TENDENZE DICEMBRE 2013

TENDENZE DICEMBRE 2013
OTTOBRE 2013: TEMPERATURE NELLA MEDIA MA PRECIPITAZIONI ATTESE NETTAMENTE SOTTO LE MEDIE DEL PERIODO



lunedì 28 marzo 2011

ANCORA UN COLPO DI SCENA,ALTRO CHE FREDDO ARRIVA IL CALDO!MA ALL'ORIZZONTE SI INTRAVEDONO MOVIMENTI INVERNALI!






Ci troviamo di fronte ad un ennesimo rinvio del freddo,rinvii che hanno contraddistinto l'inverno appena passato e che sembrano voler segnare anche la primavera in ingresso.Nonostante infatti rimangano ben salde le basi per poter affermare che la primavera potrebbe trascorrere sottomedia il vortice polare continua a non rallentare dando anzi luogo ad anomalie di geopotenziali da fondo scala.Partendo dal presupposto che la NINA in questa fase primaverile perde solitamente gran parte della sua influenza e che più in generale le SSTA rimangono disposte come tripolo negativo a chi si deve attribuire un'attività così intensa della trottola polare?Possiamo dire che ci troviamo più vicini ad una fase di solar flux high piuttosto che low il che associato a QBO+ avrebbe dovuto favorire un intenso final warming con destabilizzazione del VPS.Invece sta accadendo tutto il contrario ed ancora una volta ci troviamo spiazzati di fronte a risultati che non rispecchiano le previsioni e che anzi quasi le stravolgono.Seguendo gli ultimi anni ed in particolare estati ed inverni si potrebbe giungere alla conclusione che SSTA e QBO siano gli indici fondamentali,quest'anno poi la circolazione invernale è stata stravolta non appena la QBO ha raggiunto valori più alti di positività e non appena la NINA è entrata in regime.



Se quindi il solar flux sembra essere il fattore che mantiene negativo l'indice NAO nonostante stratcooling poderosi,la QBO sembra essere la forzante principale sullo stato di salute del vortice polare con l'indice ENSO in grado di potenziarne gli effetti ma forse non di forzarli.Se così fosse potremmo semplificare di molto le previsioni a lungo termine nei prossimi inverni (ci riferiamo sempre e comunque a periodi limitati di tempo 5-10 anni) attribuendo alla QBO la capacità di indebolire il vp e al solar flux quella di determinare le SSTA e quindi il posizionamento di hp oceanici.In questo senso il prossimo inverno sarà sicuramente molto interessante in quanto caratterizzato da QBO da + a - e solar flux da low ad high,con un po' di fortuna potremmo quindi verificare tutte e quattro le combinazioni, per altro con ENSO probabilmente debole e quindi poco forzante,facendoci così un'idea più concreta.

Dopo questa lunga e noiosa divagazione passiamo quindi ad analizzare il tempo per i prossimi giorni,analisi che risulterà abbastanza semplice visto l'arrivo di un promontorio di alta pressione inizialmente azzorriano ma a seguire con contributo tropicale che pare poter stazionare a lungo sul mediterraneo.Il sole la farà da padrone e le temperature aumenteranno soprattutto nei valori massimi e soprattutto sulla fascia tirrenica,si arriverà diffusamente a quota 25°C ma occasionalmente soprattutto al centro sud i termometri potranno portarsi vicino ai 28!

Probabilmente la fase di tempo stabile potrebbe durare per gran parte della prima decade di aprile forse con una breve interruzione instabile ma in un contesto termico sopramedia.Il lungo termine invece potrebbe portare finalmente sorprese fredde dovute ad un intenso (e definitivo) riscaldamento stratosferico in partenza alle quote più alte che in 10 giorni dovrebbe portare all'installazione di un hp sul polo da 1 a 10hpa.

Alle quote più basse invece il vp resisterà eroicamente,come si può vedere anche dalle due carte non dando segni di cedimento,tuttavia sarà una difesa temporanea in quanto l'anomalia di geopotenziale sarà talmente rilevante da propagarsi anche in basso seppur in ritardo.

Ecco che a partire dal 10 aprile potremmo quindi dover fare i conti con una fase più invernale che primaverile,fase che potrebbe durare per gran parte di aprile e condizionare così anche le vacanze pasquali,ma di questo avremo modo di riparlarne visto anche le sorprendenti risorse tirate fuori fin qui dal vortice polare davvero inattaccabile in questo 2011.Intanto prendiamoci questa fase soleggiata e calda augurandoci che non la si debba pagare più tardi con ombrelli e cappotti!

lunedì 21 marzo 2011

VORTICE POLARE IMMORTALE,SFUMA IL GRANDE FREDDO DI FINE MARZO!


Nell'ultimo aggiornamento avevamo ipotizzato un'intensa fase fredda subito dopo il 25 marzo a causa del fisiologico calo stagionale del vortice polare che sembrava poter consentire all'alta pressione azzorriana di elevarsi verso nord.Ad una settimana di distanza gli scenari sono leggermente cambiati,l'alta pressione infatti si eleverà in pieno oceano determinando un'irruzione fredda rilevante in discesa verso l'europa ma un nuovo poderoso rinforzo del vortice polare la ridistenderà lungo i paralleli e la colata gelida sfilerà ad est.
Ci ritroveremo quindi a rivivere la situazione in atto in questi giorni,tempo perlopiù stabile e soleggiato con venti anche sostenuti da NE e spifferi freddi che si staccheranno dalla massa gelida in discesa ad est grazie ad un piccolo braccio dell'alta pressione.
Come abbiamo detto la situazione sarà simile a quella che stiamo vivendo proprio oggi,aria fredda sta affluendo da est con apice tra il pomeriggio e la sera quando ci troveremo sotto l'isoterma -4 a 850hpa.I venti moderati non permettono il crollo delle minime rimescolando l'aria,calo che dovrebbe verificarsi nei prossimi giorni.La rapida interruzione dell'alimentazione fredda favorirà durante gran parte della settimana tempo soleggiato ovunque con massime che saliranno a sfiorare e localmente raggiungere i 20 gradi mentre le minime si terranno basse,vicine allo zero al nord favorendo un'importante escursione termica tra giorno e notte tipica del periodo.




Tra sabato e domenica potrebbe attivarsi un minimo di bassa pressione sul mar tirreno determinato dalla discesa di aria fredda in adagiamento alle alpi,ciò potrebbe favorire l'ennesimo guasto del tempo nel week end con piogge abbondanti su toscana e nord-est e più in generale su gran parte del nord con neve a quote medio alte,tempo migliore al sud dove l'attivarsi dei venti di scirocco potrebbe determinare massime veramente molto alte anche per fine marzo.
Da lunedì alcuni modelli sembrano intravedere una nuova meridianizzazione della circolazione con possibile fase fredda e perturbata mentre altri sono più propensi ad un ritorno dell'atlantico,di certo il vortice polare ancora così in piena forma piloterà aria fredda ed instabile anche verso il mediterraneo condizionando così almeno la prima parte della primavera mentre per la seconda l'ipotesi di ondate di calore precoci andranno verificate più avanti in quanto si sta assistendo ad un nuovo tentativo di smantellamento del tripolo negativo.
Se infatti una NAO- invernale è sinonimo di freddo in europa da aprile in poi tale associazione si indebolisce,spesso anzi si accompagna a tempo caldo ed instabile mentre viceversa un segno positivo di tale indice determina prime parti di estate fresche.

lunedì 14 marzo 2011

FORTI PIOGGE IN SETTIMANA,NEVE IN COLLINA DAL WEEK END POI GRAN FREDDO NELL'ULTIMA PARTE DI MARZO?


Come avevamo annunciato un affondo occidentale del vortice polare ha fatto si che sul mediterraneo si attivassero correnti meridionali che nella giornata di ieri hanno portato intense piogge su gran parte della nostra penisola assieme però ad un rialzo termico con quota neve che sull'appennino centrosettentrionale è salita al di sopra dei 1500m.
La giornata di oggi sarà una debole tregua che vedrà le piogge insistere soltanto su toscana romagna e triveneto anche se si tratterà perlopiù di piogge molto deboli fatta eccezione per la nostra regione dove i fenomeni potrenno risultare anche moderati.La neve cadrà solamente alle quote più alte dell'appennino e le temperature saranno in linea con le medie del periodo con venti principalmente di scirocco.
MARTEDì 15: Un vasto sistema perturbato si avvicinerà al mediterraneo determinando la formazione di un profondo minimo di bassa pressione inizialmente sulle coste spagnole ma in rapida traslazione verso ovest che attiverà nuovamente venti meridionali carichi di umidità.Le condizioni del tempo peggioreranno rapidamente a partire da ovest con piemonte e liguria tra le regioni più colpite dalle piogge assieme ad alta toscana ed emilia.In serata le piogge si faranno ovunque molto intense e si estenderanno anche al centro sud e nord est.Temperature in ulteriore aumento e neve sulle alpi oltre i 1500m e sull'appennino tosco emiliano soltanto sulle vette più alte.

MERCOLEDì 16: Nelle prime ore l'avvicinamento dell'intensa perturbazione spagnolo potrebbe determinare una situazione molto critica al centro nord,in particolare su piemonte-liguria,alta toscana emilia e basso veneto.La traiettoria della perturbazione sarà fondamentale per capire dove si avranno i maggiori quantitativi di precipitazioni.La quota neve molto alta potrebbe essere un ulteriore fattore di rischio in quanto quasi tutte le precipitazioni che si avranno saranno allo stato liquido ingorssando ulteriormente i corsi d'acqua,l'evoluzione abbastanza rapida potrebbe comunque scongiurare il pericolo di allagamenti con i nuclei più intensi che in serata si sposteranno verso il friuli mentre le precipitazioni (seppure più deboli) insisteranno sull'alta toscana.Al centro sud le precipitazioni si faranno intense lungo la fascia tirrenica e dalla sera saranno possibili addirittura temporali sulla campania ed il basso lazio.Temperature satzionarie e venti di libeccio.
GIOVEDì 17: Andrà piano piano colmandosi il minimo di bassa pressione in spostamento verso NE,i fenomeni seppur attenuati insisteranno su alta toscana e nord est e al centro sud tra lazio e campania e ,dalla sera, anche sulla calabria tirrenica.Altrove il cielo si manterrà coperto mentre dalla sera i fenomeni tenderanno ad isolarsi al NE,temperature stazionarie.
VENERDì 18: Il sole dovrebbe tornare su gran parte del centro nord accompagnato da una rapida ripresa delle temperature massime che dovrebbe regalare una bella giornata primaverile mentre gran parte del centro sud sarà ancora interessato da piogge e rovesci in attenuazione dalla serata.

SABATO-DOMENICA: L'alta pressione in espansione da ovest dovrebbe essere nuovamente in grado di spingersi verso NE determinando l'afflusso di aria fredda verso l'italia,al momento tale aria fredda sembrerebbe poter essere in grado di alimentare un minimo di bassa pressione determinando così un nuovo peggioramento del tempo nel week end a stampo freddo.I fenomeni potrebbero interessare il lato adriatico,l'appennino centro settentrionale ed il nord ovest con neve fino a quote di bassa collina.Tale evoluzione andrà comunque confermata,non tanto per l'arrivo dell'aria più fredda che appare ormai molto probabile quanto per la possibilità o meno di precipitazioni.
Dando infine uno sguardo nel lungo periodo notiamo che marzo nella sua parte finale potrebbe riservarci una sorpresa,se infatti più volte avevamo ipotizzato un finale del mese freddo ecco che le proiezioni già da qualche giorno vanno addirittura oltre mostrandoci una possente elevazione azzorriana in grado di spingere un nucleo gelido del vortice polare sull'europa verso il mediterraneo,si tratterebbe di un episodio molto intenso.Il freddo potrebbe tornare tra il 25 marzo e i primi giorni di aprile con la neve che potrebbe fare un rapido saluto a gran parte del centro nord prima di dare l'appuntamento al prossimo inverno.

D'altronde tutto ciò sarebbe in linea con l'ipotesi di una prima parte della primavera fredda e piovosa sorretta da un tripolo ancora negativo e da un attenuarsi dell'anomalia positiva del NAM.La situazione potrebbe cambiare nella seconda parte della stagione quando dai primi di maggio le prime ondate calde potrebbero anticipare un'estate afosa,ma avremo modo di riparlarne.

domenica 6 marzo 2011

IL VORTICE POLARE NON CEDE UN METRO,PRIMA GRANDI PIOGGE POI FREDDO!


Il titolo potrebbe sembrare una contraddizione in quanto tutti noi sappiamo come un vortice polare forte privi spesso l'europa occidentale di irruzioni fredde privilegiando un azzorriano invedente,fatta eccezione per balcani e lato orientale italiano che possono risentire di spifferi freddi continentali.Tuttavia sul finire di stagione forza o non forza del vp gli scambi di calore tendono a meridianizzare comunque la circolazione ecco quindi che una trottola polare in grande forma è in grado di piegare gli hp di blocco determinando afflussi freddi continentali sulla nostra penisola.Non bastasse questo potremmo dire con buona approsimazione che l'inverno giugne al termine con la destrutturizzazione del vortice polare,ma se questa avviene in ritardo (come sembra essere quest'anno) gli episodi freddi si prolungano.
La responsabilità di tutto ciò è sempre e comunque del poderoso stratcooling di fine gennaio i cui effetti continuano a passare da tropo a stratosfera in un feedback continuo mentre siamo ufficialmente usciti da un solar flux low (risveglio del sole in grande stile),situazione questa che cambierà gli abbinamenti TLC per il futuro inverno.
Ecco quindi che nelle prossime ore un poderso ramo del vortice polare siberiano scenderà verso l'europa orientale complice un'area di alta pressione estesa dalle costa USA fino alla scandinavia e verrà deviato dalla ripresa del getto verso est,il freddo vero si arresterà su una linea immaginaria che va dai confini tedeschi con la francia fino alla grecia.


L'italia sarà sotto correnti da NE che porteranno l'isoterma -8 su gran parte del territorio in particolare tra lunedì e martedì con venti di tramontana che però saranno meno intensi rispetto a quelli dei giorni scorsi.Il target dell'irruzione sarà l'italia centro meridionale dove però la mancanza di un minimo di bassa pressione,visto in formazione a sud della turchia,determinerà precipitazioni nevose deboli e concentrate sui settori esposti a stau (puglia,basilicata,calabria).Sul resto del paese il sole regnerà incontrastato salvo locali e momentanei addensamenti lungo l'appennino.
Lunedì i venti ancora forti non permetteranno il calo delle minime con giornata fresca e soleggiata e temperature massime sotto le medie del periodo,martedì il calo dei venti permetterà diffuse gelate al centro nord con qualche possibile episodio nevoso sul piemonte occidentale,le massime si manterranno basse mentre al centro-sud i venti ancora sostenuti impediranno le gelate.Mercoledì ancora diffuse gelate al centro nord in estensione verso sud,le minime sottozero saranno difatti l'unico segnale di questa fugace irruzione fredda,infatti nel pomeriggio le massime risaliranno e la giornata sarà soleggiata e primaverile anche se l'aria risulterà ancora frizzante.


Giovedì l'alta pressione avrà ormai conquistato il mediterraneo,le gelate continueranno al centro nord ma con minime attorno allo zero e le massime risaliranno,nelle ore più calde si respirerà un clima primaverile,soprattutto al sud.
Da venerdì però dovremmo assistere ad un tentativo di risalita dell'alta pressione azzorriana,risalita che tornerà (dopo mesi) a scontrarsi con delle SSTA ancora negative lungo la fascia che congiunge le coste USA con quelle irlandesi,il risultato parrebbe essere un affondo del vortice polare molto occidentale.




La veloce ripresa del vp dovrebbe poi essere in grado di traslare velocemente la struttura depressionaria verso il mediterraneo,determinando così un profondo minimo che dalla spagna dovrebbe muovere verso NE rialimentato da aria fredda nord atlantica.Regna ancora molta incertezza riguardo alla possibile evoluzione ma sembrerebbe in arrivo una fase di maltempo piuttosto intenso con molta neve sulle alpi e sugli appennini anche se a quote superiori ai 1400m,le piogge insistenti soprattutto su fascia tirrenica e NE dovrebbero caratterizzare il week end e parte della nuova settimana.
Attorno al 15 marzo sembra farsi strada una possibile meridianizzazione della circolazione con piegamento verso NE dell'azzorriano a causa dell'ennesimo (e forse ultimo) rinforzo del VP,ecco quindi che torneremmo ad essere interessati da una circolazione continentale stavolta più intensa e settentrionale.

lunedì 28 febbraio 2011

LA NEVE A QUOTE BASSE SI E' PRESENTATA PUNTUALE E CI FARA' ANCORA COMPAGNIA



Dopo un paio di impulsi freddi dai balcani che avevano riportato l'inverno sopratutto al centro sud ecco puntuale una complicazione atlantica a riportare la neve fin verso la bassa collina su tutto il centro nord.Il freddo arrivato da est non è stato poi così incisivo a causa del vento che non si è mai del tutto placato,i vari lam infatti avevano pronosticato un calo repentino del vento che avrebbe permesso la formazione di un cuscino freddo e di minime ampiamente negative,se così fosse stato la neve ieri si sarebbe presentata al piano (almeno nelle prime ore) fin sulla toscana centrosettentrionale.
La depressione mediterranea sembra comunque non voler allentare la presa,alimentata da aria fredda nord atlantica continuerà a determinare piogge su gran parte della penisola almeno fino a giovedì anche se col passare delle ore queste si concentreranno su emilia e piemonte.Tra mercoledì e giovedì la situazione si complicherà con l'ingresso di aria più fredda che al momento sembrerebbe in grado di riportare la neve su piemonte ed emilia fin verso al piano,forse anche tra bassa lombardia e basso veneto.
In toscana le precipitazioni dovrebbero invece concentrarsi sulla fascia appenninica con fiocchi che nelle vallate potrebbero scendere fino al piano e con probabile neve mista a pioggia nelle prime ore del giorno sulla toscana settentrionale.
MARTEDì:Maltempo su gran parte d'Italia fatta eccezione per il nord est,neve a 300-400m al centro nord e forse più in basso tra piemonte ed appennino tosco emiliano,maltempo più intenso lungo la fascia adriatica con quota neve in risalita fin verso i 1000m al centro sud.Le precipitazioni più intense si avranno tra puglia e calabria dove le forti piogge potrebbero creare disagi e situazioni da monitorare.Tramontana forte al centro nord e raffiche di scirocco al sud,temperature ancora di poco sotto le medie del periodo.
MERCOLEDì:I venti di tramontana si faranno più freddi per il sopraggiungere di un impulso freddo dai balcani che interesserà principlamente la pianura padana,le precipitazioni tenderanno a concentrarsi su basso piemonte,emilia romagna e appennino toscano dove la quota neve si avvicinerà al piano.Le piogge saranno più intense tra emilia romagna e marche dove la neve cadrà a quote comprese tra i 200 e i 600m.In serata un peggioramento raggiungerà la costa tirrenica di basso lazio e campania mentre al centro la quota neve scenderà fin verso il piano con le ultime deboli precipitazioni,venti invariati e temperature in calo.
GIOVEDì:L'approfondimento di un minimo posizionato tra corsica e sardegna determinerà un ulteriore peggioramento a partire dalle coste tirreniche con fenomeni che faranno fatica a risalire verso la pianura padana e nevicate a bassa quota soprattutto sulla toscana dove la neve cadrà attorno ai 300m e al piano nelle prime ore tra emilia e marche,probabili fenomeni molto deboli nevosi al piano tra piemonte e liguria in rapida attenuazione.Dalla serata la quota neve tenderà a risalire e le precipitazioni si concentreranno tra toscana,lazio,campania e puglia.Temperature ancora sottomedia soprattutto al nord,venti di tramontana al centro-nord,di libeccio su basso tirreno e di scirocco su basso adriatico.
VENERDì e SABATO dovrebbero essere due giornate finalmente migliori con venerdì all'insegna ancora di cielo nuvoloso su gran parte d'italia e deboli piogge al centro sud mentre sabato il sole dovrebbe risplendere su gran parte della penisola con minime in calo e possibili gelate al nord ma massime in decisa ripresa in un clima dal sapore primaverile.
Nel lungo termine la fa da padrone ancora una volta il vortice polare che va di cooling in cooling impedendo con straordinaria efficacia ogni tentativo di elevazione azzorriana,da domenica infatti era prevista una discesa meridiana anche molto importante sul mediterranea,discesa che è stata poi gradualmente spostata verso est a causa dell'impossibilità di avere un indice AO sufficientemente negativo.La settimana quindi dovrebbe concludersi con un impulso freddo che sfiorerà l'Italia e si farà sentire soprattutto al centro sud con la neve che in puglia potrebbe scendere a quote vermanete basse,al centro nord il tipo di irruzione non dovrebbe essere accompagnata stavolta da venti troppo impetuosi e dovrebbe portare un paio di giorni con minime abbondantemente sotto zero ma con massime che complice il soleggiamento sarebbero sempre più primaverili.
Spingendosi ancora oltre è probabile quella fase meridiana pronosticata da quasi un mese che vedrebbe un ritardo di alcuni giorni e che segnerebbe la fine dell'ingerenza dello stratcooling di fine gennaio sulle sorti del vortice polare,tuttavia la mancanza di segnali su una crisi a questo punto dovuta alla stagione avanzata del vp ci fa credere che se da un lato l'episodio freddo della secondo decade di marzo potrebbe essere meno incisivo del previsto,dall'altro la prima parte della primavera potrebbe risultare fredda e perturbata.In pratica la consueta "decadenza" del vp sembra dover essere più lenta del consueto ed in grado di riportare configurazioni invernali anche durante tutto il mese di aprile per lasciar spazio ad una seconda parte di primavera ed una prima parte estiva all'insegna di forti ondate di calore,ma di questo ne riparleremo in seguito.

sabato 19 febbraio 2011

FINE DI INVERNO TRA FRESCO E FREDDO MA ALL'INSEGNA DEL SOLE,CI SARà IL COLPO DI CODA DAL 10 MARZO?


Come accennato con largo anticipo si è attivata una circolazione secondaria sull'euorpa orientale,circolazione che sta portando il gelo,quello vero,su scandinavia,europa dell'est e russia europea.Il vortice polare infatti non lascia scampo all'europa occidentale alimentato dall'effetto feedback partito con lo stratcooling di fine gennaio che tiene su valori molto positivi l'indice AO il quale sarà prossimo ad un ulteriore picco.
La disposizione del vortice polare canadese e la sua vivacità renderanno impossibili le elevazione azzorriane con l'anticiclone oceanico che non riuscirà ad unirsi a ponte con il collega russo in grande spolvero,risultato?Il gelo siberiano rimarrà confinato ad est ed invierà solo deboli impulsi che permetteranno comunque un mantenimento delle temperature nella media del periodo ed estese gelate soprattutto al nord.Durante le ore più calde le temperature saranno invece gradevoli in attesa di un impulso più meridiano che verso fine mese dovrebbe riportare la neve a quote collinari.

L'Italia sarà protetta dall'alta pressione che lascerà scoperto solo il fianco sud-orientale e devierà l'aria più fredda verso i balcani.
Domani una veloce perturbazione interesserà un po' tutta la penisola con piogge deboli ma insistenti soprattutto sui versanti tirrenici con neve sulle alpi a quote attorno ai 700m e sugli appennini attorno ai 1000m.Le temperature caleranno ma si manterranno nei valori medi mentre dalla sera i fenomeni cesseranno a partire dal nord ovest per concentrarsi soprattutto su campania e calabria tirrenica.
La saccatura atlantica affondando verso sud richiamerà un nucleo freddo da NE che si avvicinerà alle alpi tra lunedì e martedì sfiorando minacciosamente l'Italia orientale,lunedì i freddi venti di tramontana faranno calare le temperature riportando il sole al centro nord e la neve al centro sud soprattutto sul versante adriatico,neve che nella serata di lunedì potrebbe scendere anche attorno ai 300-400m.Martedì l'intera penisola vedrà condizioni di cielo poco nuvoloso o sereno con addensamenti lungo l'appennino ed al sud in rapido miglioramento,il calo termico si farà sentire ovunque e i venti si faranno intensi di tramontana.
Mercoledì il debole impulso freddo raggiungerà il suo apice con temperature minime sotto zero e massime quasi ovunque sotto i 10 gradi al centro nord ma con cieli sempre sereni e venti da nord.Giovedì e venerdì le massime saliranno grazie al sole e del freddo non resterà traccia se non per le minime ancora sottozero al centro-nord,il tutto per una rimonta anticiclonica da ovest che devierà ulteriormente ad est il flusso freddo.


Da domenica un timido tentativo di elevazione dell'alta pressione azzorriana dovrebbe determinare un peggioramento nord atlantico in grado di portare la neve a quote collinari su tutto il centro nord e forse anche a bassa quota in alcune zone settentrionali,a seguire un nuovo rinforzo del vortice polare canadese dovrebbe spianare nuovamente l'azzorriano verso est determinando così un altro debole impulso freddo de NE,tenendo così ancora viva la circolazione secondaria.
Appare quindi chiaro come il superamento della sgolia NAM di 1,5 abbia determinato un effetto feedback con rafforzo del vps a tutte le quote,nonostante dunque un hp russo presente subito ad est il mediterraneo e l'europa occidentale non potranno usufruire di tale serbatoio gelido.Cambierà qualcosa a marzo?Gli effetti del cooling dovrebbero attenuarsi attorno all'inizio della seconda decade di marzo quando il vps potrebbe risultare disturbato permettendo così una discesa dell'indice AO ed una circolazione più meridiana,il tutto associato alla presenza di un lago gelido subito ad est dell'europa potrebbe determinare un episodio freddo molto intesno sul vecchio continente attorno al 10 marzo.
Bisogna comunque ammettere che tale evoluzione ha perso alcuni punti a causa della mancanza di forcing importanti al vps e di una parziale compromissione dell'assetto delle anomalie superficiali atlantiche,dovremo quindi riaggiornare l'analisi a lungo termine tra qualche giorno.
Un pensiero infine per la primavera i cui esiti rimangono legati alla conferma o meno dei movimenti in stratosfera ma che potrebbe presentarsi fredda e piovosa proprio per il ribaltamento dell'indice NAM in extremis.

venerdì 11 febbraio 2011

TUTTO PROCEDE COME DA COPIONE,INVERNO CHE LATITA!



Perfetta fin qui la previsione a 10 giorni in cui avevamo ipotizzato l'arrivo dell'alta pressione sul mediterraneo,alta pressione che ha portato temperature abbondantemente sopra la media su tutta la penisola tranne che nelle zone colpite dalla nebbia dove si è avuto una falsa sensazione di freddo,falsa perchè bastava salire in collina per rendersi conto del caldo fuori stagione.
Cosa succederà adesso?Nel futuro più prossimo pare intervenire l'atlantico che riporterà piogge e neve anche a basse quote sul centro nord ed in montagna al sud.
La nostra penisola infatti sarà terra di mezzo tra una possente massa di aria gelida ad oriente ed uno scatenato vortice polare canadese ad occidente.Da domenica al centro nord le nuvole cominceranno ad aumentare portando piogge debolissime su nord ovest e toscana,situazione che rimarrà pressochè invariata fin verso lunedì quando il tempo peggiorerà progressivamente da ovest.Da martedì una saccatura atlantica affonderà in mediterraneo determinando una ciclogenesi tirrenica che vedrà un mix tra aria umida atlantica ed aria fredda orientale.Sull'europa dell'est infatti stazionerà un immenso lago gelido di origine continentale,tale massa di aria siberiana sarebbe potuta entrare direttamente sul mediterraneo se non fosse stato per la vigorosa accelerazione del vortice polare indotta dallo stratcooling di fine gennaio (NAM>1,5).Tra martedì e giovedì il maltempo interesserà tutta la penisola con neve sulle alpi attorno ai 600m e su nord appennini 800-900m,da mercoledì andrà monitorato un vortice depressionario sul centro-tirreno che alimentato dall'aria più freddo nord orientale potrebbe approfondirsi dando luogo a fenomeni intensi e persistenti soprattutto sul settore tirrenico (Tscana-Lazio-Campania) anche a carattere di temporale che potrebbero causare locali allagamenti.
Le temperature saranno superiori alle medie fino a lunedì dopodichè caleranno portandosi sulle medie del periodo o leggermente sotto al nord,i venti soffieranno da sud ovest e si faranno tempestosi sul tirreno soprattutto da lunedì.
Cosa succederà nel lungo termine?Tornerà l'inverno vero?
Domande interessanti anche perchè usciamo dal periodo più difficile per i modelli degli ultimi inverni,sono stati 15 giorni dove in ogni run si è visto tutto e il contrario di tutto.L'ipotesi ad oggi prevalente è comunque che il condizionamento del NAM possa inibire fasi fredde durature a causa di un forte input zonale in grado di far girare il vp canadese a mille determinando così una fase positiva dell'AO.Si assiste infatti alla classica sottovalutazione dei modelli che a 200 ore propongono scenari freddi con indebolimento del canadese e AO-,ma che con l'avvicinarsi dell'evento sono costretti a ritrattare a causa di un vp che non ne vuole sapere di indebolirsi.
Il tutto mentre in stratosfera si sta per verificare l'ennesimo cooling anche se di entità modesta rispetto a quello rovina-inverno di gennaio.
Se si osserva la carta a 100hpa e quella ECMWF a 240 ore si nota la tendenza ad un dislocamento del vp verso siberia orientale e giappone,dislocamento che probabilmente regalerà qualche soddisfazione anche agli amanti del freddo italiani.Infatti come si può vedere il vp allenterà la presa sull'atlantico orientale lasciando una vasta zona di alta pressione dalla spagna alla siberia,si instaurerà così una circolazione secondaria da est.
Tale circolazione dovrebbe portare nel periodo 20-25 la retrogressione di masse di aria fredda anche verso il bacino del mediterraneo,tuttavia l'impossibilità di elevazione dell'alta pressione azzorriana impedirà nuovamente un episodio molto rilevante sulla nostra penisola.L'aria fredda in arrivo da est in base a quale sarà la sua triettoria potrà comunque portare soddisfazioni nonostante non dovrebbe presentarsi con termiche da record.Probabilmente la sua triettoria sarà piuttosto alta visto andando a colpire nuovamente il precedente punto di frattura dell'hp tagliato dal flusso atlantico (a nord delle alpi).


Dal 25 febbraio dovrebbe ritornare una fase di hp con temperature ancora una volta miti mentre attorno al 5 marzo potrebbe ribaltarsi la situazione del NAM in quanto il cooling in atto darà una nuova accelerata al vps ma il suo disassamento in troposfera potrebbe determinare la nascita di un forte disturbo che si trasformerebbe in un periodo di AO-- in troposfera a partire dai primi di marzo.Questa ipotesi portata avanti da tempo tuttavia sembra perdere un po' di attendibilità,ma non per questo ce la sentiamo di scartarla.

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