali da fondo scala.Partendo dal presupposto che la NINA in questa fase primaverile perde solitamente gran parte della sua influenza e che più in generale le SSTA rimangono disposte come tripolo negativo a chi si deve attribuire un'attività così intensa della trottola polare?Possiamo dire che ci troviamo più vicini ad una fase di solar flux high piuttosto che low il che associato a QBO+ avrebbe dovuto favorire un intenso final warming con destabilizzazione del VPS.Invece sta accadendo tutto il contrario ed ancora una volta ci troviamo spiazzati di fronte a risultati che non rispecchiano le previsioni e che anzi quasi le stravolgono.Seguendo gli ultimi anni ed in particolare estati ed inverni si potrebbe giungere alla conclusione che SSTA e QBO siano gli indici fondamentali,quest'anno poi la circolazione invernale è stata stravolta non appena la QBO ha raggiunto valori più alti di positività e non appena la NINA è entrata in regime.



Se quindi il solar flux sembra essere il fattore che mantiene negativo l'indice NAO nonostante stratcooling poderosi,la QBO sembra essere la forzante principale sullo stato di salute del vortice polare con l'indice ENSO in grado di potenziarne gli effetti ma forse non di forzarli.Se così fosse potremmo semplificare di molto le previsioni a lungo termine nei prossimi inverni (ci riferiamo sempre e comunque a periodi limitati di tempo 5-10 anni) attribuendo alla QBO la capacità di indebolire il vp e al solar flux quella di determinare le SSTA e quindi il posizionamento di hp oceanici.In questo senso il prossimo inverno sarà sicuramente molto interessante in quanto caratterizzato da QBO da + a - e solar flux da low ad high,con un po' di fortuna potremmo quindi verificare tutte e quattro le combinazioni, per altro con ENSO probabilmente debole e quindi poco forzante,facendoci così un'idea più concreta.

Dopo questa lunga e noiosa divagazione passiamo quindi ad analizzare il tempo per i prossimi giorni,analisi che risulterà abbastanza semplice visto l'arrivo di un promontorio di alta pressione inizialmente azzorriano ma a seguire con contributo tropicale che pare poter stazionare a lungo sul mediterraneo.Il sole la farà da padrone e le temperature aumenteranno soprattutto nei valori massimi e soprattutto sulla fascia tirrenica,si arriverà diffusamente a quota 25°C ma occasionalmente soprattutto al centro sud i termometri potranno portarsi vicino ai 28!

Probabilmente la fase di tempo stabile potrebbe durare per gran parte della prima decade di aprile forse con una breve interruzione instabile ma in un contesto termico sopramedia.Il lungo termine invece potrebbe portare finalmente sorprese fredde dovute ad un intenso (e definitivo) riscaldamento stratosferico in partenza alle quote più alte che in 10 giorni dovrebbe portare all'installazione di un hp sul polo da 1 a 10hpa.

Alle quote più basse invece il vp resisterà eroicamente,come si può vedere anche dalle due carte non dando segni di cedimento,tuttavia sarà una difesa temporanea in quanto l'anomalia di geopotenziale sarà talmente rilevante da propagarsi anche in basso seppur in ritardo.

Ecco che a partire dal 10 aprile potremmo quindi dover fare i conti con una fase più invernale che primaverile,fase che potrebbe durare per gran parte di aprile e condizionare così anche le vacanze pasquali,ma di questo avremo modo di riparlarne visto anche le sorprendenti risorse tirate fuori fin qui dal vortice polare davvero inattaccabile in questo 2011.Intanto prendiamoci questa fase soleggiata e calda augurandoci che non la si debba pagare più tardi con ombrelli e cappotti!

lunedì 21 marzo 2011

VORTICE POLARE IMMORTALE,SFUMA IL GRANDE FREDDO DI FINE MARZO!


Nell'ultimo aggiornamento avevamo ipotizzato un'intensa fase fredda subito dopo il 25 marzo a causa del fisiologico calo stagionale del vortice polare che sembrava poter consentire all'alta pressione azzorriana di elevarsi verso nord.Ad una settimana di distanza gli scenari sono leggermente cambiati,l'alta pressione infatti si eleverà in pieno oceano determinando un'irruzione fredda rilevante in discesa verso l'europa ma un nuovo poderoso rinforzo del vortice polare la ridistenderà lungo i paralleli e la colata gelida sfilerà ad est.
Ci ritroveremo quindi a rivivere la situazione in atto in questi giorni,tempo perlopiù stabile e soleggiato con venti anche sostenuti da NE e spifferi freddi che si staccheranno dalla massa gelida in discesa ad est grazie ad un piccolo braccio dell'alta pressione.
Come abbiamo detto la situazione sarà simile a quella che stiamo vivendo proprio oggi,aria fredda sta affluendo da est con apice tra il pomeriggio e la sera quando ci troveremo sotto l'isoterma -4 a 850hpa.I venti moderati non permettono il crollo delle minime rimescolando l'aria,calo che dovrebbe verificarsi nei prossimi giorni.La rapida interruzione dell'alimentazione fredda favorirà durante gran parte della settimana tempo soleggiato ovunque con massime che saliranno a sfiorare e localmente raggiungere i 20 gradi mentre le minime si terranno basse,vicine allo zero al nord favorendo un'importante escursione termica tra giorno e notte tipica del periodo.




Tra sabato e domenica potrebbe attivarsi un minimo di bassa pressione sul mar tirreno determinato dalla discesa di aria fredda in adagiamento alle alpi,ciò potrebbe favorire l'ennesimo guasto del tempo nel week end con piogge abbondanti su toscana e nord-est e più in generale su gran parte del nord con neve a quote medio alte,tempo migliore al sud dove l'attivarsi dei venti di scirocco potrebbe determinare massime veramente molto alte anche per fine marzo.
Da lunedì alcuni modelli sembrano intravedere una nuova meridianizzazione della circolazione con possibile fase fredda e perturbata mentre altri sono più propensi ad un ritorno dell'atlantico,di certo il vortice polare ancora così in piena forma piloterà aria fredda ed instabile anche verso il mediterraneo condizionando così almeno la prima parte della primavera mentre per la seconda l'ipotesi di ondate di calore precoci andranno verificate più avanti in quanto si sta assistendo ad un nuovo tentativo di smantellamento del tripolo negativo.
Se infatti una NAO- invernale è sinonimo di freddo in europa da aprile in poi tale associazione si indebolisce,spesso anzi si accompagna a tempo caldo ed instabile mentre viceversa un segno positivo di tale indice determina prime parti di estate fresche.

lunedì 14 marzo 2011

FORTI PIOGGE IN SETTIMANA,NEVE IN COLLINA DAL WEEK END POI GRAN FREDDO NELL'ULTIMA PARTE DI MARZO?


Come avevamo annunciato un affondo occidentale del vortice polare ha fatto si che sul mediterraneo si attivassero correnti meridionali che nella giornata di ieri hanno portato intense piogge su gran parte della nostra penisola assieme però ad un rialzo termico con quota neve che sull'appennino centrosettentrionale è salita al di sopra dei 1500m.
La giornata di oggi sarà una debole tregua che vedrà le piogge insistere soltanto su toscana romagna e triveneto anche se si tratterà perlopiù di piogge molto deboli fatta eccezione per la nostra regione dove i fenomeni potrenno risultare anche moderati.La neve cadrà solamente alle quote più alte dell'appennino e le temperature saranno in linea con le medie del periodo con venti principalmente di scirocco.
MARTEDì 15: Un vasto sistema perturbato si avvicinerà al mediterraneo determinando la formazione di un profondo minimo di bassa pressione inizialmente sulle coste spagnole ma in rapida traslazione verso ovest che attiverà nuovamente venti meridionali carichi di umidità.Le condizioni del tempo peggioreranno rapidamente a partire da ovest con piemonte e liguria tra le regioni più colpite dalle piogge assieme ad alta toscana ed emilia.In serata le piogge si faranno ovunque molto intense e si estenderanno anche al centro sud e nord est.Temperature in ulteriore aumento e neve sulle alpi oltre i 1500m e sull'appennino tosco emiliano soltanto sulle vette più alte.

MERCOLEDì 16: Nelle prime ore l'avvicinamento dell'intensa perturbazione spagnolo potrebbe determinare una situazione molto critica al centro nord,in particolare su piemonte-liguria,alta toscana emilia e basso veneto.La traiettoria della perturbazione sarà fondamentale per capire dove si avranno i maggiori quantitativi di precipitazioni.La quota neve molto alta potrebbe essere un ulteriore fattore di rischio in quanto quasi tutte le precipitazioni che si avranno saranno allo stato liquido ingorssando ulteriormente i corsi d'acqua,l'evoluzione abbastanza rapida potrebbe comunque scongiurare il pericolo di allagamenti con i nuclei più intensi che in serata si sposteranno verso il friuli mentre le precipitazioni (seppure più deboli) insisteranno sull'alta toscana.Al centro sud le precipitazioni si faranno intense lungo la fascia tirrenica e dalla sera saranno possibili addirittura temporali sulla campania ed il basso lazio.Temperature satzionarie e venti di libeccio.
GIOVEDì 17: Andrà piano piano colmandosi il minimo di bassa pressione in spostamento verso NE,i fenomeni seppur attenuati insisteranno su alta toscana e nord est e al centro sud tra lazio e campania e ,dalla sera, anche sulla calabria tirrenica.Altrove il cielo si manterrà coperto mentre dalla sera i fenomeni tenderanno ad isolarsi al NE,temperature stazionarie.
VENERDì 18: Il sole dovrebbe tornare su gran parte del centro nord accompagnato da una rapida ripresa delle temperature massime che dovrebbe regalare una bella giornata primaverile mentre gran parte del centro sud sarà ancora interessato da piogge e rovesci in attenuazione dalla serata.

SABATO-DOMENICA: L'alta pressione in espansione da ovest dovrebbe essere nuovamente in grado di spingersi verso NE determinando l'afflusso di aria fredda verso l'italia,al momento tale aria fredda sembrerebbe poter essere in grado di alimentare un minimo di bassa pressione determinando così un nuovo peggioramento del tempo nel week end a stampo freddo.I fenomeni potrebbero interessare il lato adriatico,l'appennino centro settentrionale ed il nord ovest con neve fino a quote di bassa collina.Tale evoluzione andrà comunque confermata,non tanto per l'arrivo dell'aria più fredda che appare ormai molto probabile quanto per la possibilità o meno di precipitazioni.
Dando infine uno sguardo nel lungo periodo notiamo che marzo nella sua parte finale potrebbe riservarci una sorpresa,se infatti più volte avevamo ipotizzato un finale del mese freddo ecco che le proiezioni già da qualche giorno vanno addirittura oltre mostrandoci una possente elevazione azzorriana in grado di spingere un nucleo gelido del vortice polare sull'europa verso il mediterraneo,si tratterebbe di un episodio molto intenso.Il freddo potrebbe tornare tra il 25 marzo e i primi giorni di aprile con la neve che potrebbe fare un rapido saluto a gran parte del centro nord prima di dare l'appuntamento al prossimo inverno.

D'altronde tutto ciò sarebbe in linea con l'ipotesi di una prima parte della primavera fredda e piovosa sorretta da un tripolo ancora negativo e da un attenuarsi dell'anomalia positiva del NAM.La situazione potrebbe cambiare nella seconda parte della stagione quando dai primi di maggio le prime ondate calde potrebbero anticipare un'estate afosa,ma avremo modo di riparlarne.

domenica 6 marzo 2011

IL VORTICE POLARE NON CEDE UN METRO,PRIMA GRANDI PIOGGE POI FREDDO!


Il titolo potrebbe sembrare una contraddizione in quanto tutti noi sappiamo come un vortice polare forte privi spesso l'europa occidentale di irruzioni fredde privilegiando un azzorriano invedente,fatta eccezione per balcani e lato orientale italiano che possono risentire di spifferi freddi continentali.Tuttavia sul finire di stagione forza o non forza del vp gli scambi di calore tendono a meridianizzare comunque la circolazione ecco quindi che una trottola polare in grande forma è in grado di piegare gli hp di blocco determinando afflussi freddi continentali sulla nostra penisola.Non bastasse questo potremmo dire con buona approsimazione che l'inverno giugne al termine con la destrutturizzazione del vortice polare,ma se questa avviene in ritardo (come sembra essere quest'anno) gli episodi freddi si prolungano.
La responsabilità di tutto ciò è sempre e comunque del poderoso stratcooling di fine gennaio i cui effetti continuano a passare da tropo a stratosfera in un feedback continuo mentre siamo ufficialmente usciti da un solar flux low (risveglio del sole in grande stile),situazione questa che cambierà gli abbinamenti TLC per il futuro inverno.
Ecco quindi che nelle prossime ore un poderso ramo del vortice polare siberiano scenderà verso l'europa orientale complice un'area di alta pressione estesa dalle costa USA fino alla scandinavia e verrà deviato dalla ripresa del getto verso est,il freddo vero si arresterà su una linea immaginaria che va dai confini tedeschi con la francia fino alla grecia.


L'italia sarà sotto correnti da NE che porteranno l'isoterma -8 su gran parte del territorio in particolare tra lunedì e martedì con venti di tramontana che però saranno meno intensi rispetto a quelli dei giorni scorsi.Il target dell'irruzione sarà l'italia centro meridionale dove però la mancanza di un minimo di bassa pressione,visto in formazione a sud della turchia,determinerà precipitazioni nevose deboli e concentrate sui settori esposti a stau (puglia,basilicata,calabria).Sul resto del paese il sole regnerà incontrastato salvo locali e momentanei addensamenti lungo l'appennino.
Lunedì i venti ancora forti non permetteranno il calo delle minime con giornata fresca e soleggiata e temperature massime sotto le medie del periodo,martedì il calo dei venti permetterà diffuse gelate al centro nord con qualche possibile episodio nevoso sul piemonte occidentale,le massime si manterranno basse mentre al centro-sud i venti ancora sostenuti impediranno le gelate.Mercoledì ancora diffuse gelate al centro nord in estensione verso sud,le minime sottozero saranno difatti l'unico segnale di questa fugace irruzione fredda,infatti nel pomeriggio le massime risaliranno e la giornata sarà soleggiata e primaverile anche se l'aria risulterà ancora frizzante.


Giovedì l'alta pressione avrà ormai conquistato il mediterraneo,le gelate continueranno al centro nord ma con minime attorno allo zero e le massime risaliranno,nelle ore più calde si respirerà un clima primaverile,soprattutto al sud.
Da venerdì però dovremmo assistere ad un tentativo di risalita dell'alta pressione azzorriana,risalita che tornerà (dopo mesi) a scontrarsi con delle SSTA ancora negative lungo la fascia che congiunge le coste USA con quelle irlandesi,il risultato parrebbe essere un affondo del vortice polare molto occidentale.




La veloce ripresa del vp dovrebbe poi essere in grado di traslare velocemente la struttura depressionaria verso il mediterraneo,determinando così un profondo minimo che dalla spagna dovrebbe muovere verso NE rialimentato da aria fredda nord atlantica.Regna ancora molta incertezza riguardo alla possibile evoluzione ma sembrerebbe in arrivo una fase di maltempo piuttosto intenso con molta neve sulle alpi e sugli appennini anche se a quote superiori ai 1400m,le piogge insistenti soprattutto su fascia tirrenica e NE dovrebbero caratterizzare il week end e parte della nuova settimana.
Attorno al 15 marzo sembra farsi strada una possibile meridianizzazione della circolazione con piegamento verso NE dell'azzorriano a causa dell'ennesimo (e forse ultimo) rinforzo del VP,ecco quindi che torneremmo ad essere interessati da una circolazione continentale stavolta più intensa e settentrionale.

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